Terrore è: entrare in bagno e, dopo i due secondi necessari a varcare la porta e girarsi verso lo specchio, sentire un rumore meccanico e poi uno sbuffo provenire da dietro la schiena.
Bestemmiare è: accorgersi che era solo il Glade Sense & Spray appena comprato, con sensore di movimento.
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G come paura
nORgE
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Vuoi che vedere che i Maya
nORgE
Manca una settimana alla laurea del sottoscritto: questo è uno dei tanti segni dell’imminente apocalisse.
Altro che 2012, preparatevi per la fine di (in) quest’anno. -
Coverciano, 01/03/10
nORgE
Per la serie: gente che pensa e scrive col culo (mentre defeca).
Un collo a stella, simbolo dei quattro mondiali vinti: ecco la nuova maglia
Un collo a stella [1] per ricordare i quattro simboli dei Mondiali vinti, un pantaloncino a vita alta [2] con un “cinturone” con davanti il tricolore dell’Italia [3]: sono alcune delle caratteristiche della nuova maglia azzurra targata Puma presentata questa mattina a Coverciano. La divisa sarà indossata per la prima volta mercoledì a Montecarlo nell’amichevole con il Camerun e accompagnerà l’Italia in tutto il prossimo Mondiale di Sudafrica 2010.
“La nuova divisa esalta la storia degli azzurri [4] e ne diventa un simbolo speciale perchè sarà la maglia con cui scenderemo in campo [5], da Campioni del Mondo in carica, nell’anno del centenario della nostra Nazionale [6]”: sono le parole pronunciate dal presidente della Figc Abete nella conferenza stampa di presentazione della nuova maglia. “Le caratteristiche innovative [7] sperimentate da Puma per questa nuova divisa -ha aggiunto Abete- permetteranno di ottimizzare le performance dei nostri calciatori [8]”.Come spiegato infatti da Puma, sponsor tecnico della Nazionale, la nuova maglia è stata creata usando una tecnica scientifica [9] che cattura e quantifica il movimento umano [10]. Innovazione tecnologica, ma anche fedeltà alla tradizione nei colori [11]. L’Italia, infatti, vestirà il classico azzurro con dettagli bianchi, mentre la divisa da trasferta sarà in bianco con dettagli in blu ed oro.
I nuovi kit fanno parte della collezione PowerCat 1.10 [12], che comprende anche la scarpa da calcio PowerCat 1.10, imprescindibile [13] per performance e stile. La maglia ufficiale è caratterizzata da un body fit unico e da una grafica che ricorda le armature da battaglia [14], per scendere in campo pronti alla lotta alla conquista del quinto titolo [15]. L’Away kit opta invece per una diversa interpretazione del medesimo design PowerCat [16].
[...]
1 – Bella. E a tre punte.
2 – Chiamiamolo “a vita alta”.
3 – Un fottuto pantaloncino da boxe, ecco cos’è. Non è un cinturone, è una merda di elasticone da pugilato, con una merda (mai così tanto merda) di rettangolo con la bandierina e quattro schifose stelle agli angoli.
4 – Ah sì? Come, di grazia?
5 – Non si potrebbe evitare?
6 – Meraviglioso: non c’era modo migliore per festeggiare un centenario. Il centenario cazzo, rappresentato da questa roba. Geni. Fottuti geni.
7 - Immagino…
8 – Eh sì, già ce lo vedo Pirlo correre alla velocità della luce.
9 - Ah be’, allora se è scientifica ritiro tutto…
10 – Ammesso e non concesso che una maglia possa catturare (!) e quantificare (!!) il movimento umano: a che cazzo serve una maglia che cattura il movimento e mi dice quanto è?!
11 – Vorrei vedere che mi cambiano anche i colori! Non è bastata la maglia coi pantaloncini marroni?
12 – Conosciuta anche come “Cyborg Boxeur”.
13 – Chiaro.
14 – No, ricorda una schifezza. Una merda. O al limite la maschera di Darth Vader.
15 – Sì sì, vai tranquillo. Vinciamo sicuro.
16 – Dalle mie parti si direbbe “Manco mal!”, ma resta il fatto che fare due maglie di stile completamente differente (oltre che abitudine italiana) è una cosa inutile e insensata. -
Tu chiamale se vuoi inspirazioni
nORgE
Sarà che forse è la volta buona e la seconda settimana di marzo mi laureo, o sarà che la primavera è alle porte, ma l’ultima settimana mi ha visto respirare a pieni polmoni un’aria fresca e frizzante di cui sentivo tantissimo la mancanza e di cui avevo veramente ma veramente bisogno. Vedo finalmente una sorta di luce, al di là della collina.
Se tutto va bene, quest’anno mi faccio una primavera con i controcazzi. Roba seria. Non vedo l’ora. -
Peccato che poi delle volte il taglietto non sia fatto bene
nORgE
Ecco, vedete, io credo che l’ottimismo possa nascere e crescere soprattutto dalle/nelle piccole cose.
Ad esempio io riesco a vedere un raggio di luce per l’umanità quando con gaudio mi accorgo che — anche in un paese come l’Italia — finalmente anche le buste singole delle mozzarelle hanno il taglietto per aprirle agevolmente.
Dai che forse ce la possiamo fare. -
Cose a caso su cui si può decisamente puntare
nORgE
Era da taaaanto che non facevo un bel post a punti. Questo è il momento giusto.
- Ke$ha è esattamente ciò di cui non sentivamo minimamente il bisogno. Anzi, per quanto mi riguarda potrebbe tranquillamente essere il contrario di quello che serviva ora. Al mondo, intendo.
- Il video di Shakira, e le sue sempre splendide coscione insieme a quel suo sempre ingenuo faccino, invece è precisamente ciò che non dovrebbe mai mancare. Però senza audio, il video, che sarà anche sexy quanto vogliamo ma è tremendamente fastidiosa a sentirla.
- Up (“Up“, 2009) mi ha fatto piangere per due volte e mezzo, e questo nella prima metà: temevo per il peggio. Comunque carino. Voto: 7-.
- Piovono polpette (“Cloudy with a chance of meatballs“, 2009) fa venire una fame infinita. Ed è stranamente carino, tanto che alcune scene sembrano prese dai corti di Maccio Capatonda (magari hanno veramente preso spunto). Mi è misteriosamente piaciuto. Voto: 7++.
- Listography sarà la causa della mia definitiva ed irrimediabile morte cerebrale e fisica — a breve il link con le mie liste che, sì, saranno di fondamentale importanza per la sopravvivenza mia e della specie umana.
- Dopo anni poi ho ceduto anche a Tumblr, e questo è il risultato slash il fratellastro visivo di questo blog: ilnorglr. Per la serie: “quando un’immagine vale più di mille parole”, o anche “quando un titolo a cazzo è un titolo a cazzo“, o ancora “quando non si sa perché si fa un account per una cosa che si poteva tranquillamente implementare in questo stesso blog“. Insomma, per la serie: una serie di serie.
- Stasera (in ammèrega, ma dopo pochissimo — l’hanno capita finalmente! — anche qui da noi) comincia la sesta e ultima stagione di Lost. Non dico altro.
- Gennaio 2010 è già finito, ed è stato un mese letteralmente di merda. Alla faccia della sfiga, del gioco e di ’sti cazzi. Ma non è ancora finita. Posso (e forse lo farò) toccare ancora il fondo, ma poi ci sarà solo da risalire. Quindi dai!, mi faccio coraggio da solo.
- Da cosa si capisce che in questo momento dovrei studiare anziché scrivere questo post?
- Ah, certo: quasi dimenticavo. W il nuovissimo iFail (che comunque venderà lo stesso uno stonfo) (e quindi diventerete voi stessi molto fallimentari…).
Steve, innovami ’sta cippa.
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Domiziano Galia
Io pensavo che Kessa era Rihanna.











Domiziano Galia 22:57 il 6 marzo 2010 Permalink
Hai quello normale o quello grande? Perché quello normale fa solo lo sbuffo, quello grande fa anche un rumore meccanico rauco che pare il mostro di Lost.
nORgE 23:50 il 6 marzo 2010 Permalink
Quello. Quello. Ommioddio.
lasalamandrina 20:51 il 7 marzo 2010 Permalink
:) fantastico !
un saluto dalla Salamandra