Post sorpresa. Non si capisce niente ma c’è un po’ di tutto.
Stavo pensando.
Come da tanto tempo non mi capitava di fare. Pensavo a quanto io abbia bisogno di un momento libero nella giornata in cui fermarmi, letteralmente, e pensare. Lasciar correre la mente senza limitazioni, liberamente. Pensare, immaginare, sognare, ricordare. Riflettere. Su quello che sto facendo, che ho fatto e che farò. Stai lì e ti rilassi. Raccogli le idee, ti fai domande e cerchi delle risposte. Sai che ad alcune domande però non potrai risponderti. Semplicemente perché non sai. Nessuno sa. E, chissà perché, forse è meglio così.
Penso che non sia stato un caso il fatto di aver riscoperto questo “momento di relax” proprio adesso. Estate finita, periodo finito, stagione nuova che senti arrivare, anno nuovo che sta cominciando. Ci si riprova, anche quest’anno, a ricominciare. In qualche modo, forse. O impegnandosi veramente. Immagino (e spero) che questo nuovo anno, inteso come nuova stagione nuovo periodo, segni finalmente un cambiamento semi-radicale per certi versi. Immagino che l’anno che verrà (sì lo so, sembra un post da 30/31 dicembre) sarà pieno di novità e soddisfazioni, ma sarà anche un anno molto impegnativo. Stressante anche.
Ecco, adesso mi è anche sparita la voglia di scrivere. Per stasera basta. Ho assecondato l’impulso di scrivere qualcosa. Mi rendo conto anche che quasi mai scrivo qualcosa di personale. Forse perché mi rendo conto, come in questo caso, che scrivendo poi degenero nei discorsi, che si fanno confusi. E poi nessuno capisce quello che voglio dire. E torniamo al punto di partenza.
Che cazzo ho scritto?






















