Don’t touch my wallet
Pubblicità. Della Breil. Gli orologi della Breil non mi sono mai piaciuti più di tanto, o meglio, non sono brutti ma neanche bellissimi. Niente di particolare insomma.
Però i gioielli (gioielli…. cazzatine penso) mi piaccino. Anche quelli da donna (nel senso che mi piacciono molto stilisticamente e che visti su una donna fanno un bell’effetto) tranne qualche modello un po’ troppo “vistoso”. Belle robette, in linea di massima.
E come detto, stasera, vedo una reclame della Breil che presenta e pubblicizza i nuovi gioielli da uomo. A colpo d’occhio non sembrano brutti, e decido di vedermeli meglio sul sito. Mi piacciono molto, anelli e braccialetti soprattutto. Acciaio e pelle. Belli. Fanno anche abbastanza figo, tra l’altro. Poi, penso, io di ’ste cose inutili ci campo perché non cercarli in giro e vederne il prezzo? Costeranno mica tanto, e quasi quasi uno me lo piglio.
Poi, fatalità, mi cade l’occhio sulla scritta “scarica il catalogo”. Mi faccio il mio bel download del catalogo in PDF, e me lo guardo con più attenzione. In fondo ci sono anche i prezzi. Ottimo. Vediamo un po’.. mh.. l’anello viene…. 58 euro. Cazzo. L’altro? 42. Ri-cazzo. L’hanno presa sul serio la storia del “gioiello”. 100 vecchie carte da mille per un anello sborato son tantine.
Ma sì.. alla fine che me ne faccio? Guardandoli bene non è che poi siano sto granché. E poi, a pensarci bene… sono già abbastanza figo e stiloso di mio. Sì, vabbè.























novembre 23rd, 2004 at 14:38
Ma l’anello fa mafioso!!!