Venghino ’siore e ’siori! Venghino in quel di Rovereto..
Psicologia cognitiva applicata alle interfacce uomo/macchina.
Tutte le più grandi aziende di software, i proprietari di importanti siti di brand, i realizzatori di sistemi che devono emulare una realtà o controllare dispositivi, hanno capito da tempo che la loro progettazione non può essere un fatto meramente tecnico. E’ fondamentale che siano ben conosciuti i meccanismi psicologici legati all’apprendimento, al coordinamento, all’interpretazione ed al riconoscimento a chi deve disegnare interfacce tra uomini e macchine.
La facoltà di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento (polo di Rovereto) ha da qualche anno istituito un corso di laurea in scienze e tecniche di psicologia cognitiva applicata alle interfacce uomo/macchina.
Il piano di studi, oltre agli usuali moduli ed esami su temi tecnici ed informatici, prevede una formazione centrata sugli aspetti psicologici, sociologici e fisiologici relativi all’interazione tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, in relazione alla definizione di migliori metodi di rappresentazione di realtà virtuali, di pannelli di controllo di sistemi di robotica, di front-end applicativi e di siti web.
Credo che tale laurea possa essere un’interessante alternativa per chi voglia progettare software. Per maggiori informazioni:
www.psico.unitn.it - è il sito del polo di Rovereto dell’Università degli Studi di Trento;
www.cogsci.unitn.it - è il sito della Facoltà di scienze cognitive dell’Università degli Studi di Trento.
Bello eh? ![]()






















