The Departed
Alla fine ci riuscì..
Questo buon periodo di domeniche al cinema ha finalmente fruttato qualcosa di buono. Ebbene sì, sono finalmente andato a vedere ’sto benedetto The Departed (”The Departed“, 2006). In qualche modo, e riusciendo a convincere anche sei altre persone (in-cre-di-bi-le), ma ce l’ho fatta.Allora, partiamo dall’inizio: grandi recensioni lette, mille bei commenti, elogi a gò-gò, molte incitazioni ad andarlo a vedere, eccetera… dovevo andarlo a vedere assolutamente; vuoi mai che mi perda un capolavoro, una volta tanto che ce n’è uno in sala?? Pensavo e speravo dunque di godermi finalmente un film degno di questo nome, dopo tante stupidaggini viste di recente. Volevo un Film, con la F maiuscola, volevo cinema: una trama seria, qualche attore decente, una buona regia… qualcosa!
Fortunatamente sono stato abbastanza accontentato. Sottolineo l’”abbastanza”.. perché devo dire subito che sinceramente, mi aspettavo qualcosina di meglio. Mi sarebbe piaciuto scrivere un post esoso, con mille lodi, mille punti esclamativi, tanta eccitazione e tanti bei commenti, ma purtroppo non sarà proprio così.
Bel film. Sì, innegabile. Almeno almeno è UN film. Serio, nel senso di fatto bene, finalmente.
Cast della madonna. Letteralmente. Sapevo solo del terzetto di copertina (Nicholson, DiCaprio, Damon), ma non sapevo degli altri figaccioni: quindi ottima cosa. Leonardo DiCaprio che, nonostante il mio profondo odio nei suoi confronti (perché mi sta proprio sul cazzo), sta diventando gran bravo: mi duole dirlo ma ultimamente lo apprezzo sempre di più (e quindi lo odio sempre più, anche se personalmente credo che al momento abbia ancora qualche limite in fatto di personaggi interpretabili, causa fisionomia facciale troppo particolare. Jack Nicholson gran figo, bello dark-side, ma secondo me ancora troppo Terapia e d’urto-misto-Shining style per quanto riguarda alcune espressioni. Matt Damon mi sta incredibilmente in culo, non mi piace proprio, e neanche qui si è rivelato granché.. eccetto piccoli attimi. Ma poi basta. Grandi ruoli, perché secondo me sono proprio loro ed appropriatissimi, quelli di Martin Sheen (che fa proprio la sua parte, il SUO personaggio), Alec Baldwin (ottimo) e Mark Wahlberg, quest’ultimo a mio parere molto ben inserito nella sua particina. Menzione d’onore, come di consueto, per la tipa di turno: questa volta è l’affascinante (ma non per tutti, a quanto vedo) Vera Farmiga, ovvero l’eleganza, la bellezza e la femminilità vera, a mio modo di vedere.
Il film? Gran bello. Ma non troppo.
Potrei riassumere barbaramente con -Scene d’alta classe, shekerate però non benissimo con scene leggerissimamente banali ed in alcuni tratti Tarantinesche-. Infatti alcune parti non mi sono piaciute. Inizio gran figo, secondo quarto sottotono, terzo quarto parecchio interessante e finale pulp-itante. Scelte registiche apprezzabilissime, ad eccezione secondo me di qualche pseudo carrellata panoramica o di primo piano francamente evitabilissime. In queste ultime scene infatti c’ho visto Scorsese un po’ imbronciato con un senso di “mi tocca fare ed inserire anche ’ste cose, per contratto, visto che siamo nel 2006″. Non dico altro perché rischio di dilungarmi e rovinare il film a qualcuno. Dico solo che si, finalmente mi sono gustato un film come si deve, ma che sono rimasto un pochino deluso perché forse sono arrivato con troppe aspettative. Comunque grandi chicche finali, e forse anche qualche dettaglio “in sospeso”.
Complessivamente un film da vedere senz’altro, per disintossicarsi dal liquame cinematografico che di questi tempi (e soprattutto fra qualche giorno) affolla le nostre sale cinematografiche. Questo è un film, signori. No banane.
Voto: 8.
Categoria/e: Visto & Sentito
Tags: cinema, film, Jack Nicholson, Leonardo DiCaprio, Martin Scorsese, Matt Damon, The Departed


