Non leggevo un rutto mentale di queste proporzioni da molto tempo.
Ma dico, miei cari Levi e Prodi, vi siete fumati il cervello per partorire una porcheria di questo genere? Rischiate il linciaggio eh. Noi vi si scotenna uno a uno. Verrete trucidati. Verrete assediati e barbaramente scarnificati dai blogger e dai nerd/geek dell’universo conosciuto. Merde. Non vi sarebbe dovuta nemmeno passare per la testa un’idea del genere.
E’ veramente la cosa più stupida concepibile.
E’ solo un disegno di legge, ok. Ma io mi indigno per principio.
Ripeto: non dovrebbe nemmeno esistere un pensiero del genere.
Attenti a quello che fate. State molto attenti.
Certo che vi state veramente suicidando eh. Non capite proprio una sega.
La mia personale risposta a una cosa del genere è un semplice Ciucciatemi il cazzo.
Non costringetemi a venir fin giù per far avverare il tutto.











luigi S. 22:49 on 19 ottobre 2007 Permalink
hai perfettamente ragione, già spetto il v-day per cantargliele meglio, la rete si sta organizzando e spero respinga con ogni mezzo questo disegno di legge che va contro ogni libertà di espressione, siamo già messi molto male con la libertà di informazione, ci manca soltanto questa legge censura per zittire la rete web. il ministro di pietro e spero che altri ministri blocchino questa porcata immane.
Albarello Marco 00:32 on 20 ottobre 2007 Permalink
http://it.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA
Grillo non è stato il primo comico a fare quello che sta facendo lui…
E già che ci siamo, a chi lo accusa di apologia del fascismo io lo difendo con l’apologia di Socrate:
http://www.swif.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/apologia.htm
Sostituite la parola Ateniesi con la parola Italiani, il nome di Meleto con quello di Sgarbi, quello di Anito con quello di Mastella e vedrete che stiamo ripetendo cose già fatte e concetti già espressi.
Errare è umano, perdonare è divino, perseverare è diabolico, non ripetiamo lo stesso errore per l’ennesima volta e che cavolo.
Chi di spada ferisce, di penna perisce!
Albarello Marco
Allerim 01:43 on 20 ottobre 2007 Permalink
Esatto, una cosa del genere non dovevano nemmeno pensarla. Si sente sempre più aria di rivolta popolare e vediamo se i giorlisti continueranno a dire che siamo l’anima dell’antipolitica. ‘Sti stronzi!
Lo psicologo 01:39 on 21 ottobre 2007 Permalink
Una tassa su internet… e questo nella migliore delle ipotesi. Sì, perché qui si rischia ben di peggio del solito ingiusto balzello al quale ci ha abituato il signor Prodi.
Se c’è ancora un minimo di giustizia in questo nostro paese il decreto finirà nella spazzatura e nessuno ne parlerà più… fino al prossimo tentativo!