Hank hates you all
Come dissi qualche mese fa all’uscita delle prime due puntate in preair, Californication è molto figo. Qualche giorno fa, grazie al famoso rifornimento, ho finalmente guardato le puntate che mi mancavano per finire questa interessantissima prima stagione, gustandomi ovviamente il season finale con straordinaria voluttà . [tranquilli non spoilero]
Dunque, che dire alla fine di questa stagione? Confermiamo i giudizi e le impressioni iniziali? Cosa ce ne pare di questa intensa e divertente, ma corta (solo 12 puntate), prima stagione? Ma soprattutto, perché ’sto plurale maiestatis?
Il telefilm è bello, non c’è un cazzo da dire.
I dialoghi: ah, i dialoghi! La cosa che mi piace di più di Californication sono proprio i dialoghi. Acidi, volgari, leggermente blasfemi, sessisti, sarcastici, originali, irriverenti, divertenti, attuali, crudi, informali, spontanei,.. ma soprattutto realistici. Perché se si deve rappresentare una certa realtà , la si rappresenta bene. I dialoghi sono la prima cosa, l’aspetto principale, è la principale via di comunicazione. Quindi se vuoi che sia verosimile, inserisci parole e toni verosimili. Quindi il grande merito di questo telefilm, sempre secondo l’inutile parere del sottoscritto, è aver finalmente riportato un alone di verosimiglianza in alcuni aspetti della società di oggi. O perlomeno quella americana. Perché il mondo, che lo si voglia o meno, non è fatto dagli assurdi “figliolo”, “diamine”, “accidenti”, ma dai “cazzo”, “figa”, “vaffanculo”.. e sì, anche da qualche bestemmia. Quindi non scandalizziamoci: che sia a tratti deplorevole siamo d’accordo tutti, ma non mettiamoci i paraocchi (orecchie).
La sigla mi fa schifo ma per il resto è molto buono anche sotto l’aspetto visivo. Gli attori ci stanno tutti: Duchovny ha trovato un personaggio che, porcaputtana, gli calza in modo straordinario; la figlioletta è fastidiosamente giusta; la moglie è azzeccata nella sua particolarità ; l’amico agente (l’incredibile “Dave” di Lost) è fantastico; la tipa di Suicide Girls è un colpo da maestro; la sedicenne (ex La Tata) ci sta perfetta; e infine il vecchio Bill è il tocco finale.
Scene memorabili. Divertimento ed ilarità garantiti. Il tutto condito da amare verità , ragionamenti e riflessioni. Riferimenti, punzecchiature, note, eccetera per una mezzora (a puntata) di intrattenimento garantito. La stagione di per se non ha crescendo o particolari vette di climax da raggiungere. Anzi, il meglio secondo me lo da tutto nelle prime puntate. Resta comunque molto piacevole da guardare, se non altro per l’avvicendarsi di piccole situazioni interessanti e/o intriganti.
Season finale da dimenticare invece. L’ultima puntata tanto attesa, osannata e in generale ben accolta, a me personalmente non è piaciuta quasi per niente. Più che altro per quanto riguarda il “risolversi” del filo conduttore, e cioè il matrimonio tra Karen e Bill. In sostanza ho trovato la cosa abbastanza banale e gestita male come tempi. Non dico altro per non rovinare niente a nessuno, però alla fin fine (se non sapessi che la seconda stagione è già in programma) per me potrebbe tranquillamente finire lì che non mi traumatizzerebbe più di tanto.
In conclusione: molto molto figo, da vedere assolutamente e da seguire con serenità . Non delude troppo. Aspettiamo impazienti la seconda stagione.
Memorable quotes:
- Sweet baby Jesus, Hank is going to hell.
- Never stick your finger up a man’s ass without warning.
- Wine is fine, but Whisky’s quicker.
Categoria/e: Visto & Sentito
Tags: californication, prima stagione, season finale, season one, serial, showtime, telefilm


