Pechino 2008, presentata la nuova divisa olimpica
Azzurri in passerella. Petrucci “Faremo bella figura pure anche sotto il profilo dell’immagine”.
[lastampa.it]
Ne vogliamo parlare? Parliamone. Prima cosa: l’accostamento azzurro/blu-bianco va bene; l’azzurro/blu con l’argento è ok; ma bianco-argento NO. Che senso ha? E’ forse un’olimpiade invernale? No. Allora perché quell’accostamento lì? Perché cercare le cose più strane quando, guarda caso, poi sono quelle più brutte? Questo vuol dire voler fare i fighi per niente.
Il giubbino -in seta perché siamo fèscion- di taglio non sarebbe neanche male, ma tutte ’ste cuciture, ’ste tasche.. son brutte e inutili. E rendono il tutto tamarro. Ora, perché andare a cercare la tamarreria pure nelle tute sportive e nelle divise? Dai su. Ho capito che dalla Freddy non mi posso aspettare chissà quali capolavori stilistici di buon gusto, però insomma.. ci si poteva impegnare un po’ di più dai.
Pantaloni: davanti sembrano degli onesti pantaloni di una onesta tuta, e tutto sembrerebbe andare bene. Poi tac! li giri e la cucitura abnorme fa sfoggio di se in tutta la sua stupidità . Peccato. Poi sono bianchi, e il problema forse sta tutto lì. Fa schifo un bel blu/azzurro di contrasto?
Le scarpe sono ancora argentate, e vabbé, non si sa mai che si perda l’effetto ehi abbiamo fatto le olimpiadi invernali a Torino ed eravamo fighi tutti splendenti in modalità neve.
La polo non si è vista (o almeno io non l’ho vista tra le foto) quindi non si sa, ma sembrerebbe di un azzurro scuro molto interessante. Per il resto non si sa perché si vede solo il colletto, ma credo -e spero vivamente- che non abbiano fatto cazzate anche lì snaturando una cavolo di classica polo in non si sa quale modo. Anche perché confermerebbe la teoria della “stupidità ricercata”.
Parliamo del logo? Dobbiamo proprio? Ok.
Complimenti per quella scritta ITALIA lì sulle spalle. Complimenti vivissimi per quell’inguardabile puttanata cosmica. Complimenti veramente signor Arnaldo Pomodoro.
Quell’enorme disco lì poi è il tocco da cui si denota il genio dell’artista. Una bella pizza, a deliziare una meravigliosa serie di punte, spigoli, frecce, lance, angoli a caso, … così 80s. Impareggiabile. Totalmente incomprensibile, ma stupendo eh. No veramente, un’opera d’arte. Del paleolitico, ma pur sempre un’opera d’arte. D’altronde:
[...] sono figure cuneiformi ispirate alla freccia e alla sua simbologia archetipica: la sopravvivenza e la forza dell’uomo primitivo, la velocità e il movimento, la giusta direzione. [...]
Quindi chi sono io per dire che quello non è un capolavoro? No seriamente.. mi inchino. Scritta leggibilissima poi eh: ci riconosceranno subito e ci applaudiranno. Poi rideranno. Ma a noi checcefrega? Sotto il torrido sole agostano saremo lì belli splendenti ed accecanti.
Non oso immaginare la divisa per la sfilata.











POSITIVE » Blog Archive » Despunt 20:32 on 11 febbraio 2008 Permalink
[...] molto anche quella serie di spot con i tappeti elastici. Che poi non mi sia ancora andato giù il completo di presentazione, questo è un altro [...]