Ma la sera a casa di James
Erasmus è anche imbucarsi ad una festa (scoperta su Facebook) di compleanno di uno sconosciuto che risponde al nome di James, per poi scoprire, quando vai a fargli gli auguri costretto da una tipa che ti accoglie all’entrata, che in realtà ’sto festeggiato tanto sconosciuto non è.
Bello infatti lo sketch che riguarda te che vai da ’sto James e gli dici ehi ciao capo tanti auguri bella festa (con il solito inglese da galera) e vedere lui che ti risponde ciao grazie… ehi ma io ti conosco!. Alché all’inizio resti un attimo sorpreso, come al solito visto che ormai la frase “ma ci conosciamo?” è un po’ il tuo tormentone di questo semestre, mentre poi hai l’illuminazione quando lui aiuta i tuoi neuroni dicendoti massì non ti ricordi? Ci siamo conosciuti nel bagno del Seven Oaks ancora qualche mese fa. E girandosi chiama un altro tipo che effettivamente ricordi e ti fa venire in mente tutta la scena di quella volta in cui sei stato lì un quarto d’ora a parlare con ’sti due inglesi nel cesso di quel pubbetto in centro.. Per la serie: Leuven è piccola. Ma anche: sempre all’erta nei bagni pubblici.
Alla fine niente.. festicciola molto soft. Io ero non si sa perché scazzatissimo e son stato dentro mezz’oretta. Da segnalare le solite due zozze irlandesi che ogni-maledetta-volta si presentano come se non t’avessero mai visto (ormai le odio), e il biondo mezzo-italiano-mezzo-non-si-sa che, spolpo come al solito, ti saluta come fossi suo fratello e ti ripete le uniche parole in italiano che sa. Ma vabbè, sì ragazzi.
Categoria/e: Erasmus life
Tags: bagno, compleanno, conoscere, Erasmus life, festa, james, memoria, serata



2 commenti to “Ma la sera a casa di James”
By SimonMago on Dic 5, 2007 | Reply
Ti correggo, l’Erasmus è sopratutto imbucarsi alle feste.
P.s. Non è una battuta. ^^
By Domiziano Galia on Dic 6, 2007 | Reply
Hai capito, a imbriagarsi come un olfo anziché lavorare per la famiglia. :-D