Belginitudini
Non se ne comprende bene il perché ma gli abitanti del luogo appena esce il sole, o la temperatura sale di quegli impercettibili uno/due gradi, si sentono legittimati ad uscire con pantaloni corti, felpe, o gonne senza calze. E basta. E siamo ancora in gennaio.
Roba che ti vien freddo solo a guardarli.
Un’altra cosa poi, sempre riguardante queste (in questi giorni letteralmente) desolate terre, é che non si capisce come ma c’è sempre vento. Aria, come si suol dire. Molta aria. Ad alta quota soprattutto.
Ma la cosa peggiore -e ad oggi ancora inspiegata- è però che non importa da che parti vai o a che punto cardinale volti le tue spalle: sarai sempre, inesorabilmente ed immancabilmente controvento.
E in bici la cosa, credetemi, è sempre alquanto sgradevole.























gennaio 20th, 2008 at 18:32
Da quattro inverni non uso il cappotto, nemmeno sciarpe o cuffie. Mai preso raffreddore, però l’influenza tre volte (ma quella tanto te l’attaccano).
Più ci si mette il cappotto, meno si diventa resistenzi non tanto al freddo ma ai cambi di umidità e/o temperatura (sia lo shock dentro/fuori sia quelli su periodi di giorni o settimane).
Se vuoi vivere bene e a lungo e rimanere anche in linea (senza cappotto, per mantenere la temperatura corporea bisogna macinare calorie a bomba) ascoltami: getta via guanti, cappotto, sciarpe, cuffie e maglioni di lana pesanti.
Vivi nel cotone e nel sintetico: mi ringrazierai.
gennaio 20th, 2008 at 22:29
potrei essere talmente pazzo da provare sai..
il problema è che credo proprio che buttare via di colpo tutte quelle cose significherebbe morire.
siamo d’accordo che spesso usiamo cose di cui molto probabilmente non avremmo bisogno, e che quindi in questo caso potremmo anche coprirci troppo. ma il nocciolo della questione, qui, credo che sia 1) i nostri organismi non sono tutti uguali, e 2) per tante cose è fondamentale “l’abitudine”.
Perchè se c’è chi soffre il freddo più di altri, c’è anche chi lo soffre meno perché è nato/vissuto in luoghi più freddi, e il suo corpo s’è adattato.
Ma questo credo tu lo sappia meglio di me.
In ogni caso apprezzo il promemoria. E’ un consiglio che condivido e che potrebbe estendersi in generale ad un sacco di cose.
Ovvio che la mia era tutta una battuta: gli stronzi qua sono abituati al loro tempo di merda, e la giornata appena sufficiente per me per loro è splendida :)
giugno 8th, 2008 at 21:13
e’ proprio questo il belgio!
hai centrato in pieno!