Uno spettacolo inverecondo
Sì è caduto, contenti?
Che ora facciano quello che gli pare, ormai non mi interessa più niente, nè destra nè sinistra, nè tizio nè caio. Sono stufo. Finché non andranno via TUTTI, non vedo perché mi dovrei sentire rappresentato da quella gente. Da quei bifolchi. Da quelli che dovrebbero essere senatori, onorevoli, parlamentari, ministri, presidenti e via discorrendo. Cosa che non sono, perché anche un asilo nido è più calmo, sereno e civile (!) degli edifici istituzionali italiani.
Dovrebbero mandarli in mondovisione a reti unificate quelle teste di cazzo.
Gente che minaccia e sputa contro un membro del proprio partito, gente che brinda e mangia, gente che grida e urla, gente che invoca le armi, gente che non fa passare quelli che devono passare, gente che non trova fogli, gente che non è capace di parlare, gente che dice una cosa per un’altra, gente che recita poesie (spacciandole per altro), gente che non rispetta i propri tempi e quelli altrui, gente che gioca col cellulare, gente che si permette di fare quel cazzo che gli pare.
Persone con età media di 70 anni.
Vergognatevi.
Non finisce qui.






















