Diga sull’Amstel
Succede che vai ad Amsterdam e te ne torni quasi con una sensazione di sollievo, perché te ne avevano parlato maluccio e perché pensavi fosse decisamente più losca. E grigia, ma lì sei tu che recentemente hai un culo pazzesco nel trovare delle giornate coi controcazzi per andare in giro.
Succede poi che cerchi di descrivere cosa hai visto, provato -no, non in quel senso- o capito di questa Amsterdam senza cadere nel banale o nel noioso.. e scopri che non ci riesci. Alché cedi e linki qualche foto fatta, anche se non è niente di speciale, sperando nel classico un’immagine vale più di mille parole. E chiudi un post.



4 commenti to “Diga sull’Amstel”
By z3ro on Feb 18, 2008 | Reply
Io ad amsterdam ci sono andato qualche anno fa con mio papà e, a parte un giorno in cui ha piovuto, c’è stato sempre bel tempo. La città mi è piaciuta molto per molte cose… anche se, dopo un pò, i vari coffee shop e sexy shop stufano. E’ una città in cui tornerò sicuramente prima o poi :)
By bretek on Feb 18, 2008 | Reply
è una città che adoro pensare e ricordare come ponte fra passato (e parlo di 800) e futuro, una città dove vivere bene non è un’impresa ma la sacrosanta normalità. Amsterdam spacca e anche i suoi abitanti! Sono un popolo socevolissimo, aperto, disponibile…
d’altronde è gente che dice iAMsterdam quindi sanno di essere favolosi :D
By nORgE on Feb 18, 2008 | Reply
@bretek: e non a caso mi son preso una maglietta con quello slogan :)
By bretek on Feb 19, 2008 | Reply
e ci mancherebbe…io non l’ho fatto perchè non avevo un soldo…sono riuscito a prendermi un portachiavi che si è rotto qualche mese dopo…pecà!
Quand’è che fai un aggiornamentino su veronablog? Tipo diffondi il verbo della bicicletta anche a tosilandi :D!