il nORgE

L'archivio immortale (?) di un blog che, prima o poi, rinascerà dalle sue ceneri. Forse.

  • 2003 – 2010

    • About
  • SOCIALCOSE

    • Twitter
    • Facebook
    • Google+
    • Flickr
    • Vimeo
    • LinkedIn

Loghi loghettini loghettacci

Il Corriere li etichetta come i “nuovi loghi della politica”. Potremo star qui qualche decennio a discutere su quel nuovi, ma tralasciamo e andiamo subito a vedere questi loghi che invaderanno le nostre strade..

  • Partito Democratico
    ne parlai già alla sua presentazione, quindi non mi ci soffermo di più. L’unica cosa da notare è la scelta di puntare tutto sul verde per campagna ed identità politica (vedi il bus). Per carità, carino.. com’era carino anche l’arancione del 2006. Spero solo non puntino troppo sul concetto di “verde speranza”. Lo spero, appunto.
  • Partito della Libertà
    che devo ancora capire se è “partito”, “polo”, “popolo”, “poopopopopopopo”, o altro. Per il resto non c’è un logo o un simbolo, quindi non vedo di cosa dovremmo parlare. Capaci tutti. Bella cazzata.
  • UDC
    è il logo delle passate elezioni, non è cambiato assolutamente niente. E’ curioso notare come, graficamente parlando, sia comunque il migliore. Colori, sfondi, simbolo, semplicità ed efficacia. Pieno, rappresentativo. Io questo lo chiamo logo elettorale, ok? Logo furbo poi, perché non si sono dovuti inventare niente e hanno piazzato il loro bel simbolo lì in mezzo che fa tutto il lavoro.. e lo fa bene. Vedete ora a cosa serve avere un simbolo che svolge la sua funzione? Eh.
    Per la serie: almeno siamo fighi.
  • La Rosa Bianca
    sarebbe bellino come logo per associazioni umanitarie. Così è, carino sì, ma banale. Non mi dice niente, e sono quasi certo che quella rosa è copiata spudoratamente da qualche parte. Valutazione finale: mah.
  • Cosa Rossa
    Il secondo (vero) nome però è peggio del primo, alchè non saprei già che dire. Un simbolo non esiste nemmeno qui, e si sono appoggiati al benedetto arcobaleno. Non contenti, e preoccupati che non si capisse il concetto hanno deciso poi di scrivere bene precisando che è un’arcobaleno. In effetti era difficile capirlo vedendo in che modo è rappresentato quel povero arcobaleno: gli elettori avrebbero potuto pensare che alcuni bambini avessero giocato e pastrocchiato la loro scheda elettorale inventandosi un nuovo partito, quindi era necessario precisare che il logo è vero.
    Non contenti hanno poi chiamato il tutto “la Sinistra”, facendo la più grande cazzata di sempre. Perché, primo, se c’è una cosa assolutamente insensata, stupida e che mi è sempre stata sul cazzo è proprio quella di mettersi sotto un termine direzionale. Perché? Perché non vuol dire assolutamente un cazzo, e non rappresenta niente.
  • la Destra
    per il nome stesso discorso di cui sopra. Qui però un simbolo sembrerebbe esserci. Anzi, ne han messe due versioni per sicurezza. Con la scrittina esplicativa. E un logo nel logo. Ma per essere sicuri eh. E’ a prova di stupido.
    Già che c’erano potevano metterci anche qualche altro riferimento classico, che c’è ancora un po’ di spazio lì in un angolo.. peccato solo che quell’accostamento blu/giallo-oro/bianco che potrebbe dare molte soddisfazioni.
  • Lega Nord
    da sempre parecchio evocativi i simboli/loghi della Lega. Tralasciando significati veri, falsi, finti, stupidi o inesistenti di sorta, c’è poco da dire perché anche in questo caso siamo di fronte al classico e vecchio logo, visto e rivisto -ma non sto dicendo che sia un male- buono per tutte le occasioni. Di per sè bellino, anche se io userei di più quel verdino caratteristico, ma di fronte ad un esempio di come migliorare il tutto in modo fantastico tutto questo scade nel mediocre.
  • lista Giuliano Ferrara
    sì vabbè, ridiamo (per non piangere) e basta. Non merita nemmeno attenzione dal punto di vista grafico.
  • Partito Socialista
    non c’è verso eh? E le stelle europee alla base del gambo erano proprio necessarie vero? Per carità, semplice e sai cosa voti. Ma non è quel tipo di logo che anche se lo riproponi decenni non ti stufa. Non lo è. Ti stufa. Ti scazza solo a guardarlo.
    Oddio, perlomeno non è tondo. Ma su questo non ci si può contare troppo.
  • Italia dei Valori
    commoventi gli intenti, ma peccato per la realizzazione. Una scelta cromatica come quella nel sito sarebbe stata auspicabile, e decisamente caratterizzante oltre che di buon gusto e solida. Peccato per quell’uccello così conciato.. e peccato per la sfumaturina. Ah, e peccato per il nome che è indecente. E per i font. E per la il posizionamento. E peccato per la leggibilità, e per lo scarso sfruttamento di idee e opzioni. Sì insomma, proprio un peccato. Peccato.

About nORgE

Adopt, adapt, improve.

19. febbraio 2008 by nORgE
Categories: design | Tags: democrazia, design, elezione, grafica, italia, logo, partito, politica, popolare, simbolo | 1 comment

One Comment

  1. bretek says 19 febbraio 2008 at 13:21

    dell’italia dei valori è bellissimo il manifesto con la fetta di carne che indica gli sprechi abbattuti…

← Previous Post

Next Post →

  • Categorie

    • about (this blog) (106)
    • attualità (148)
    • considerazioni (172)
    • design (65)
    • erasmus (89)
    • quotidiano (306)
    • sproloqui vari (175)
    • visto & sentito (220)
    • web/blogosfera (130)
  • Tag Cloud

    2008 album anno belgio blog calcio canzone cazzata cinema commento design erasmus esame estate fantacalcio figa film foto gente grafica italia leuven logo lost merda musica post punto ragazza scuola serie silvio berlusconi stagione strappona telefilm template tempo tristezza tv università vacanza verona viaggio video vita
  • Archivione

    • settembre 2010 (2)
    • agosto 2010 (2)
    • luglio 2010 (2)
    • giugno 2010 (1)
    • maggio 2010 (1)
    • marzo 2010 (4)
    • febbraio 2010 (3)
    • gennaio 2010 (11)
    • dicembre 2009 (13)
    • novembre 2009 (9)
    • ottobre 2009 (11)
    • settembre 2009 (8)
    • agosto 2009 (5)
    • luglio 2009 (7)
    • giugno 2009 (9)
    • maggio 2009 (11)
    • aprile 2009 (7)
    • marzo 2009 (9)
    • febbraio 2009 (13)
    • gennaio 2009 (13)
    • dicembre 2008 (9)
    • novembre 2008 (9)
    • ottobre 2008 (6)
    • settembre 2008 (16)
    • agosto 2008 (19)
    • luglio 2008 (17)
    • giugno 2008 (22)
    • maggio 2008 (21)
    • aprile 2008 (19)
    • marzo 2008 (23)
    • febbraio 2008 (28)
    • gennaio 2008 (41)
    • dicembre 2007 (39)
    • novembre 2007 (42)
    • ottobre 2007 (39)
    • settembre 2007 (22)
    • agosto 2007 (29)
    • luglio 2007 (44)
    • giugno 2007 (39)
    • maggio 2007 (39)
    • aprile 2007 (29)
    • marzo 2007 (33)
    • febbraio 2007 (36)
    • gennaio 2007 (29)
    • dicembre 2006 (21)
    • novembre 2006 (17)
    • ottobre 2006 (17)
    • settembre 2006 (17)
    • agosto 2006 (3)
    • luglio 2006 (17)
    • giugno 2006 (3)
    • maggio 2006 (8)
    • aprile 2006 (12)
    • marzo 2006 (9)
    • febbraio 2006 (6)
    • gennaio 2006 (9)
    • dicembre 2005 (1)
    • settembre 2005 (2)
    • agosto 2005 (5)
    • luglio 2005 (4)
    • giugno 2005 (9)
    • maggio 2005 (3)
    • aprile 2005 (6)
    • marzo 2005 (2)
    • febbraio 2005 (4)
    • gennaio 2005 (12)
    • dicembre 2004 (6)
    • novembre 2004 (6)
    • ottobre 2004 (9)
    • settembre 2004 (11)
    • agosto 2004 (7)
    • luglio 2004 (11)
    • giugno 2004 (24)
    • maggio 2004 (12)
    • aprile 2004 (17)
    • marzo 2004 (15)
    • febbraio 2004 (10)
    • gennaio 2004 (22)
    • dicembre 2003 (10)
    • novembre 2003 (16)
    • ottobre 2003 (13)
    • settembre 2003 (17)
    • agosto 2003 (14)
    • luglio 2003 (23)
    • giugno 2003 (36)
    • maggio 2003 (2)
    • aprile 2003 (15)
    • marzo 2003 (19)

© 2012 il nORgE. Theme: Ari by Elmastudio. Proudly powered by WordPress.