Che poi ho i dubbi se personalizzarlo o no. E se sì come
In erasmus, essendo sempre in giro, ho preso l’abitudine di portarmi sempre dietro un quadernetto, un agendina.. una specie di taccuino. Ho cominciato per caso, quando ho notato che l’agendina che mi diedero all’università era molto utile. Prima di allora ho sempre ritenuto la cosa molto scomoda, anche riconoscendone l’utilità, e quindi mi sono sempre appuntato tutto sul cellulare in forma di nota o come bozza di messaggio. Spunti, nomi, numeri, considerazioni, parole chiave per dei post che avrei voluto scrivere, codici, posti, indirizzi, eccetera. Poi il ritorno al classico, old school, e la riconsiderazione del fattore amanuense.
Conosco la moda dei Moleskine da tempo, e vuoi perché non mi andava di assecondarla, vuoi perché non aveva senso farlo visto che non avevo niente da scrivere o disegnare, vuoi perché li vedevo come quadernetti abbastanza scomodi (li ho provati), non li ho mai usati o ceduto alla tentazione. Ne ho tenuto uno che ho trovato una volta in una rivista solo per raccoglierci dentro tanti schizzi di simboli o cose astratte che faccio da sempre. Stop.
Proprio per questa avversione al Moleskine, e al rifiuto di usare un’agenda vera e propria con pagine già mezze piene da righettine scritte numeri e date, ho optato per un minuscolo e tascabilissimo quadernetto a quadretti con la caratteristica fondamentale degli anellini di plastica. Fondamentale perché ti permettono di metter dietro la pagina della parte su cui non stai scrivendo ed avere più libertà di movimento con la mano, e ovviamente una base migliore. L’ho iniziato, e ho trovato la cosa molto comoda. Ora però, prima di finirlo, purtroppo mi è toccato cambiarlo e deviare sul suddetto Moleskine: non trovo altri di quei quadernetti come dico io (dimensioni e consistenza, oltre che pagine e quadrettatura), e per ragioni di archiviazione. Ho preso quelli slim però, o come si chiamano, perché i taccuini normali son troppo spessi ed ingombranti.. e non ho così tanta roba da metterci.
Insomma, ora viaggio quasi sempre con un librettino in tasca. Quando posso. E quando ho spazio. Tra l’altro devo ancora trovare una penna decente, di buona qualità per quelle pagine e soprattutto di dimensioni perfette per l’uso -quindi compatta e sottile ma impugnabile. in realtà ci scarabocchio sopra qualsiasi cosa, anche un appunto temporaneo che mi serve nei due minuti successivi alla scrittura. Ci segno un po’ di tutto, ancora non ci scarabocchio ma manca poco. Ci disegno tante bozze di idee grafiche e non, tante cagate, tante cose a caso, tanti segni tanto per riempirlo e passare il tempo. Mi è molto utile e distensivo quando guardo puntate di serie tv, che quando sono indietro e devo guardarne molte di fila non mi passa più e rischio di ingozzarmi con tutte le porcate che trovo in casa. Poi ho scoperto che è terapeutico farsi liste, elenchi e cose del genere. E poi almeno, anche se ho una calligrafia di merda almeno rischio meno di dimenticarmi come si scrive in modo tradiszionale. Tante ottime piccole cose insomma.. spero solo di durare un po’. Che già con l’estate la vedo dura.
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