Mica sei obbligato, coglione
“Se non lo faccio adesso, quando lo faccio?”
La frase doc buona per tutte le occasioni. L’ideale per pararsi il culo. La giustificazione classica, specie se sei un finto meta-adolescente. No ma usala eh, fai pure, e nasconditici. Anzi guarda, issala e sventolala che tanto fanno tutti finta di non rendersi conto del suo sdoganamento. Tu puoi, sei (anzi, “sentiti”) legittimato da una società che sull’onda dell’inseguimento alla modernità si permette di fare quel che gli pare, ovvero matematicamente fare l’esatto opposto di ciò che dovrebbe. Nutriti pure del contrario di ciò che credi. Tu sei un meta-ragazzo, meta-giovane, meta-adulto, meta-uomo, meta-crisidimezzaetà.. fallo, vai tranquillo. E’ tutto moralmente consentito, sei compreso. Meglio ora che in futuro, no? Se non ora, quando?
Carpe diem? Originalone che non sei altro.. ti tiri solo la zappa sui piedi, come al solito.
Peccato non accorgersi della sostanziale differenza tra le parole PERDERE e PRENDERE. Tra il concetto di buttare il tempo o invece appropriarsene. Tra lo sprecare e lo sfruttare. Tra il subire o l’agire. Tra il credere e seguire, o il pensare e capire. Tra il dire, e il fare.
Peccato.























luglio 8th, 2008 at 09:22
Chiarissimo questo post. :-)
luglio 8th, 2008 at 10:23
Procrastinators are the leaders of tomorrow
luglio 9th, 2008 at 11:13
You sicko mother fucker sisca.