Quando scriveresti di tutto.. e invece niente
Oltre a riflettere sul fatto che dopo gli anni ottanta non fanno più i film meraviglisi di una volta (Ritorno al Futuro, I Goonies, Navigator, La Storia Infinita.. solo per dire i primi di un certo tipo che mi vengono in mente, tra alcuni di quelli che ho rivisto con gioia recentemente dopo tanto tempo); in questi giorni ho avuto modo, tra un’autocritica e l’altra, di riflettere anche su tante altre cose. Sì, oltre all’Iphone o a Funari, a quello di Guru o a Ronaldinho e Poulsen, al lodo Alfano o la ragazza padovana morta vicino a Barcellona. Sembra incredibile ma sono riuscito a pensare anche ad altro.
Così tanta roba che, a furia di scrivere preamboli ai post inutili e lunghi come il paragrafo precedente, adesso me ne sono completamente dimenticato. Comunque c’erano alcune cose simpatiche in riferimento ai ristoranti cinesi -giusto per essere originali-, delle confessioni di psicopatie varie evidenziate una volta di più grazie a Google Calendar, questioni universitarie e personali varie ed eventuali, sarcastici cenni al meteo che non stanno mai male, e infine credo anche qualche solito commento sul figame estivo che si vede in giro e che fa male, male, male da morire come direbbe il Tizianone nazionale.
Testa letteramente fra le nuvole: ma mercoledì parto, quindi vaffanculo.






















