Un caldo su cui puntare
Alcune considerazioni sparse, venute in mente in questi caldi giorni di letterale agonia domestica..
- dopo aver visto (e goduto molto con) tre stagioni e mezzo di Weeds, ho un’irrefrenabile voglia di iniziare a spacciare. Spacciare qualcosa. Una cosa qualsiasi. Anche fazzoletti usati o radici dei pioppi vicino alle risaie. Qualcosa con cui creare un business e poi finire in carcere. Un sogno da coltivare.
- ho estrapolato la regola fondamentale per girare in città con l’auto: fai quello che ti pare ma NON cedere alla tentazione di passare con l’ultimo secondo di giallo del semaforo. Ne passi per un pelo uno, e sei condannato a passare con un quasi-rosso per tutta la durata del tuo viaggio.
- non gridate alla moda o alla novità quando, fra qualche tempo, spunteranno anche da noi i contenitori di bevande con il cupolino sopra (tipo questo). Perché arriverà, statene certi. Le cose meno ergonomiche, più ingombranti e scomode le importiamo sempre.
- alcuni amici/conoscenti coetanei cominciano ad avere figli e sposarsi. Ok, il range 20-23 anni è abbastanza basso (perlomeno per il 2008), certo è che io comincio seriamente a sentirmi vecchio.
..mi sto anche già mentalmente consolando da solo: sono proprio vecchio. - la nazionale olimpica sfilerà a Pechino con il bel completo costituito da pantaloni bianchi e giacchetta argento (più foulard azzurro/blu). Qualcosa mi dice che saranno meravigliosamente inguardabili, e riflettenti come la Chiabotto. Dov’è finito lo stile?
- ormai a Repubblica l’han capito: tira più un pelo di figa che un carro di buoi. Quindi olé, tette e culi a profusione in quella bella colonna laterale in homepage. Tette e culi, sempre e comunque.
- ho comprato una torta gelato che è LA FINE DEL MONDO. Peccato non fosse per me..
- noi gobbi quest’anno possiamo contare su un centrocampo decisamente folto e vario: peccato che fra settecentocinquantatremila centrocampisti non ce ne sia uno in grado di giocare la palla ed inventarsi qualcosa. Un altro anno di solido gioco del cazzo. Speriamo nel buon Sebastian “formica atomica” Giovinco.
Ah, l’ho già detto che quest’anno abbiamo una prima maglia inguardabile?
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agosto 7th, 2008 at 00:28
Io dopo aver visto Weeds ho sviluppato un’irrefrenabile voglia retrospettiva di essere un bambino come Shane.
agosto 7th, 2008 at 00:32
@Knef: c’hai ragione, Shane è il figlio di dio! :D