Facciamo a chi deve camminare meno per arrivare in Facoltà
C’è tanta voglia di tornare a vivere e cazzeggiare in terra trentina, mi è tornata prepotentemente insieme alla voglia di fare tutto e ancora tutto -tranne che studiare: in questi due giorni di simil-sopralluogo alla ricerca di una nuova dimora (forse trovata) (sembra una figata di soluzione) nella nostra amata Rovereto alla fin fine come previsto si è fatto anche un mini ritrovo con l’ormai solita, indefinibile ed indescrivibile crew di pseudo cognitivi.. o perlomeno di ciò che ne è rimasto. Quindi di nuovo case, di nuovo gente, di nuovo Mart e biblioteca, di nuovo portatili ovunque, di nuovo super discorsoni, di nuovo cazzeggio, di nuovo lamenti, di nuovo sputtanate, di nuovo Risto3, di nuovo università, di nuovo finto studio, di nuovo belle routine. Un nuovo anno accademico (fuori corso?) alle porte che si preannuncia più intenso e carico che mai, soprattutto dal punto di vista fisico. In tutti i sensi credo.
Ok, c’è ancora ’sta cazzo di sessione estiva da finire, ma devo per forza ricordarmelo ogni venti secondi?






















