[Scrivere questo post in treno su carta perché il tuo laptop è andato in mona è stato fantastico, ma ricopiarlo e non capire un cazzo di quello che hai scritto non ha prezzo.]

La nuova Miss Italia -Miriam Leone, 23 anni, di Acireale (CT)- non piacerà a molti, già lo immagino: piace a me in modo già molto particolare, di conseguenza è normale che non piaccia a tante altre persone. C’è da dire inoltre che io dalle foto ufficiali non le avrei dato (e infatti non l’ho fatto, avendole guardate tutte prima) una sola possibilità di passare un turno di eliminazione, anche se come sappiamo spesso passano le più cesse a discapito di quelle (sempre poche e sempre meno) veramente carine e/o esteticamente apprezzabili. Oddio, se vogliamo dirla tutta in effetti lei è stata proprio eliminata ed ha vinto grazie ad un ripescaggio, ma quello che intendevo dire -spero si fosse capito- è che in sostanza sembrava bruttarella.

Ma insomma, alla fine, mi piace o no? Sì, mi piace.. e diciamo che ci sta. Ci sta nel senso che ce la vedo nel ruolo di Miss Italia, pur con le sue mille imperfezioni. Chiariamo ovviamente il fatto che queste considerazioni sono di carattere puramente personale, ché già vi vedo in molti a prendermi per cieco accusandomi di avere gusti decisamente discutibili in fatto di bellezza femminile, ma ripeto che sopratutto questa volta posso capire un possibile disappunto anche se a me questa ragazza piace e sono convinto (ma lo ero anche a metà gara) che effettivamente lei sia per certo una delle più belle partecipanti al concorso di quest’anno. E dico “una delle” sì, ma di questo parliamo meglio dopo.
C’è che questa Miriam Leone, oltre a venire fuori di merda nelle foto (ma è in buona compagnia), è oggettivamente una bella ragazza. E onestamente sono sollevato dal fatto che anche altri se ne siano resi conto, visto che in qualche modo ha vinto. Certo, si potrebbe obiettare che tra quella moltitudine di inguardabili cetrioli di donne fosse anche facile che alla fine l’eletta sarebbe stata perlomeno una di quelle un minimo carine, ma vi ricordo alcune edizioni passate non troppo lontane ed altri concorsi simili che non voglio nemmeno nominare.

Venendo al punto, secondo me, Miriam ha un bellissimo sorriso incorniciato da uno splendido, semplice e pulito (che NON vuol dire perfetto e levigato da bambina) viso di giovane donna, requisito a mio parere fondamentale, a dispetto di un fisico che può essere più o meno consono e che può più o meno piacere. Miriam ha anche due luccicanti occhi verdi che, contrastati da lunghi e ramati capelli, la caratterizzano in modo peculiare. E’ infatti un viso di questo tipo che secondo me le ha permesso di cavarsela, sorretto da un ottima (e per me molto accattivante) schiettezza espressiva che  credo tra l’altro l’abbia aiutata notevolmente per quanto riguarda la questione della fascia di Miss Cinema. Fermo restando che sono dell’opinione che in un concorso di bellezza (appunto perché tale) non si dovrebbe considerare questo eventuale aspetto caratteriale, devo dire che a livello personale questa cosa rappresenta da sola un terzo del perché Miriam mi piace.
Facendo quindi finta di dimenticare i capelli mossi delle foto ufficiali, passo dunque ad ammettere una certa piccola sproporzionalità della nostra nuova italica miss: tra parentesi credo che a fregarla  siano quei fianchi un po’ strani uniti a quell’inizio di coscia leggermente ad anatra (ok, non mi venivano altri paragoni migliori), anche se naturalmente questo è andare nei particolari essendo veramente molto fiscali su cose che dal vivo non noteresti mai.. o meglio te ne fregheresti altamente. Ma già che siamo qua a giudicare e commentare, giudichiamo e commentiamo. Poi forse ha delle spalle un po’ piccole, è vero. Per il resto, dicevo, seppur con altri piccoli imperfetti dettagli, direi che ci sta.

Forse non come ci sarebbe stata la numero 008, vincitrice morale di questa edizione, che un po’ per nome -Benedetta Mazza-, un po’ per l’indiscutibilmente bel viso, e un po’ per la stazza, era la mia preferita dall’inizio. Pur con una vocina eccessivamente ed esageratamente dolce, la nostra benedetta avrebbe infatti meritato di vincere se non altro per l’ormai nota questione della taglia 44 da lei orgogliosamente portata. Perché per quanto che si vedeva la differenza di vita con le altre (impressionante a pensarci bene), tanto la si sarebbe dovuta far vincere.. almeno per dare un segnale a tante altre aspiranti miss o semplici ragazze italiane: il primo infatti che osi affermare che lei fosse più sproporzionata o più brutta delle altre, o che ancora una ragazza che non abbia la 42 non si possa permettere un concorso del genere, si prende eterni insulti e maledizioni da parte del sottoscritto.
La seconda classificata, numero 020 e di nome Marianna Di Martina De Cecco, era poi un’altra oggettivamente molto carina che pure mi piace e che avrei dato per terza nella mia ipotetica classifica personale. Ha portato giustamente in altro ancora una volta il capello corto (cosa sempre buona e giusta)m e c’è da dire che forse era la migliore  dal punto di vista fisico, quindi posso anche capire che in molti la preferiscano e siano riamasti un po’ amareggiati per il suo secondo posto.
Se ne salvavano poi poche altre, ma sinceramente ora non mi ricordo nomi e numeri.

Ricordo invece, e voglio far presente sottolineandolo, quanto ridicolo e senza senso sia ormai diventato (sì ok, forse lo è sempre stato) questo concorso da una ventina d’anni a questa parte. Perchè va bene tutto, va bene lo spettacolo, va bene la televisione, ma Miss Italia resta sempre E SOLO un concorso di bellezza che, in quanto tale, non dovrebbe essere così lungo e noioso, ma soprattutto non dovrebbe a) portare a Salsomaggiore cotanti orridi esemplari di bimbominchia, e b) non dovrebbe avere quelle estenuanti, inguardabili ed inutili fasi di “conoscenza delle partecipanti”. E’ uno stramaledetto concorso di bellezza cazzo, e non dovrebbe fregare una eva a nessuno se cinque su cento sanno contare fino a dieci o riescono a dire qualcosa di non scontato. E come per l’anno scorso con il casino del lato b (che l’ideatore di tale termine preghi di non incontrarmi mai) anche questa volta condanno gli inutili fronzolibigotti atti a salvare immagine ed ipoicrite formalità, consigliando caldamente di far vedere e far valutare di più (non sto dicendo volgarmente) culi, tette, gambe [con cosce, non stuzzicadenti] e visi delle partecipanti. E di far durare il tutto non più di una/una serata e mezza. E di eliminare inutili cantanti con finte esibizioni. E di cancellare definitivamente conduttori, pseudo giurie di incompetenza popolare o di qualità, le markette per RaiUno, e soprattutto quella mummia inguardabile di Mirigliani. Un’ultima finta battuta su Mirigliani bisogna sempre farla, senò poi ti sputano in faccia.