È già qualcosa che non ne ho fatto un post a punti

Quando uno non sa come iniziare potrebbe cominciare un post scrivendo cose del genere “Allora..” o “Dunque..” o ancora “Quando uno non sa come iniziare potrebbe cominciare un post scrivendo cose del genere..”. Preferisco questa terza opzione sia perché delle altre ne abuso continuamente sia perché spero che nessuno si ricordi (incluso il sottoscritto) che ho già usato questo lussuoso escamotage in passato facendomi così fare la figura dell’originalone che sa sempre cosa cazzo scrivere e come farlo.

Detto questo come di consueto probabilmente mi potrei tranquillamente essere già dimenticato cosa volevo scrivere, e forse è così, ma ad ogni modo ormai ho iniziato.. e visto che ho del tempo e un sacco di cose su cui riflettere e che posso scrivere continuo a farlo. Unlucky you.
Ah, la parentesi pseudosimpatica è finita e adesso inizia il post vero e proprio in puro stile blogdeicazzipropri noioso e che non interessa a nessuno, quindi potete tranquillamente tornare a fare quello che stavate facendo prima – che spero sia qualcosa di produttivo e sensato, al contrario di quello che fa normalmente il qui presente.

Sono ufficiosamente Rappresentante di Facoltà, come ovviamente previsto dato che eravamo l’unica lista presente e cinque candidati per cinque posti, tanto che ormai stiamo aspettando solamente una mail ufficiale e il primo Consiglio Paritetico. I voti li sappiamo già, e i miei sono stati pochi ed in numero talmente prevedibile che ho sbagliato la mia scommessa di tre; ma questo non mi importa assolutamente sia perché appunto era tutto già previsto e sia perché è già tanto che mi sono candidato visto che ho ben altro a cui pensare (associazione e laurea in primis), quindi il mio preannunciato ruolo di borderline è assicurato, fermo e stabilmente deciso.
Il potere social-politico insomma c’è, e non farà altro che aumentare: la conquista del mondo e della società moderna è quindi iniziata e ha un roseo orizzonte a cui guardare. Yes I can.

Sentimentalmente tralescerei anche volentieri visti soprattutto gli ultimissimi/recentissimi e “funesti” eventi (in realtà solo uno, e abbastanze destabilizzante di suo), ma considerando come la sto prendendo e in quanto tempo lo sto facendo sono abbastanza sereno e contento di me stesso, quindi è giusto prendere e vedere le cose come stanno. Una volta che avrò assimilato appieno l’essenza di questo “imprevisto” e capito con certezza come gestirlo – ovvero una volta che sarò cosciente di poterlo fare -, farò quel che mi sentirò di fare e sarà giusto fare per me e per chi di dovere; intanto lo considero così com’è e per quello che è, e continuo con quel stavo portando avanti. Perché è quello che stavo portando avanti che adesso mi interessa e mi preme proseguire. Continuare un ottimo capitolo di un libro intenso e pregno di sfumature, avvenimenti, prese di coscienza, evoluzioni, alcuni colpi di scena ed ampiamenti esponenziali di complessità della trama. Un libro che finalmente comincia a raccogliere i primi frutti di ciò che ha seminato in tutta l’introduzione e la presentazione. Un libro che è giusto che continui così, e nel quale anche io stesso farei il tifo per il protagonista. Dunque avanti con lo sfruttare ogni minima occasione, avanti col crearne, avanti col farle germogliare, e avanti col viverle. Che ormai, forse, è anche tempo di raccolta.

Poi venerdì forse si va a Roma, con la “scusa” della manifestazione. E’ ancora tutto da vedere, e da capire come e se tornerò a casa intero da una ventiquattro ore non-stop di questo genere in bus con partenza da Trento, ma lo scandaloso fatto di non essere mai andato nella capitale (se non forse da neonato) mi turba molto e vorrei puntare a rimediare il prima possibile. Soprattutto se il costo dell’operazione è solo, come sembra, di cinque eurini. Insomma, corro!

Poi non so, come al solito ci sono tante altre varie ed eventuali questioni di un certo rilievo, ma casomai me le tengo per dei prossimi post: almeno saprò cosa scrivere se ne avrò voglia e se troverò tempo per farlo.

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11. novembre 2008 by nORgE
Categories: quotidiano | Tags: , , , , , | 1 comment

One Comment

  1. intanto, congratulazioni per la nomina e futura vittoria…ma poi, mi devi spiegare una cosa: com’è che andare a roma da trento costa 5€ mentre andarci da firenze ne costa 15€?!
    maledetta regione a statuto speciale..che tra qualche mese mi adotterà!
    baci