Microblogging wins?
Vabbè che sono (o perlomeno mi sento) più impegnato di Obbama in questi giorni, ma c’è da dire che una delle cause maggiori del drastico calo di post in questo blog è l’ormai onnipresente Facebook. E’ una cosa sconvolgente. Già Twitter aveva succhiato energie, tempo e vena blogger.. ora questo stramaledetto, e al tempo stesso meraviglioso, Facebook ha compromesso decisamente la vita stessa di questo blog. La cosa che frega è che - come sognavo di fare col blog stesso - riesco a far convergere (quasi) tutto ciò che voglio in Faccialibro, e senza nemmeno tanti sforzi. E’ praticamente un mega Tumblr personale, ma molto più figo. Ma crea anche un gran casino, senza parlare della strana sensazione che si prova a scrivere quando si cerca di creare un post come ora. Inadeguatezza. Disagio. E disprezzo per le righe stesse che si scrivono, mentre lo si fa.
Tra l’altro mi è passata per la mente un’idea pazzesca, che cambierebbe tutto. Che effettivamente cambia tutto (cit.). Ma ho troppo casino in testa ora, devo dedicarmi una giornata intera per riordinare tutto.
Comunque si vede quando uno non ha internet a casa la sera, eh?






















