Qua la gente non sa più quando stiamo andando su questa tera. Qua la gente non sa più quando stiamo facendo su questa tera

Credo che il segreto della vita sia quello di non chiedersi quale sia il segreto della vita, perlomeno secondo le mie ultime considerazioni e/o riflessioni.
La cosa fondamentale secondo me, invece, è chiedersi quotidianamente cosa vogliamo farci noi con questa vita. Chiedersi “Io, ora come ora, cosa voglio fare? E cosa voglio per il mio futuro, veramente?”, credo sia quantomeno salutare, ma allo stesso tempo mi sto convincendo per esperienza del fatto che sia un pilastro mentale importantissimo nella condizione di un’esistenza. Anzi, più che un pilastro: delle fondamenta. I pilastri sapete da cosa sono costituiti, invece? Dalla risposta che diamo a questa/e domanda/e. La risposta è anch’essa essenziale in questo processo interiore, perché anzitutto dobbiamo capire se siamo in grado di darla, sempre a noi stessi, questa risposta. Il che non è banale. Poi c’è tutto ciò che ne consegue, o ne dovrebbe conseguire; ma a questo in caso c’è da dedicare un’altra e forse più lunga considerazione.
La domanda con la quale ci chiediamo in fondo quali sono i nostri desideri e le nostre aspirazioni, credo fermamente sia un passo obbligato e necessario, oltre che doveroso e possibilmente più periodico possibile. Credo sia indice di maturità, o anche solo di approccio alla dinamica che porta alla vera consapevolezza adulta. Chiedersi è basilare,  rispondersi forse di più. Dalla risposta — ammesso che siamo capaci di fornircela — possiamo capire meglio noi stessi e il nostro cammino, sia quello già alle nostre spalle (la famosa strada percorsa) o quello intrapreso/da intraprendere.  Chiediamoci cosa vogliamo fare (da grandi?), e sapremo a che punto siamo arrivati.

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26. aprile 2009 by nORgE
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