Carissimo (in tutti i sensi),
ma vaffanculo, va’.
Sentitamente.
In questi giorni sono in condizioni (mentali) pietose.
Udite udite: a due giornate e mezza (il recupero) dalla fine, grazie al 2-0 in casa di questa giornata merito di De Sanctis che ha parato anche sua madre e dell’avversario che ha giocato senza praticamente mezza squadra, il sottoscritto approda niente meno che alla quart’ultima posizione in classifica — ovvero la nona, su dodici squadre totali.
La gioia aumenta poi per il fatto che potenzialmente è raggiungibile addirittura il terzo posto (9 punti di distacco) anche se decisamente inverosimile in quanto praticamente impossibile per combinazioni, o più realisticamente il sesto posto che darebbe dignità e rispetto al semestre giocato e alla squadra sempre malvista. Dalla regia inoltre mi suggeriscono che potrei anche risprofondare, ma qui come al solito pensiamo solo agli aspetti positivi e sognatori.
I prossimi due match mi vedono di fronte ad uno dei primi, e al coinquilino: la scorsa volta la profezia s’era avverata solo a metà, quindi vedremo questo giro cosa narrano le sacre scritture.
Quasi dimenticavo (sì ok, senza il quasi): questi sono i Delurking Days!
Senz’indugio dunque, mostratevi o lurkers di questo blog! Commentate o lasciate una vostra anonima foto nel trombicoso che trovate nella sidebar qui a destra. Orsù, palesatevi: è il vostro momento.
Fatemi sapere che ci siete anche voi, e che leggete. Vi prometto che non vi trufferò obbligandovi a comprare pentole o materassi.
Per colpa sua, l’altro giorno in treno m’è venuta la scimmi di fare ciò che altre volte avevo solo accennato quando mi capitava il discorso con altre persone: elencare (ufficialmente) (a me stesso) quali nomi femminili mi piacciono molto, e di conseguenza quali nomi darei a una mia eventuale figlia femmina — ovviamente in generale, senza considerare assonanza con il mio cognome, o praticità, o possibilità di storpiamenti, eccetera.
Dopo aver scremato liste e liste di nomi, oltre a quelli che riuscivo a richiamare da solo, sono incredibilmente arrivato a dividere in due parti di un foglio (“SI” e “NO”) circa cinquecento nomi. Il che mi ha sorpreso, ma mai quanto mi ha sorpreso vedere che di tutti i nomi femminili che sono riuscito a trovare me ne piace in realtà solo meno del dieci per cento.
Ma bando (ok, evidentemente non troppo) alle ciance. Questi sono i nomi più belli che conosca: Alessia, Alice, Angelica, Arianna, Cassandra, Cecilia, Cristina, Elisabetta, Flavia, Francesca, Gaia, Gioia, Giulia, Ilaria, Ilenia, Irene, Lorena, Lucrezia, Martina, Michela, Nina, Nivea, Patrizia, Rachele, Rebecca, Sabrina, Selene, Vera, Valeria.
Dunque, riassumendo:
La prossima giornata sarà decisiva immagino, perché sarà la terzultima se non erro e vedrà lo scontro diretto con l’ultimo in classifica. Vedremo.