Poi dice che uno/a si sente solo/a

Da un po’ di tempo a questa parte mi è capitato di leggere più volte una certa frase in alcuni profili di ragazze, su alcuni social network e su profili vari, a m0′ di status, citazione, eccetera. Non sapendo a chi attribuirla Google mi viene in aiuto suggerendomi che la paternità della stessa è da riconoscere a Jonathan Carroll nel suo libro Mele bianche. La frase è questa:

«Alcune donne sono fatte per essere venerate, altre per essere scopate. Il problema degli uomini è di non saper distinguere le une dalle altre.»

Bene. Io non so in che contesto questa frase si inserisca nel libro, né mi interessa il significato che potrebbe avere e bla bla bla. Riprendo questa frase nello stesso modo in cui viene ripresa dai soggetti cui mi riferisco. Come si potrà bene immaginare, il senso con il quale questa frase viene il più delle volte riportata dalle succitate donne è qualcosa del tipo «Non sono una puttana, sono una dea. Stronzo/i».
Ecco, a mio modesto parere l’atteggiamento che emerge da questo tipo di chiamiamola-logica è quanto di più rappresentativo del (generale) rapporto tra uomini e donne nella società occidentale di oggi – quella stessa società che si vanta di essere moderna e di cercare di raggiungere l’uguaglianza dei sessi. A causa di questa classizzazione estrema, di questa visione senza grigi, di questa idea e pretesa continua di avere solo diritti e cose dovute, e a causa di questa effettiva incapacità (di noi tutti) di equiparare l’uomo alla donna scadendo in banali stereotipi o esagerando con assurde beatificazioni; siamo arrivati a concepire e giustificare donne irresponsabili e ipocrite, e uomini arrivisti e incoscienti.
Questa è una cosa che a me, onestamente, fa letteralmente schifo. E pena.

Essere incondizionatamente venerate (o venerare incondizionatamente)? Sbagliato. Essere scopate (o scopare) e basta? Sbagliato. Questi sono e resteranno sempre rapporti instabili e non equilibrati.
Quindi, in sostanza, è inutile che vi lamentate: il tutto dipende da come vi ponete e da cosa decidete di fare.
E se non si fosse capito, odio quando qualcuno prende qualcosa – come in questo caso una frase (o, peggio, solo parte di essa) – per farne il suo scudo protettivo e giustificazione suprema: vi dimostrate solo per quello che siete. Insulsi.

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08. settembre 2010 by nORgE
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One Comment

  1. La cosa divertente è che loro stesse sono le prime a non saper distinguere le une dalle altre. Riportare una citazione così idiota significa che non meritano certo venerazione. E che quindi, per esclusione, sono buone solo per essere scopate. Come peraltro se scopare fosse farle un torto. Che si ammazzino di ditalini.