Il finto gusto dura tre secondi
Giovedì, Giugno 19th, 2008 |Ma parliamo dei Tic Tac e della loro completa inutilità ed insensatezza.
Ecco, fatto.
Ma parliamo dei Tic Tac e della loro completa inutilità ed insensatezza.
Ecco, fatto.
Sarò anche un coglione, un somaro, un cretino eccetera. Tutto quello che volete, ci sto. Però alla fine, guarda caso, viene sempre fuori che c’ho ragione io e che va a finire come avevo pronosticato immaginato pensato o predetto. Ma fatalità eh.
Come la mettiamo?
Nacqui 22 anni fa, intorno alle tre e un quarto del pomeriggio. Era un lunedì.
E sticazzi.
Questione Olanda-Italia.
Sorvoliamo sul risultato e sulla partita. Sorvoliamo che è meglio. Non sorvoliamo invece su Salvatore Bagni: che quelli della RAI ce la mettano tutta per far odiare le proprie telecronache si sapeva, ma che adesso ci sia questo fastidioso essere che, non contento di tirare una sfiga mostruosa nei primi minuti, ripete la parola “straordinario” ogni tre secondi riferendosi a qualsiasi essere, animale, cosa o anche solo situazione.. no, questo non lo accetto. Di straordinarie ci sono state solo le sue continue ed irritanti interruzioni.
Questione iPhone 3G.
199 sarebbe anche un buon prezzo: dollari come anche euro. Toh, forse anche 299 sarebbe onesto. Ma, cara Tim o cara Vodafone, se proponete 499€ o 599€.. INCULATEVI.
Secondo anno di Facoltiadi (quattordicesima edizione), seconda devastazione psicofisica da raccontare.
Nella sempre splendida cornice del lago di Caldonazzo (TN), sfortunatamente funestata quest’anno da condizioni atmosferiche che definirei tipicamente equatoriali (per non dire di merda), in località Valcanover si sono sfidate anche quest’anno ben quaranta squadre rappresentanti altrettanti gruppi di pseudo studenti dell’ateneo trentino. Manco a dirlo c’eravamo anche noi, gloriosi studenti di Scienze Cognitive, con ben due squadre iscritte (prima volta nella nostra storia quinquennale di partecipazione) denominate PSICO1 e PSICO2 e come al solito bistrattati per la nostra provenienza roveretana [’stardi].
Da capitano del team PSICO1, composto esclusivamente da studenti del terzo anno, non posso non sottolineare come prima cosa il notevole risultato ottenuto nonostante le non così rosee aspettative (anche e soprattutto mie, lo confesso) iniziali: un diciannovesimo posto, oserei dire decisamente dignitoso, che (migliorando il ventitreesimo dell’anno scorso) ci proietta verso vette innominabili per i prossimi anni e che rappresenta ad oggi un record eccellente per i colori cognitivi. Colori che tra parentesi anche quest’anno erano rappresentati dalla nostra divisa/maglietta arancione, con sommo gaudio del sottoscritto e delle retine delle squadre altrui, che ci donava estrema bellezza e visibilità - nonché somiglianza con i sempre rispettabili operatori ecologici e/o operai dell’Anas, come ci hanno gentilmente fatto notare.
Prestigioso risultato quindi che, oltre a darmi molta soddisfazione, è stato frutto di un insperato arrivo agli ottavi di calcetto saponato, una sfortunata e prematura eliminazione ai sedicesimi di green-volley, ed una disdicevole ma prevista figuraccia a dragon boat. In ogni caso risultato finale più che buono: vedremo che si riuscirà a fare l’anno prossimo.
Menzione d’onore naturalmente anche ai compari di PSICO2, team composto da interessanti giovani leve del secondo anno più vecchie glorie delle varie specialistiche: ventottesimo posto per loro, con molti rimpianti soprattutto per la pallavolo (squadra ottima per 4/6 composta da quella dell’anno scorso che andò, incluso il sottoscritto, molto bene ), ma anche buone prestazioni sul drago tanto da meritarsi le semifinali. Un saluto a compare Tano, compagno capitano che ha coadiuvato nelle fasi di organizzazione.
Vincono ancora, incredibilmente per il secondo anno consecutivo, quelli di SCIENZE2 e la loro estrema sintonia, organizzazione ed esperienza. Quest’anno hanno vinto “solo” il torneo pallavolistico (peraltro sotto un’acqua epica), arrivando comunque in finale al calcetto e non ricordo bene dove col drago. In ogni caso un Bravi, cazzo! da parte mia, tanti applausi e merito per aver dimostrato che anche con poche squadre, se buone, si può vincere alla faccia di chi ne iscrive diciassette..
Ottima e distruttiva due giorni insomma, peccato per il tempo molto debilitante ed invalidante. Meno gente dell’anno scorso, pare, proprio per questo motivo ma alla fine evidentemente il detto “pochi ma buoni” sembra riassumere egregiamente la situazione. Figometro a livelli discreti, pranzi e buffet sufficienti barra buoni as usual, gadget di premiazione ai limiti del guardabile, organizzazione impeccabile, Joseph idolo come sempre, divertimento tanto, stress di più, alcol di più ancora, stanchezza ed affaticamento elevati alla mille, … insomma pure Facoltiadi. L’evento.
Alcune foto QUI.
Tra le tante, sto vedendo come al solito un casino di roba. Le solite migliaia di puntate di migliaia di serials americani, ma anche tanti film tra cui molti che mi sono sempre ripromesso di vedere e per qualche ragione non ho mai visto o sono riuscito a vedere.
Le ultime tre cose (ultimissime proprio, nel senso che per il terzo ho appena chiuso il player..) visionate non c’entrano un cazzo con quanto scritto nella precedente frase -fatalità-, ma le vorrei comunque far presente e commentarle brevemente.
Smallville (”Smallville“, 2001), stagione 7:
Basta, veramente. Ormai non ce la facciamo più: come ad ogni season finale si spera che la prossima stagione sia l’ultima, perché non se ne può più e si vorrebbe concludere l’agonia. Sufficiente solo perché c’è Laura Vandervoort e tutte quelle menate inutili finto-templari. Meriterebbe un voto negativo solo per il fatto che il porco ancora non vola e non probabilmente non lo farà mai. Maledetti.
Voto: 6.
Molto incinta (”Knoked Up“, 2007):
puttanata. Brutto.
Voto: 4-.
Shortbus - Dove tutto è permesso (”Shortbus“, 2006):
quando me l’hanno passato credevo fosse una cazzata e che fosse tipo uno scherzo. Non so ancora perché lo han fatto, ma so che mi è piaciuto un casino. Veramente tanto. Meraviglioso. Incluse le musiche e le canzoni. Strabello. Lo consiglio a tutti, ma occhio che è -quasi per metà- talmente esplicito che non mi stupirei sentire qualcuno definirlo pornografico. Se esiste un film sessualmente esplicito per antonomasia, beh è questo.
Voto: 9-.
Ed anche la modalità Silenzioso. Così da non rompere il cazzo alla gente ad ogni ora del giorno con le vostre fastidiosissime suonerie di merda.
Usatelo quel maledetto vibracall, coglioni.
Varie ed eventuali, ma più eventuali che varie.
Chiedere ad una ragazza di essere coerente e come chiedere ad un cane di miagolare.
Chi mi conosce sa che io sono un accanito fan delle ragazze con i capelli corti. Ad onor del vero il far presente questa cosa qui è diventato un po’ un appuntamento fisso su questo blog. Detto questo ci tengo a precisare che il capello corto è una questione di scelta, di principio. O meglio, a me piace quando è evidente che sia così. Tant’è che (forse) lo adoro anche e soprattutto perché è un tipo di taglio che hanno in poche e che sta bene ad ancora meno.
E’ per questo che io ufficialmente denuncio la moda che sembra stia prendendo piede ultimamente: pare infatti (osservazioni personali riferiscono da circa un anno a questa parte) che la nuova evoluzione modaiola in fatto di acconciature femminili, dopo l’ormai stomachevole frangetta, sia quella di tagliarseli corti a caschetto -brutto poi- tenendosi sfortunatamente la frangetta stessa.
Ufficialmente e pubblicamente io dico quindi NO a quest’ennesima moda. E ripeto: no. Perché il capello corto è una scelta di vita, un simbolo di stile, nonché alle volte un distinto tocco di bellezza. Non una cosa da vedere in serie a nove giovinastre su dieci. E aggiungerei cazzo.
Faccio inoltre presente che questo mio personale j’accuse va anche contro i miei stessi interessi, e dunque è evidente che sia un argomento che mi sta molto a cuore, ma d’altronde ricordo a tutti/e che non ha senso avere tutte lo stesso identico taglio di capelli perché 1) sembrate delle deficienti -cosa che magari siete pure tranquillamente- e perché 2) se non rientrate in quel 5/10% di ragazze a cui questo taglio di capelli sta sufficientemente bene non c’è amica del cuore che dica “Amore stai benissimo” che tenga perché state di merda.
Re nORgE I° ha parlato.