Terrore è: entrare in bagno e, dopo i due secondi necessari a varcare la porta e girarsi verso lo specchio, sentire un rumore meccanico e poi uno sbuffo provenire da dietro la schiena.
Bestemmiare è: accorgersi che era solo il Glade Sense & Spray appena comprato, con sensore di movimento.
Updates from marzo, 2010
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G come paura
nORgE
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Nomina sunt omina
nORgE
Per colpa sua, l’altro giorno in treno m’è venuta la scimmi di fare ciò che altre volte avevo solo accennato quando mi capitava il discorso con altre persone: elencare (ufficialmente) (a me stesso) quali nomi femminili mi piacciono molto, e di conseguenza quali nomi darei a una mia eventuale figlia femmina — ovviamente in generale, senza considerare assonanza con il mio cognome, o praticità, o possibilità di storpiamenti, eccetera.
Dopo aver scremato liste e liste di nomi, oltre a quelli che riuscivo a richiamare da solo, sono incredibilmente arrivato a dividere in due parti di un foglio (“SI” e “NO”) circa cinquecento nomi. Il che mi ha sorpreso, ma mai quanto mi ha sorpreso vedere che di tutti i nomi femminili che sono riuscito a trovare me ne piace in realtà solo meno del dieci per cento.Ma bando (ok, evidentemente non troppo) alle ciance. Questi sono i nomi più belli che conosca: Alessia, Alice, Angelica, Arianna, Cassandra, Cecilia, Cristina, Elisabetta, Flavia, Francesca, Gaia, Gioia, Giulia, Ilaria, Ilenia, Irene, Lorena, Lucrezia, Martina, Michela, Nina, Nivea, Patrizia, Rachele, Rebecca, Sabrina, Selene, Vera, Valeria.
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Che se sei scheletrica ancora ancora, ma le tizie coi coscioni NO*
nORgE
Cari tutti, oggi (come da esplicita richiesta) parliamo dei cosidetti liquid leggings.
Innanzi tutto: cosa sono i liquid leggings? La nostra amica Wikipedia, alla voce “Leggings”, ce ne parla brevemente dicendoci che:
Negli ultimi anni ne sono stati prodotti di diversi modelli anche con tessuti particolari come i liquid leggings che risultano molto lucidi (tipo latex) ed utilizzati da parecchie VIP.
http://it.wikipedia.org/wiki/LeggingsBene. Tralasciamo per ora l’utente che ha editato la pagina scrivendo questa frase, e tralasciamo anche la sua apparente antipatia per l’uso della punteggiatura. Tralasciamo anche il significato attribuito all’acronimo VIP e a quello che vuole rappresentare.
Quello che capiamo da questa sorta di definizione, ma soprattutto da quello che ci mostra l’altro nostro amico Google se abbiamo pazienza di digitare due parole all’interno del suo form di ricerca, è che questi benedetti liquid leggings non sono altro che quella specie di inguardabili ed improponibili pantaloni neri aderenti finta-pelle finto-fashion finto-belli che vediamo — purtroppo sempre meno saltuariamente — addosso a giovani e meno giovani donzelle. Insomma: quei cosi che per anni, tra amici, si è chiamati pantaloni aderenti sado da troia. Più o meno.Ne esistono di più o meno lunghi, di più o meno neri (cioè anche color argento, o oro) (eh… lo so…), di più o meno osceni. Sta di fatto che ora come ora (ok, da un po’), pare, siano tornati di moda. Il che, per farla breve e per sottolineare un aspetto che non vorrei si perdesse in uno squallido “lo lascio sottinteso”, è una merda. Perché è una merda? Perché, ad esempio, obiettivamente fanno abbastanza schifo, e sono obiettivamente tamarri quanto basta. Ah, e dalla regia mi suggeriscono anche volgari, ma questo credo meriterebbe alcune riflessioni.
C’è però da dire che io mi immedesimo nei nostri amici amanti delle cose in pelle (nera?), o nei nostri amici sadomaso, e mi chiedo se questo andazzo sia accettabile o meno. E poi, diciamocelo anche se non ce ne sarebbe bisogno: la stragrande maggioranza della popolazione umana (uomini o donne che siano) non si può in alcun modo permettere di indossare cotanto restringente indumento, perché è necessario avere delle gambe stratosferiche e/o un culo perfetto. In sostanza, quindi, abbiate decenza e amor proprio per voi stessi/e.Chiarificatore, infine, dovrebbe essere l’esempio della madrina indiscussa di questa nera tristezza tanto in voga, la vera portatrice sana di liquid leggings dal Medioevo ad oggi, Victoria Adams (in Beckham): è evidente che stanno di merda pure a lei, pur dalla notte dei tempi, quindi c’è da chiedersi se veramente ne val la pena di indossare ’ste cose e insaccarsi in quel modo. Inoltre non si intonano o stanno bene con niente, checché la vecchia cara Britney ere or sono provò in un truculento video a indossarne un paio rossi elefantati.
Però acquistarli potete acquistarli eh, per carità, ognuno è libero di sputtanare i soldi come meglio crede: ma fateci il piacere di non farvi vedere in quelle condizioni per strada. Sì, dico a tutte voi wannabe Lady CaGacazzi. -
Lo scopriremo solo morendo
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Devo ricordarmi di chiedere a San Pietro, o alle 40 vergini o all’uccello che supplicherò di non mangiarmi quando mi reincarnerò in un lombrico, di spiegarmi per quale stracazzo di motivo in bar e simili ti danno quei maledetti tovagliolini di carta che non è carta — quelle finte salviettine che sono praticamente di plastica e che non ti asciugano/puliscono neanche se ne scindi gli atomi.
Cari i miei esercenti, ma anche care le mie aziende produttrici di tali inutili prese per il culo: come pensate che ci si possa pulire su uno scomodissimo foglio traslucido su cui lo sporco (l’unto, il caffè, la cioccolata, …) scivola via? -
Sterminio, ecatombe, massacro, devastazione
nORgE
Il vocalist da discoteca è forse l’essere più fastidioso e inutile che la specie umana è riuscita a sintetizzare chimicamente nel corso degli ultimi decenni. Shame on us.
Uccidiamoli tutti, subito. Prima che mi venga l’irresistibile impulso di scrivere un post di soli insulti a loro dedicati. -
Chiaro che poi ci sono le eccezioni
nORgE
L’apparenza, tendenzialmente, non inganna.










