Ci sarebbe da approfondire un sacco di discorsi in questi giorni, d’attualità e non, ma con questo caldo faccio veramente una fatica immane a scrivere quindi i commenti saranno alquanto risicati e probabilmente non riprenderò i seguenti argomenti in futuro con post dedicati. Ma so che tanto il mondo andrà avanti comunque.
Il discorso sul Lou Fai Summer Festival 2.2 di ieri sera ad esempio meriterebbe ancora elogi, e molti, da parte mia. Descrizione di posto, musica, persone e fatti, come l’altra volta ma anche meglio. Comunque sia tutto sempre più figo e mi ritengo notevolmente soddisfatto per la serata e per tutto il resto: magari il prossimo giro cerco di limitare l’alcol ché la patente vorrei tenermela.
Vorrei tenermi anche la salute, quindi l’esperimento palestra si può considerare concluso e eliminato dalla mia testa. Invito il mondo a fare altrettanto.
Il mondo inoltre avrebbe dovuto sapere dell’uscita di questo modello di scarpe della Nike inspirato da/a Ritorno al Futuro, e con bretek avremmo dovuto/voluto fare un bel post a blog unificati, ma considerando che alla fine si è rivelato solo una versione di un modello a sé stante (e quindi un contentino) mi limito a segnalarlo formalmente, commentarlo come “molto carino”, ma finita lì.
Non è invece finità la mia profonda riflessione sulle nuove maglie della Juve, in quanto.. non so.. spero che le foto non rendano giustizia [non quelle pubblicitarie, in quelle sembrano stellari]: infatti così a caldo direi che le seppur buone intenzioni sono state realizzate in modo disastroso. In ogni caso saluto con gioia il ritorno delle due stelle sul petto (un po’ troppo staccate dal simbolo?), dopo la folle e pluriennale pensata di relegarle sulla manica, e aspetto di vedere cosa hanno combinato quelli della Nike per l’Inter.
Aspetto anche che mi venga in mente cos’altro volevo dire, tipo che avevo in mente qualcosa di poco fine sulla Carfagna e su una sua simile di SkyTG24, ma tempo al tempo visto che la memoria è ridotta sempre peggio. Intanto gustatevi questo mascheramento di un post a punti. Excelsior!
[per la serie: il classico post che non frega un cazzo a nessuno ma che è bello appunto per quello]
Europei significa calcio. Calcio significa soldi. Soldi significa marketing. Marketing significa merchandising. Merchandising significa abbigliamento. Abbigliamento significa divise. Divise significa magliette.
E dove c’è una squadra di club (o nazionale) con una nuova maglia, ci sono io. Quindi via con l’analisi approfondita e le critiche ai nuovi kit delle nazionali impegnate in questi Europei di Austria e Svizzera 2008. Vado solo di voti, velocemente, altrimenti ci metto una vita. Sorry.
GRUPPO A
Svizzera Voto home: 3. Voto away: 3,5. Media voto: 3.
Repubblica Ceca Voto home: 5. Voto away: 4. Media voto: 4,5.
Portogallo Voto home: 3. Voto away: 5. Media voto: 4.
Turchia Voto home: 5. Voto away: 6,5. Media voto: 5,5.
GRUPPO B
Austria Voto home: 3,5. Voto away: 5,5. Media voto: 4,5.
Croazia Voto home: 7. Voto away: 6. Media voto: 6,5.
Germania Voto home:5,5. Voto away: 7,5. Media voto: 6,5.
Polonia Voto home: 3,5. Voto away: 3,5. Media voto: 3,5.
GRUPPO C
Olanda Voto home: 4. Voto away: 5. Media voto: 4,5.
Italia Voto home: 3. Voto away: 2. Media voto: 2,5.
Romania Voto home: 6. Voto away: 5. Media voto: 5,5.
Francia Voto home: 4. Voto away:4,5. Media voto: 4.
GRUPPO D
Grecia Voto home: 5. Voto away: 4. Media voto: 4,5.
Svezia Voto home: 7. Voto away: 7. Media voto: 7.
Spagna Voto home: 8. Voto away: 8. Media voto: 8.
Russia Voto home: 5. Voto away: 5. Media voto: 5.
Alcune note a margine.
La Puma si deve solo che vergognare per l’aver presentato tutte maglie IDENTICHE fra loro senza un minimo di personalizzazione -almeno per i campioni del mondo uscenti. L’Adidas è sempre la stessa bragalona con tantissimo potenziale non sfruttato. La Nike sembra sempre che faccia robe stratosferiche ma poi alla fine, eccetto qualche dettaglio interessante che almeno dimostra che ci prova, si riduce alla stessa tamarrata.
Non importa se adori le avventure di 007, se ne ami solo alcuni dettagli come le Aston Martin che usa abitualmente (come uno a caso qui presente e “postante”), o ancora se non te ne po fregà de meno. Importa che per una libreria degna di nota, da oggi, tu non potrai più fare a meno delle stupende e graficamente accattivanti ristampe di tutti i romanzi di Ian Fleming con l’agente segreto più famoso del mondo come protagonista.
Edite dalla Penguin, fosse per me le prenderei tutte anche se non sono questo gran fan della grafica in stile 60’s. Grafica ed impostazione semplice, intuitiva, vivace e adatta a tutte le spy stories in questione. L’autore delle illustrazioni è Michael Gillette, e io dico bravo e complimenti. Belle.
Come al solito non ne abbiamo mai abbastanza dei gloriosi post a punti, quindi non vedo perché -visto che sono anche nella pc-room universitaria- evitare un bell’elenchino..
Vabbè, caro prof, chi minchia si ricorda che han fatto Moran&Desimone nell’85?? Sì ok, selezione attentiva, scimmie eccetera.. ma cazzen, tutti ’sti nomi? Non era implicito che bisognasse studiare veramente per l’esame, nessuno l’aveva specificato.
Urge l’istituzione di un giorno di lutto internazionale: nell’incendo agli Universal Studios è andata distrutta la storica piazza di Ritorno al Futuro con tutto l’orologio. Mi sento profondamente triste per questo.. quasi morto dentro.
Piove. Dio. Piove. E pioverà. Le Facoltiadi cazzo, nessuno pensa mai alle Facoltiadi?
Poi qualcuno per cortesia mi piega il senso di quel logo -spero temporaneo- per favore? E visto che c’è mi piacerebbe anche che mi mostrasse, se lo trova, qualcosa di più brutto. Così da non deprimermi troppo e vedere la cosa da una prospettiva migliore.
Il Corriere li etichetta come i “nuovi loghi della politica”. Potremo star qui qualche decennio a discutere su quel nuovi, ma tralasciamo e andiamo subito a vedere questi loghi che invaderanno le nostre strade..
Partito Democratico ne parlai già alla sua presentazione, quindi non mi ci soffermo di più. L’unica cosa da notare è la scelta di puntare tutto sul verde per campagna ed identità politica (vedi il bus). Per carità, carino.. com’era carino anche l’arancione del 2006. Spero solo non puntino troppo sul concetto di “verde speranza”. Lo spero, appunto.
Partito della Libertà
che devo ancora capire se è “partito”, “polo”, “popolo”, “poopopopopopopo”, o altro. Per il resto non c’è un logo o un simbolo, quindi non vedo di cosa dovremmo parlare. Capaci tutti. Bella cazzata.
UDC
è il logo delle passate elezioni, non è cambiato assolutamente niente. E’ curioso notare come, graficamente parlando, sia comunque il migliore. Colori, sfondi, simbolo, semplicità ed efficacia. Pieno, rappresentativo. Io questo lo chiamo logo elettorale, ok? Logo furbo poi, perché non si sono dovuti inventare niente e hanno piazzato il loro bel simbolo lì in mezzo che fa tutto il lavoro.. e lo fa bene. Vedete ora a cosa serve avere un simbolo che svolge la sua funzione? Eh.
Per la serie: almeno siamo fighi.
La Rosa Bianca
sarebbe bellino come logo per associazioni umanitarie. Così è, carino sì, ma banale. Non mi dice niente, e sono quasi certo che quella rosa è copiata spudoratamente da qualche parte. Valutazione finale: mah.
Cosa Rossa
Il secondo (vero) nome però è peggio del primo, alchè non saprei già che dire. Un simbolo non esiste nemmeno qui, e si sono appoggiati al benedetto arcobaleno. Non contenti, e preoccupati che non si capisse il concetto hanno deciso poi di scrivere bene precisando che è un’arcobaleno. In effetti era difficile capirlo vedendo in che modo è rappresentato quel povero arcobaleno: gli elettori avrebbero potuto pensare che alcuni bambini avessero giocato e pastrocchiato la loro scheda elettorale inventandosi un nuovo partito, quindi era necessario precisare che il logo è vero.
Non contenti hanno poi chiamato il tutto “la Sinistra”, facendo la più grande cazzata di sempre. Perché, primo, se c’è una cosa assolutamente insensata, stupida e che mi è sempre stata sul cazzo è proprio quella di mettersi sotto un termine direzionale. Perché? Perché non vuol dire assolutamente un cazzo, e non rappresenta niente.
la Destra
per il nome stesso discorso di cui sopra. Qui però un simbolo sembrerebbe esserci. Anzi, ne han messe due versioni per sicurezza. Con la scrittina esplicativa. E un logo nel logo. Ma per essere sicuri eh. E’ a prova di stupido.
Già che c’erano potevano metterci anche qualche altro riferimento classico, che c’è ancora un po’ di spazio lì in un angolo.. peccato solo che quell’accostamento blu/giallo-oro/bianco che potrebbe dare molte soddisfazioni.
Lega Nord
da sempre parecchio evocativi i simboli/loghi della Lega. Tralasciando significati veri, falsi, finti, stupidi o inesistenti di sorta, c’è poco da dire perché anche in questo caso siamo di fronte al classico e vecchio logo, visto e rivisto -ma non sto dicendo che sia un male- buono per tutte le occasioni. Di per sè bellino, anche se io userei di più quel verdino caratteristico, ma di fronte ad un esempio di come migliorare il tutto in modo fantastico tutto questo scade nel mediocre.
lista Giuliano Ferrara
sì vabbè, ridiamo (per non piangere) e basta. Non merita nemmeno attenzione dal punto di vista grafico.
Partito Socialista
non c’è verso eh? E le stelle europee alla base del gambo erano proprio necessarie vero? Per carità, semplice e sai cosa voti. Ma non è quel tipo di logo che anche se lo riproponi decenni non ti stufa. Non lo è. Ti stufa. Ti scazza solo a guardarlo.
Oddio, perlomeno non è tondo. Ma su questo non ci si può contare troppo.
Italia dei Valori
commoventi gli intenti, ma peccato per la realizzazione. Una scelta cromatica come quella nel sito sarebbe stata auspicabile, e decisamente caratterizzante oltre che di buon gusto e solida. Peccato per quell’uccello così conciato.. e peccato per la sfumaturina. Ah, e peccato per il nome che è indecente. E per i font. E per la il posizionamento. E peccato per la leggibilità, e per lo scarso sfruttamento di idee e opzioni. Sì insomma, proprio un peccato. Peccato.