Archive for the ‘Quotidiano’ Category

Postare nei sabati di luglio

Sabato, Luglio 5th, 2008 |

Ci sarebbe da approfondire un sacco di discorsi in questi giorni, d’attualità e non, ma con questo caldo faccio veramente una fatica immane a scrivere quindi i commenti saranno alquanto risicati e probabilmente non riprenderò i seguenti argomenti in futuro con post dedicati. Ma so che tanto il mondo andrà avanti comunque.

Il discorso sul Lou Fai Summer Festival 2.2 di ieri sera ad esempio meriterebbe ancora elogi, e molti, da parte mia. Descrizione di posto, musica, persone e fatti, come l’altra volta ma anche meglio. Comunque sia tutto sempre più figo e mi ritengo notevolmente soddisfatto per la serata e per tutto il resto: magari il prossimo giro cerco di limitare l’alcol ché la patente vorrei tenermela.

Vorrei tenermi anche la salute, quindi l’esperimento palestra si può considerare concluso e eliminato dalla mia testa. Invito il mondo a fare altrettanto.

Il mondo inoltre avrebbe dovuto sapere dell’uscita di questo modello di scarpe della Nike inspirato da/a Ritorno al Futuro, e con bretek avremmo dovuto/voluto fare un bel post a blog unificati, ma considerando che alla fine si è rivelato solo una versione di un modello a sé stante (e quindi un contentino) mi limito a segnalarlo formalmente, commentarlo come “molto carino”, ma finita lì.

Non è invece finità la mia profonda riflessione sulle nuove maglie della Juve, in quanto.. non so.. spero che le foto non rendano giustizia [non quelle pubblicitarie, in quelle sembrano stellari]: infatti così a caldo direi che le seppur buone intenzioni sono state realizzate in modo disastroso. In ogni caso saluto con gioia il ritorno delle due stelle sul petto (un po’ troppo staccate dal simbolo?), dopo la folle e pluriennale pensata di relegarle sulla manica, e aspetto di vedere cosa hanno combinato quelli della Nike per l’Inter.

Aspetto anche che mi venga in mente cos’altro volevo dire, tipo che avevo in mente qualcosa di poco fine sulla Carfagna e su una sua simile di SkyTG24, ma tempo al tempo visto che la memoria è ridotta sempre peggio. Intanto gustatevi questo mascheramento di un post a punti.
Excelsior!

Un titolo a caso, che tanto è indifferente

Lunedì, Giugno 30th, 2008 |

Dunque dunque dunque.. che dire?
Mi fa piacere che abbia vinto la Spagna, tranqui, ci stava, e nel dubbio credo comprerò qualcosina di celebrativo quando andrò lì fra due settimane. Giusto per restare in linea con la mia intenzione di spendere il meno possibile, visto che semplicemente non ho.

Mi fa un po’ meno piacere tutta la menata delle nuove cose su Berlusconi, e ne potremmo come al solito parlare per molto tempo, ma onestamente mi fa così schifo anche solo il doverci pensare che ’sto giro passo e non mi degno nemmeno di commentare.

Il finale della sessione d’esame si profila come una delle più grandi e grosse puttanate commesse dal sottoscritto con la diligente e mai doma supervisione della sua stessa -chiamiamola- inadeguatezza all’impegno universitario. Mi faccio schifo da solo, e le ennesime pseudo problematiche mentali sono solo le solite auto giustificazioni che mi propino continuamente.

Dirty Sexy Money è carino, si fa guardare.

Ok basta, intanto c’ho provato. Non riesco a scrivere in ’sti giorni.
Dio che tristezza.

Dove c’è Verona Blog c’è casa

Sabato, Giugno 28th, 2008 |

Ieri sera grande cena di gala per la proclamazione dei vincitori della seconda edizione dei Verona Blog Awards (a breve link all’elenco completo dei vincitori per categoria). Awards 2008 che mi hanno visto candidato in due categorie ma nei quali giustamente non ho vinto niente -solo ed esclusivamente perché mi sto attrezzando per vincere tutto l’anno prossimo, incluso il premio Giulietta.

Ottima e divertente serata dunque, che se non fosse stato per il caldo atroce e l’acquazzone equatoriale finale (giusto perché le vie di mezzo meteorologiche sono ormai obsolete) avrebbe raggiunto decisamente l’eccellenza. Come al solito ottima e tanta gente, new entries molto interessanti da approfondire, pizza e bevande -per quanto mi riguarda- notevoli, ottima compagnia e risate, piacevolissimi ritrovi, ri-piacevolissime conoscenze, e come al solito bello show di proclamazione dei vincitori.

Elencare tutti i presenti e commentare le mie impressioni su ognuno (ma anche cercare di salutare tutti) credo sia un’operazione da tralasciare decisamente, quindi ciao a tutti e perdonatemi, ma chi vuole può farsi un’idea dando un’occhiata ad alcune foto della serata appena caricate su Flickr.. o gustandosi il video che verrà pubblicato qui e/o su Verona Blog fra qualche giorno -se tutto va bene, troviamo tempo e qualcuno mi da una mano.

Insomma, come al solito resto in attesa del prossimo ritrovo o della prossima cena, ma spero comunque di rivedere molto prima più gente possibile magari in queste sere o direttamente al Lou Fai Summer Festival 2.2.

Comincia per V e finisce per ALENCIA

Domenica, Giugno 22nd, 2008 |

Avvertenza: questo è un post della serie mi bullo del fatto che andrò in vacanza all’estero e probabilmente mi divertirò come un bastardo alla faccia di chi resta a casa. Quindi, pur non avendo nulla contro chi resterà a casa questa estate (capita) e pur non avendo scritto niente di offensivo, quanto segue potrebbe turbare la traballante serenità emotivo-nervosa di alcune persone. Quindi occhio. E non vogliatemene né provate a mandarmi malocchi o fatture varie: vado anche col colera, una gamba amputata e un tornado in arrivo.
Mi potrò pur vantare di qualcosa ogni tanto anch’io, no?

Il capoluogo della Comunità omonima sarà la mia meta fuoriporta estiva di quest’anno, è ufficiale: si va a Valencia. A cavallo tra la terza e la quarta settimana di luglio quindi, dal 16 al 24, come previsto dato che è l’unico periodo per il quale mi potevo anche solo immaginare di organizzare una cosa del genere.
Otto giorni dunque in terra castigliana, scelta anche e soprattutto perché c’è il buon Marcos da andare a trovare e con il quale mi ero ripromesso di ritrovarci il più presto possibile. Marcos che in realtà poi è il mio finto alter ego spagnolo con cui mi sono trovato benissimo durante il periodo erasmus e con il qualche ho stretto uno dei migliori rapporti instaurati in quel di Leuven. In sostanza dire che mi fa un casino piacere andare a Valencia e rivederlo sarebbe penosamente riduttivo.

La scappatella spagnola è praticamente quasi già tutta organizzata, per lo meno in quanto a tempi, visto che i tempi appunti sono un po’ ristretti per tutti e la mole di cose da fare e da vedere è tanta. Ma anche le persone, perché pare sicura anche la presenza della simpaticissima Risa from Japan, altra conoscenza belga, più un’altra amica conterranea che sarà in quel di Valencia più o meno nella mia stessa identica settimana.  Quindi il gruppo c’è, il tempo pare pure promettere bene (pure troppo), l’avventura è economicamente abbordabile e la scappata di un paio di giorni a Barcellona è cosa certa.
In poche parole non vedo l’ora. Di parlare in dialetto veronese e spacciarmi per catalano, ovviamente.

To run

Domenica, Giugno 15th, 2008 |

Per la serie cose che non ti saresti mai sognato di poter dire sul serio, soprattutto dopo angoscianti ed obbligatorie corse campestri delle scuole medie nelle quali arrivavi sempre orgogliosamente tra gli ultimi.. degli ultimi. Cose che non pensavi di poter dire in vita tua visto che non hai mai avuto il cosiddetto fiato, o tanto meno propensione alla corsa, o meno che meno un fisico esile minuto e leggero da corridore.
E invece.

Dopo un paio di settimane di “riscaldamento” nelle quali, un giorno sì e un giorno no, corricchiavo per mezz’ora o poco più facendo non più di 3 km, stamattina sono andato a correre quasi seriamente ad una corsa podistica non competitiva (il nome era una cosa simile). Località: ridente e sperduto paesino di campagna della bassa veronese/mantovana orientale. Distanza percorsa, un abisso: 10 km. Sicuramente una puttanata per tanti amatori, ma per il sottoscritto -vuoi anche per effetto della doppia cifra- rappresenta una maratona lunghissima. Tempo di percorrenza altissimo (tipo un’ora e venti), ma per me è già tanto considerando che sono stati ben più di 70 minuti di corsa ininterrotta: in sostanza mi sono fermato per camminare un paio di minuti solo due volte. Ritmo molto lento, ma costante. Testa alta, due bicchieri d’acqua, e sono arrivato. Ovazione dei miei mitocondri.
La cosa più sconvolgente poi, cosa a cui tra l’altro nessuno (io incluso) credeva, mi sono alzato addirittura alle 6.30 (!) per tutta ’sta faticata. E ricordo che sto parlando di una domenica mattina. Un mostro.

Insomma, grande impresa per lui.

Poi beh, è stato anche abbastanza figo. La location è senza dubbio adeguata e notevole, con tutte le avversità del caso (fango, ghiaia, dislivelli, odori molesti) ma soprattutto molte e stupende caratteristiche peculiari come orizzonte verde e piatto, sovrastante cielo azzurro e limpido (incredibile giornata), contorno di campi e piantagioni in stile pubblicitario, aria fresca e galvanizzante, e sole magnanimo e rinvigorente. Tutto ottimo, specialmente il ristoro finale con il mondo agroalimentare a disposizione.

Inoltre come al solito sono state tante le osservazioni e le considerazioni fatte durante, tipo: oh ma, cazzo, son tutti vecchi?; fighe nemmeno a parlarne; minchia, bello però il completo di quel gruppo; ah no, è più figo quello di questi qua; no ’spetta, quelli rossi là davanti sono il top; questo fra trenta secondi si accascia, sviene e muore; ehi, figa questa bio.. oddio, schifo, vecchia; questo non so se è lui a tirare il figlio o il contrario; cazzo questi viaggiano; sì vabbè ciao tu chi cazzo sei, il fratello di Baldini?; ‘fanculo sto sudando come un facocero della Thailandia; questi due ottantenni sono più freschi di un neonato; 15 km un cazzo, datemi da bere!; una figa, una figa! Dio c’è!; domani mi compro la maglia di Forrest Gump; questi che mi hanno sorpassato ai quaranta all’ora sono sponsorizzati più delle tv locali; aiuto muoio; un rene a chi mi accende un irrigatore in faccia!; signora forza, cammina più veloce una formica zoppa; il traguardo, eccolo eccolo!; IO sono Leggenda.
Poi anche tanti altri pensieri un po’ più profondi e significativi (sulla corsa ad esempio?), tipo ad esempio una variante alla risposta definitiva sulla vita l’universo e tutto quanto (cit.), ma non le posto che tanto so già che non vi interessano.

Morale della storia domenica mattina prossima se tutto va bene e non piove lo rifaccio. In un altro paese ovviamente, e spero più o meno la stessa distanza, ma lo rifaccio. E in settimana continuo il mio finto allenamento.
Verso l’infinito, e oltre.

E a leggerle di fila non promettono nulla di buono

Lunedì, Giugno 9th, 2008 |

Quando non posso postare mi segno sul cellulare delle cose sotto forma di bozze di SMS. Questo poi è il risultato dopo alcuni giorni di parole chiave appuntate col T9..

  • Come si fa a chiamare “Trapasso” una unità mobile di soccorso stradale? Con che coraggio? Il come vorrei sapere.. perché il dove lo so, l’ho vista io con i miei occhi in centro a Trento.
  • Ha piovuto un casino ultimamente, come avrete sicuramente notato. Io l’ho notato. E mi chiedo: TUTTI in questi giorni dovevate lavare la macchina? Maledetti.
  • Io rispondo sempre grazie, quando mi dicono in bocca al lupo. Non so rispondere altro. Non riesco a rispondere diversamente. Odio rispondere crepi. Non mi verrà mai automatico, non me lo dite. Non mi dite niente. O se proprio dovete ditemi pure auguri, o quello che vi pare. Tanto non sono superstizioso e non me ne può fregar di meno se porta sfiga. Facciamo così, decidiamo insieme una parola d’ordine per risolvere situazioni di questo tipo. Ad esempio, che ne so, ditemi Paraguay. Io vi risponderò comodino. Avrebbe tutto probabilmente molto più senso.

Ah, mi arrivata una multa per eccesso di velocità in Basso Acquar (i veronesi avranno ben presente): prima o poi sapevo ne sarebbe arrivata una da lì.. è letteralmente impossibile fare i 60 km/h alle tre del giovedì pomeriggio quando non c’è anima viva e si hanno due corsie a disposizione. Fortuna vuole che evidentemente non avevo fretta o stavo canticchiando qualcosa in tranquillità quel giorno, perché grazie anche ai 5 di tolleranza i miei 75 km/h hanno fruttato al comune “solo” una cinquantina di euro e mi hanno salvaguardato da inculate epiche per la mia prima seconda infrazione al codice della strada. Grande culo per lui, pubblicità per noi.

Del poco tempo e la scelta del post a punti

Mercoledì, Giugno 4th, 2008 |

Come al solito non ne abbiamo mai abbastanza dei gloriosi post a punti, quindi non vedo perché -visto che sono anche nella pc-room universitaria- evitare un bell’elenchino..

  • Vabbè, caro prof, chi minchia si ricorda che han fatto Moran&Desimone nell’85?? Sì ok, selezione attentiva, scimmie eccetera.. ma cazzen, tutti ’sti nomi? Non era implicito che bisognasse studiare veramente per l’esame, nessuno l’aveva specificato.
  • Io volere questa. Punto. Figata. Ri-punto.
  • Urge l’istituzione di un giorno di lutto internazionale: nell’incendo agli Universal Studios è andata distrutta la storica piazza di Ritorno al Futuro con tutto l’orologio. Mi sento profondamente triste per questo.. quasi morto dentro.
  • Piove. Dio. Piove. E pioverà. Le Facoltiadi cazzo, nessuno pensa mai alle Facoltiadi?
  • Verona Blog Awards 2008. Andate e nominate (e guardate che bello il logo..).
  • Gli europei sono alle porte, così come il mio post (o più post) sulle divise delle nazionali. Stay tuned.
  • Giorni pieni. Niente portatile al seguito. Si fa quel che si può.

Lou Fai Summer Festival 2.1

Lunedì, Giugno 2nd, 2008 |

1 giugno 2008 - Casetta Lou Fai.
Ovvero: le cose genuine son sempre le migliori.

Ieri grande serata in località incognita ma prestigiosamente bella e semplice sul limite nord-occidentale del comune di Verona. Serata all’insegna della buona musica live dei Free Riders, CameraStilo e Canadians; con buon alcol casereccio, del bel tempo ed una splendida ed accogliente location dal sapore caratteristicamente amichevole; e da tanta bella gente (giovane, chi più chi meno) incluso un folto gruppo di veronabloggers (+aspiranti tali + amici e coniugi di + varie ed eventuali) come -in rigoroso ordine di apparizione al sottoscritto- Van, z3ro e phlo, bretek, dietnam, FdC, aloneinkyoto e Lemi.

Ho passato veramente un’ottima e bella serata avendo l’occasione di salutare appunto tante persone che non vedevo da tempo, ascoltare buona musica, sentire racconti, ricordare sketch, ridere e scherzare.. veramente alla buona e con serenità. Clima amichevolissimo ed ottima organizzazione da parte di colei che vorrei sentitamente ringraziare per l’invito e tutto il resto: un applauso ad Anita.
Un saluto a tutti quelli che c’erano o che non potendo erano lì virtualmente, a tutti quelli/e con cui ho piacevolmente chiacchierato, conosciuto e/o ritrovato.
Tutto molto bello, come direbbe Pizzul: spero di tornare presto alla Casetta.

Lo chiameremo Magalli

Venerdì, Maggio 23rd, 2008 |

C’è questo gatto, obesissimo, della mia vicina. O meglio credo sia della mia vicina, una delle due, o di qualcun altro nei paraggi o chissenefrega. C’è questo gatto, ed è ciccionissimo. Nero a chiazze bianche, o bianco a chiazze nere, a seconda. Un gatto con una panza allucinante o, se vogliamo, un panza con un gatto intorno. Peccato che non abbia un aspetto simpatico, perché altrimenti si sarebbe potuto considerare anche come un gatto carino e simpatico.

Ma è infido, e soprattutto agile come un elefante pieno di vodka e con una zampa rotta. Ieri ho avuto l’onore di poterne apprezzare appieno le capacità motorie mentre, presumo correva, nel vialetto che stavo percorrendo in macchina per uscire. E’ stata una scena che non mi vergognerei a definire epica. Io nell’abitacolo che procedo probabilmente all’indietro per la lentezza e guardo da dietro questo culone di gatto che ondeggia lentamente nel tentativo di muoversi, credo, velocemente. Tipo Karma Police dei Radiohead, ma molto più lento, di giorno, e con un ipotetica musica comica di sottofondo. Sembrava corresse al rallenty.
Meraviglioso nella sua bruttezza.

Talmente brutto ed inquietante che la settimana scorsa, uscendo dopo aver visto Cloverfield nel pomeriggio, mi ha fatto fare un salto dal terrore quando girandomi sentendo strani rumori ho visto nel buio del garage solo i suoi diabolici occhi sopra la basculante.
Maledetto.

Un vero professionista

Mercoledì, Maggio 21st, 2008 |

E’ evidente che se io vengo da te, o ortopedico, dicendoti che ho dei problemi a spalle e collo perché sono bloccati e mi fanno male vuol dire che ho collo e spalle che mi fanno male perché sono bloccati. E se ti dico anche che sono fermo da un po’ a livello sportivo e la notte non dormo bene tanto da alzarmi tutto incriccato e dolorante, beh io collego le due cose anche da solo e sono venuto da te apposta per questo.
Quindi non farmi una visita scazzatissima che dura esattamente due minuti e mezzo inclusa la mia premessa; sfiorarmi le dita delle mani pensando ad un improbabile problema neurologico; arrivare come per caso ed ultima istanza alle spalle senza nemmeno toccarle; ed infine muovermi la testa tre volte tre ed esclamare sorpreso “Ah, ma hai il collo bloccato! Qui c’è il collo bloccato!”.
Certo che ho il collo bloccato, brutto figlio di troia. Te l’ho detto io, grandissima testa di cazzo.
E no, non tornare al tuo banchetto di merda per scrivere che ho bisogno di una visita da un altro tizio senza sapere, dirmi, o anche solo chiederti e pensare cosa possa aver provocato il mio problema, cosa faccio di solito, come sto seduto e dove, che tipo di dolore ho, da cosa è causato, perché, come si articola, cosa è coivolto, eccetera. No, non lo fare. Non te lo permetto. Non lo accetto!
E tu lo fai lo stesso.

Complimenti.
Ti venisse una paralisi testicolo-facciale.

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