Archive for the ‘Sproloqui Vari’ Category
Mercoledì, Luglio 2nd, 2008 |
Ma in fondo, io, a cosa credo?
Credo ad un post che viene in mente mentre stai pisciando, a mezzanotte del primo luglio di duemila e otto anni dopo la nascita di un presunto figlio di un presunto dio. Credo nelle sere d’estate nelle quali immergersi con tutto il corpo e nei cieli stellati in cui proiettare la propria mente fermando il tempo. Credo alla malvagità dell’aria condizionata, ma credo anche nella sua sottovalutazione perché quando serve ti salva veramente il culo. Credo in me, e credo a me. Credo in Cameron Diaz. Credo nello sport e non nelle palestre costruite per far sollevare pesi ed accavallare nervi alla gente. Credo nell’acqua del rubinetto. Credo nella fondamentale esperienza del viaggio e della scoperta continua. Credo nel vino del nonno e nella birra dei frati. Credo in Angus MacGyver. Credo che pensare all’astrologia sia affascinante, ma credo che crederci sia estremamente sciocco. Credo in Wikipedia. Credo nella coerenza e nel rispetto per sé stessi e per gli altri, ma non credo nell’ipocrisia. Credo nella parmigiana di melanzane e nella rosetta con la mortadella. Credo in una melodia di suoni e ritmo che crea un’emozione. Credo nell’isola deserta dentro ognuno di noi nella quale portare chi e/o cosa si sceglie, veramente. Credo nella possibilità di scegliere di non pensare a certe cose per poter andare avanti. Credo nella necessità di stare soli ma anche nel bisogno di non sentirsi totalmente tali. Credo nel divano del pomeriggio. Credo nell’antiestetica dei nani da giardino. Credo nelle persone che non nascondono i loro limiti e le loro paure. Credo in chi legge me e questo blog, o anche solo chi ci prova. Credo nelle albe e nei tramonti, ma anche nei nubifragi e nella nebbia. Credo nel sorriso del passante che ti svolta la giornata. Credo nell’amigdala e nell’orologio biologico. Credo alla rivista o al flacone da leggere quando sei sulla tazza del cesso. Credo nell’aria da sentire con la mano fuori dal finestrino. Credo ai dipinti e alle suggestioni che possono creare. Credo nella magnificenza della natura e credo alla bellezza dei dettagli. Credo in Internet e nel suo potenziale. Credo alla capacità dell’ordine di dare sicurezza. Credo nel vuoto e al terrore che incute. Credo nella mia incolmabile ignoranza e alla sua funzione di preservarmi in equilibrio. Credo nel -e al- piumone nelle mattine d’inverno. Credo nel fatto che domani è già oggi in estremo oriente. Credo nella curiosità e nell’oggettività. Credo alla disponibilità. Credo anche e soprattutto nelle probabilità. Credo in Matrix e nel Tredicesimo Piano. Credo nei prodotti da cartoleria. Credo al correttore ortografico. Credo nell’Euro ma non nei ramini. Credo al tè caldo e al tè freddo, come credo nelle Granny Smith e nello yogurt bianco. Credo nei libri di carta. Credo nell’evoluzione interiore ed esteriore. Credo all’energia e alle sue diverse forme ed espressioni. Credo alla multi dimensionalità. Credo nell’esistenza di veri artisti. Credo al dialogo e al compromesso. Credo nell’aria di mare e nel vento. Credo nella DeLorean e nel Flusso Canalizzatore. Credo nel dormire. Credo nei post lunghi, senza senso o magari a punti. Credo al “non mi va”, ma anche al “non ho tempo”. Credo alla buona fede, e credo nelle scelte personali. Credo in Super Mario e la Principessa. Credo mio malgrado all’incoscienza di chi ti puoi trovare di fianco, e credo nella crudeltà di certi avvenimenti. Credo nelle versioni e credo nei legami. Credo a fili vitali immaginari che si intrecciano, e credo nelle strade da percorrere. Credo nell’essere e nell’avere. Credo alla fortuna ma non alla superstizione. Credo che ci sia differenza nell’usare gli articoli. Credo nelle sensazioni. Credo al pezzo di carne che si infila tra i denti e non riesci a toglierlo con la lingua. Credo negli occhi, credo al culo, credo nel collo nelle cosce nei capelli nell’addome nelle mani.. e a volte anche alle tette. Credo alle parole, e nelle parolacce. Credo nella cipolla e nell’aglio. Credo nelle regole e nei compromessi. Credo nel tasto Salva di Wordpress. Credo alle serate tra amici. Credo nel silenzio. Credo allo scritto e sto attento alla parola. Credo che fumare sigarette sia una delle cose più idiote ed insensate concepibili. Credo alla sintonia ma anche al disprezzo. Credo all’antitesi e nel paradosso. Credo che potrei continuare per giorni. Credo nella sete. Credo nel design, all’architettura, nell’urbanistica e in Age of Empire. Credo ai dubbi e nelle incertezze. Credo agli stati d’animo. Credo nell’intolleranza motivata. Credo all’economicità e all’efficienza. Credo agli appunti e ai promemoria. Credo alle occasioni e nell’ottimismo. Credo al caramello, ma ultimamente credo di tendere con disinvoltura per il salato.
Credo decisamente nelle cose che finiscono così, ma che volendo possono anche continuare.
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Martedì, Giugno 24th, 2008 |
You bet! Un nuovo scintillante post a punti degno del miglior martedì.
- Verona Blog Awards 2008: codesto blog è ancora una volta candidato in due categorie. Incomprensibilemente, ma con mio sommo piacere. Grazie a chi mi ha segnalato, e grazie in anticipo a chi si sbaglierà nel votare e metterà la preferenza per il sottoscritto.
- Sto quotidianamente macinando fior di chilometri correndo. E sudando: sudo come un porco.
- Mangio come una merda (dire troppe volte porco rende tutto ripetitivo e ridondante, vero?), quindi non dimagrisco di un etto.. ma vabbè.
- L’ho già detto che amo alla follia Valeria Bilello?
- Forse torna BlogBabel, ne sarei molto felice.
- Devo trovare un modo per organizzare la mia scrivania. Devo.
- Fortuna che non sto guardando Studio Aperto, perché non oso immaginare come possa essere una classica puntata in questi giorni di caldo assassino.
- Chissà quanto gli rode a Silvio: quando c’è lui al governo non può vantarsi di nessuna vittoria della nazionale. Ammetto che io ci godo invece.
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Venerdì, Giugno 13th, 2008 |
Ho un po’ la testa che fa quel cazzo che vuole ultimamente. C’è, non c’è, va, torna, non mi dice quanto sta via, non chiama e non mi avvisa, non risponde ai messaggi, non si fa vedere in giro. Fa quel che gli pare. Non mi da punti di riferimento. E’ un po’ come il tempo da fine maggio a questa parte.. indefinito. Tipo la scena di Contact in cui Ellie è nel tunnel spazio-temporale.
Magari è il periodo di esami, cosa che non riesco ad assimilare come reale e degna di importanza. Forse è il sentore inconscio della depressione causa compleanno (lunedì), come da qualche anno mi accade. Forse è perché dopo ormai tre mesi dal ritorno sto vivendo un periodo di leggero stallo, che poi stallo non è ma è semplicemente normalità che risulta essere stallo perché viene inevitabilmente comparata ai meravigliosi ed intensi otto mesi precedenti. Forse è che sto aspettando fine luglio per immergermi nuovamente in viaggi o viaggettini letterali o mentali, o tuffarmi in nuove avventure occasioni scoperte sensazioni. O forse è che so, ma non voglio ammettere, che non si ripeterà a breve quanto appena sperato. Forse ancora è la solita situazione altalenante e frustrante con una certa persona che (probabilmente) giustamente non sa come rispondere alla mia incapacità di risposta stessa. Forse è l’attestazione di alcuni cambiamenti sociali indipendenti e non dal sottoscritto, con relativi cambiamenti di equilibrio e sbilanciamenti con altri relazioni sociali. Forse è la continua ed infruttuosa ricerca di qualcosa che non c’è, o di agua sempre troppo distante ed irraggiungibile.
Pensieri che ci sono e non ci sono, che tornano o arrivano, che partono e non finiscono di andare, che si affacciano su orizzonti diversi a volte più annebbiati o a volte più limpidi. Pensieri che corrono, credendo di snellirsi e rafforzarsi, ma si ritrovano sempre sotto le intemperie o in balia di strade che per forza di cose devono essere percorse anche al contrario per tornare a casa.. in attesa di un pezzo mancante che congiunga l’anello e che permetta di coprire più e nuovi giri.
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Lunedì, Maggio 26th, 2008 |
E’ sempre la stessa storia, come per i compleanni: mi ricordo la ricorrenza fino al giorno prima, poi per un motivo o per un altro il giorno della ricorrenza stessa è come un buco nero e il mio promemoria mentale svanisce inspiegabilmente per poi ricomparire il giorno dopo (tipo oggi) con annesso un senso di frustrazione.
Insomma, morale della storia, con i mille pensieri di questi giorni e col fatto che ero anche via ieri mi sono scordato che fosse il Towel Day, puttanazza eva.
Errore imperdonabile. Chiedo umilmente perdono ai compagni autostoppisti.
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Domenica, Maggio 25th, 2008 |
Siamo dei somari.
E mangiamo come dei maiali.
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Domenica, Maggio 18th, 2008 |
Voglio dormire decentemente, senza svegliarmi un milione di volte in otto ore. Chiedo forse tanto?
Che coglioni.. Datemi qualcosa che funzioni cazzo, anche a costo di optare per dosaggi da cavallo. Vi prego.
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Giovedì, Aprile 10th, 2008 |
E nel mentre che mi accingo a mandare inesorabilmente a puttane una delle poche cose profondamente intense della mia vita, eccomi qua a fare l’ennesimo recap mentale su quello che sto facendo della mia vita ultimamente: sto facendo il manager, sto facendo il fottuto manager arrogante della mia stessa vita.
E’ passato un mese dal mio rimpatrio, e sono ancora qua che vado, giro, esco, faccio, dico, organizzo, preparo, sistemo, finisco, aggiorno, programmo. E non faccio un cazzo. Faccio tutto e niente, come si suol dire. Son qua che faccio di tutto, mi tuffo in tutto, mi inserisco in tutto, scelgo di fare di tutto. E anche nel complesso, sommando tutto, forse non raggiungo uno scopo. Un limite minimo. Una soglia di sufficienza.
Non so nemmeno che cazzo di giorno è, sembro un maledetto psicopatico, mi impegno in cose senza senso e utilità. Ma almeno mi svago, e mi diverto. Il che è forse il vero punto della situazione: mi piace. Non ho tempo per arrivare ad annoiarmi, e mi piace. Non ho tempo per mettermi giù a riflettere e stare un attimo in pace, e mi piace. Non ho nemmeno tempo per vedermi le mie stracazzo di puntate di telefilm di merda, e mi piace. Non ho tempo per aggiornare il blog, e mi piace. Non ho tempo per aiutare i miei amici, e mi piace. Non ho tempo per i lavori che mi sono ripromesso di finire, e mi piace.
Me ne sto fottendo, e mi piace.
C’è che io non mi accontento di essere felice, una volta ogni tanto, e mi devo per forza complicare le cose. E quindi alè, preoccupiamoci che vada quasi tutto bene. Sentiamoci strani perché si è quasi sereni. Roviniamoci i momenti, quei pochi, buoni che abbiamo. Dai, avanti così.
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Lunedì, Aprile 7th, 2008 |
Sto pensando molto al mio futuro in questo ultimo periodo, non c’è che dire. Non so, tante cose stanno cambiando (o sono cambiate) da quando sono tornato dal Belgio, e sono/sto cambiando io. Non so se è colpa/merito di sto benedetto erasmus a dire il vero, so solo che è stato un punto cardine in ogni caso. Non so se sono state le esperienze, le conoscenze, i posti, i viaggi. Non so se sia stato solo il tempo, o i momenti. Non so di per certo nemmeno se sono stato io stesso, e l’ho fatto di proposito, o meno. Non so un cazzo insomma. So solo che è successo, e sta succedendo. Sta succedendo, e tutto questo mi regala una sensazione stranissima.
Forse mi sono inconsciamente reso conto di alcune cose, forse ne ho capite altre, forse me ne sono solo tornate in mente altre ancora. Sto sistemando ed organizzando la mia vita, metaforicamente parlando e non, per il presente che sto vivendo ma ovviamente soprattutto per il futuro -si spera- che mi attende. La sto improntando, la sto direzionando, la sto indirizzando. Sto cercando di prepararla il più possibile, di sfruttarla finché posso, finché ce n’è. La sto vivendo.
La continua, perpetua operazione di evoluzione va avanti senza soste quindi, e io ne sono felice; sono felice dei risultati che ha portato e che porta ogni giorno. Ritengo di essere sulla buona strada, la mia strada. Credo mi manchi una cosa sola, e c’è posto per lei sul mezzo con il quale sto viaggiando in questo momento: è un posto libero da tempo, ma penso che solo ora (o per lo meno da poco) sia finalmente abbastanza grande e confortevole. Dietro questo mio sidecar più o meno grande ci sono tante belle cose ed esperienze, e c’è una strada percorsa, una storia. Subito alle mie spalle, che seguono, ci sono tante altre persone con i loro mezzi -pieni o vuoti- che percorrono questa stessa strada con me, chi molto vicino chi un po’ più distanziato. Alcuni hanno preso scelte o dovuto prendere strade diverse col tempo, altri invece si sono accodati man mano. Non ho mai cacciato nessuno da questa sorta di carovana, ma ho sempre fatto capire verso che direzione essa si sarebbe mossa. Capito ciò ora il traffico si sta pian piano dissipando naturalmente.
Quel posto un giorno si riempirà, e questo viaggio continuerà in modo ancora migliore. Su strade diverse forse, come mezzi diversi anche, con più cose ed esperienze accumulate a far peso, con più o meno mezzi a fare compagnia; ma seppur con variazioni di pendenze, facilità, carburante, costanza, la direzione sarà sempre quella e con questa il sogno ultimo sarà sempre la meta da raggiungere.
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Martedì, Marzo 25th, 2008 |
Irina Shaykhlislamova. O Irina Sheik. O anche Irina Shayk.

Ovvero: come impazzire totalmente da un giorno all’altro per una semplice ma irraggiungibile modella vista solo tramite immagini. E come dare di matto trovando come unica valvola di sfogo lo scriverne un post sul proprio blog, ottenendo come risultato la solita figura da morto di figa.
Pervertito ossessivo compulsivo mode: (ALWAYS) ON
- Testimonial della campagna internazionale di Intimissimi per il biennio 2007-08. Sia lodato Intimissimi, sempre sia lodato.
- Un catalogo (visionabile anche qui) di raro splendore, trovato per caso in -e rubato dalla- macchina di un mio amico che ha la sorella che lavora nell’outlet della stessa Intimissimi. Sia lodata la sorella del mio amico, sempre sia lodata.
- Un video, che seriamente non riesco a commentare perché mi lascia letteralmente a bocca aperta con annesso urlo di emozione al raggiungimento del minuto 1.30 - apogeo dello stesso. Siano lodati la Triumph e YouTube, sempre siano lodati.
- Una galleria di immagini di Sport Illustrated che parla da sola, con annessi backstage, interviste, eccetera. Sia lodato Sport Illustrated, sempre sia lodato.
Una bellezza indescrivibile ma riassumibile forse definendola come un misto tra Adriana Lima, Natalie Portman (viso), e altre che adesso non mi vengono in mente. Delle labbra inenarrabili, due occhi maledettamente felini, capelli che come li metti li metti sono meravigliosi (corti, manco a dirlo, son stellari), seno forse tirato su in tutti i modi ma molto attraente, espressione della madonna, gambe fastidiosamente snelle e stupende, e busto da favola. Ad essere veramente fiscali e rompicoglioni forse è un pelo troppo magra ed ha una vita troppo stretta, ma chissenefrega. Sembra avere anche dei bei piedi, il che è tutto dire.
Aspetto, mi hanno detto, forse un po’ volgare, ma personalmente considero molto ma molto più volgare la precedente modella di Intimissimi Ana Beatriz Baros. Di viso proprio. Io questa invece la trovo di una sensualità pazzesca e attraente in modo indecente. La maledetta ha pure un bel sorriso con bei denti e fossette alle estremità di una larga bocca. Maliziosa la stronza, e straordinariamente capace di sfoderare ammaliantissimi sguardi. Per la serie, le bionde ti piaceranno saranno anche fighe e tutto quello che vuoi, ma prova a trovarti davanti una così e poi -dopo le bestemmie di stupore/approvazione- mi dici cosa fai.. se sopravvivi al sussulto cardiaco. Roba che per una cosa del genere prenderesti su e (come si dice dalle mie parti) ti taglieresti i capelli, ti troveresti un lavoro e ti faresti una famiglia il tutto però nel giro di 3 (tre) nano-secondi. O venderesti un rene. O ti amputeresti una gamba e un orecchio. O daresti via il culo in Cambogia. O butteresti anche i soldi che non hai. O tutto questo insieme, più altro.
Uno stramaledettissimo pezzo di figa da infarto/galera/sciagura.
Un amore di donna.
Indiscutibilmente.. TOP.
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Mercoledì, Marzo 12th, 2008 |
Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city.
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