Domenica, Settembre 7th, 2008
L’anno scorso in questi giorni ero felicemente giunto in quel di Leuven, orgoglioso ed eccitato per la nuova avventura che stava iniziando. Ero felice di essere arrivato sano e salvo, felice pensando alle incognite, felice delle novità, felice delle opportunità, felice delle bestemmie per trovare casa, felice del tempo di merda, felice del freddo, felice del rottame di bici noleggiato (però bella), felice del poco cibo sano presente in zona, felice del costo della birra, felice della gente e delle nuove conoscenze, felice delle belghe, felice della comodità, felice della scelta fatta, felice dei viaggi e di quel tipo di vita, felice delle scoperte, felice del sundea e dei wafels pomeridiani, felice della Westmalle, felice di non guardare la televisione e sentire delle miserie italiane, felice di notare che al mondo c’è ancora qualcosa e qualcuno che si salva, felice dell’Erasmus,.. felice del Belgio.
Oggi sono felice di tutto questo e di tutto ciò che ho fatto. E sono felice di ricordarlo.
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Sabato, Agosto 16th, 2008
E Ferragosto arrivò, insieme ad una piccola pausa di riflessione e ricapitolazione. O meglio, con il coraggio, la pazienza e la volontà di fare questa pausa.
Per questo aiuta senz’altro il fatto di essersi resi conto di stare passando tutto agosto, e quindi il giorno nella sua metà, a casa e non come di consueto in terra natia con tutto ciò che ne consegue. La cosa è abbastanza importante dato che non ho ricordi di un agosto passato interamente nel mio comune di residenza: la cosa infatti è rara, e credo di dover andare indietro di dieci anni circa per poter quantificare una frequenza di questo avvenimento. Insomma niente, quest’anno niente mare, niente parenti, niente fuochi, niente autostrada. Anche se a conti fatti la situazione, pur considerando il fatto di non aver avuto scelta, non mi risulta del tutto negativa.. anzi. La motivazione è data da una serie di ragioni che adesso, scrivendo, mi vengono in mente a tonnellate, in ogni caso non credo siano elencabili.
Agosto con la sua estrema essenza di, come dire, nulla, mi è sempre stato fatale in fatto di tempo per riflettere. Vuoi perché me ne fornisce molto, vuoi perché ne sono costretto dagli eventi, vuoi perché ormai mi è entrato dentro quasi come una tradizione o un’abitudine. Fossero un po’ più serene queste riflessioni agostane sarebbe anche meglio eh, ma lasciamo perdere. Fattostà che alla fine mi ritrovo sempre nelle stesse condizioni, e sempre con le stesse considerazioni e somme da tirare. Dei punti fermi insomma, anche in un anno come questo nel quale le rivelazioni sono all’ordine del giorno e le novità (leggi anche botte di vita) sono diventate una consuetudine -ricercata. Quindi forse si potrebbe dire che non è proprio vero che siamo sempre agli stessi passi visto che si viaggia su marciapiedi/strade diverse, anche se i piedi sono bene o male sempre quelli. Si può invece dire con fermezza che di questi tempi questi esempi a mo’ di similitudine vengono molto male.
Nel frattempo sorge il sempre più serio problema di incapacità alla concentrazione per innumerevoli attività quali lo studio e lo scrivere post.
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Martedì, Gennaio 8th, 2008
00.21, 29.12.06:
mi dispiace che questa cosa tanto bella sia già finita.
E sì, è passato un anno anche da questo.
Non era finita allora, non lo è adesso, e probabilmente mai lo sarà . Va solo ad alti (molto alti) e bassi (molto bassi). Soprattutto quando non si è a contatto.
Adesso siamo nel “molto bassi”. Talmente bassi che si fa fatica a quantificare o comparare. Sta di fatto che il molto basso spesso aiuta, almeno una parte, che lo si riesca a concepire o meno.
Siamo ad un punto talmente basso che a colpi questa bassezza rasenta il nulla. L’indifferenza. Il menefreghismo.
Poi non si sa. Cosa sarà non è chiaro. Ironico è il fatto che la situazione sia molto più chiara quando il tutto sembra veramente andato a puttane (e magari se ne è felici). Il futuro invece è oscuro ed indecifrabile, almeno in queste cose e in questi casi.
Resta il fatto che di alcune scelte se ne devono accettare le conseguenze: previste o inaspettate, positive o negative. Aiuta comunque il fatto di essere ogni giorno più convinti che la scelta fatta sia stata giusta e quanto mai doverosa, nonostante sia stata tutto fuorché priva di problemi.
Aiutano le esperienze, il tempo, e la vita. E aiuta il rendersi finalmente conto che qualcosa è/sta cambiando. Finalmente finalmente finalmente. E che bisogna stare attenti a non rovinare i primi raccolti ottenuti lavorando la terra con tanto impegno e fatica. Perché basta un niente, un piccolo cedimento, un massì dai, e tutto salta. Muore il germoglio, e l’erbaccia si fa strada all’istante, come fosse (perché in realtà lo era) lì sotto da sempre.
E’ quindi con rinnovato impegno che si continua a proteggere questa semina e i primi frutti di essa, affinché un giorno sia finalmente raccolto.. e con esso la terra sarà ripulita da impurità e pronta per la nuova varietà di seme che si spera non diventi erba cattiva come in passato.
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Giovedì, Gennaio 3rd, 2008
Wikipedia ed io diciamo che questo 2008, tra le altre cose, sarà :
- bisestile;
- l’anno della patata, dichiarato dalle Nazioni Unite;
- l’anno in cui ci si aspetta grandi cose da Cloverfield, il nuovo film manovrato da J.J. Abrams, il 18 gennaio;
- l’anno in cui Stallone si renderà ridicolo di fronte al mondo per l’ennesima volta uscendo al cinema con l’ultimo film su Rambo, il 25 gennaio;
- l’anno in cui, il 30 gennaio, c’è una possibilità su venticinque che un asteroide -tale 2007 WD5- colpisca Marte (secondo gli scienziati);
- l’anno in cui inizierà la quarta stagione di Lost, in anteprima il 31 gennaio;
- l’anno del topo, per l’astrologia cinese, dal 7 febbraio;
- l’anno in cui ci sarà una eclissi lunare totale il 21 febbraio;
- l’anno in cui questo blog compirà 5 anni di presenza in rete in data 17 marzo;
- l’anno della, si spera, quarta stagione di Battlestar Galactica in aprile;
- l’anno in cui probabilmente ci si metterà le mani fra i capelli vedendo Iron Man al cinema il 1 maggio;
- l’anno degli Europei di calcio in Austria e Svizzera dal 7 al 29 giugno;
- l’anno in cui il sottoscritto, toccando ferro, compirà ben ventidue anni il 16 giugno e comincerà a sentirsi vecchio seriamente;
- l’anno in cui si piangerà ancora dalla tristezza vedendo il secondo film su Hulk, il 18 giugno;
- l’anno in cui ci sarà pure un eclissi totale di sole, vedibile però solo (a quanto ho capito) in alcune zone dell’Asia, il primo agosto;
- l’anno delle Olimpiadi di Pechino, dall’8 al 24 agosto;
- l’anno in cui piangerà per non essere più in erasmus;
- l’anno di un’estate che so per certo sarà tra le più intense da quando sono al mondo;
- l’anno in cui in settembre-ottobre potrebbe accadere di tutto;
- l’anno -verso la fine- della mia sospirata laurea;
- l’anno di cui però è difficile prevedere il secondo semestre;
- …
- l’anno che forse è meglio non programmare e pensare a tutto, altrimenti impazzisco.
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Sabato, Dicembre 29th, 2007
Che poi, uno si accorge che è già il 28 dicembre e vorrebbe scrivere qualcosa di quest’anno che sta finendo. Anzi, vorrebbe scrivere qualcosa e basta. Ma forse il fatto che non si sta ritagliando i suoi momenti di riflessione lo sta limitando parecchio.
Ha quei meravigliosi attimi prima di addormentarsi in cui la sua mente ha libertà di estendersi in lungo e in largo, anche dove sa che fa male e non sarebbe il caso. Ecco, quei momenti. Ma poi basta. E vorrebbe tanto riuscire a mettere giù quei momenti, come per riuscire a renderli ufficiali quei pensieri, ma non ci riesce mai. Quei momenti sono unici, ed irripetibili, nel bene o nel male.
Allora si mette giù senza una solida idea di quello che scriverà e su quello che le sue dita cominceranno a digitare sulla tastiera, consapevole inoltre che quelle dita non sono ne saranno mai abbastanza veloci da tenere testa a quell’irrequieto flusso di pensieri.
Si è già perso, brutto segno.
Rilegge una cosa e la corregge. Ora prova a continuare.
Pensa a quest’anno, appunto, che sta per finire. Ormai siamo agli sgoccioli, come si suol dire, e lui cerca di fare mente locale su quest’ennesimo ciclo di 365 giorni. Ma fa fatica a focalizzare il tutto come un insieme. No, non ce la fa proprio. Gli sembra tutto così surreale. O meglio, gli sembra tutto così diverso.. diverso da se stesso. E’ stato un anno con dei (lunghi) periodi che non possono e non riescono a congiungersi fra loro tanto sono di diversa natura ed essenza.
Come già accennato è stato tutto una divisione in semestri, con altre tre parti indipendenti ma connesse tra loro che fanno da preludio, interludio, e postludio di una fantomatica opera -che oggi potrebbe trovare collocazione nel segmento comedy-drama- dalle ambientazioni molto diverse ma dalle tematiche sempre stantie e ricorsive.
Un anno apparentemente indescrivibile ed impossibile da riassumere con facilità .
Ragion per cui non sa come andare avanti, e si ripromette di continuare un’altra volta.
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Martedì, Ottobre 30th, 2007
E finisce anche ottobre. Decimo mese su dodici. Ormai stiamo per arrivare alla frutta anche di questo 2007: mi sembra l’altro ieri il capodanno a Siena.. e mi sembra ieri la partenza per l’erasmus.
Sono qua già da due mesi quasi. Mi sembra incredibile. E’ come se fossi appena arrivato. E invece sono quasi a metà.. quasi a metà perché i sei mesi di borsa in realtà sono solo cinque effettivi. Quindi a metà novembre sarò a metà giusto: non a caso torno per una decina di giorni in Italia. Ci sta. Soprattutto perché poi durante le feste natalizie non torno già, non avrebbe senso, quindi è tappa obbligata. E poi comunque mi fa piacere tornare un po’ a casa: amici, parenti e compagni di università a Rovereto.
Però cazzo.. sta passando tutto così in fretta. Non riesco nemmeno a rendermene conto. Vorrei riuscire a mettere in pausa tutto, e godermi ancora di più tutto quello che quest’esperienza mi può dare e mi sta dando.
Dopo i diciott’anni il tempo passa più velocemente. Niente di più vero.
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Domenica, Novembre 28th, 2004
Oh butèi, siamo già a dicembre. Il tempo passa, signori. Passa. E di conseguenza in questo periodo cominciano a sorgere delle domande del tipo:
- se c’è questo freddo adesso, cosa ci aspetta a gennaio?
- cosa caspita si farà a capodanno quest’anno?
- quando cazzo arrivano le vacanze di Natale?
- perché anche quest’anno non si sente più il bel clima natalizio che ci fa star bene da bambini?
- com’è andato alla fin fine ’sto 2004?
- quanto mai si mangerà in questo periodo?
- ma sopratutto: perché?
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Martedì, Agosto 31st, 2004
Stavo pensando.
Come da tanto tempo non mi capitava di fare. Pensavo a quanto io abbia bisogno di un momento libero nella giornata in cui fermarmi, letteralmente, e pensare. Lasciar correre la mente senza limitazioni, liberamente. Pensare, immaginare, sognare, ricordare. Riflettere. Su quello che sto facendo, che ho fatto e che farò. Stai lì e ti rilassi. Raccogli le idee, ti fai domande e cerchi delle risposte. Sai che ad alcune domande però non potrai risponderti. Semplicemente perché non sai. Nessuno sa. E, chissà perché, forse è meglio così.
Penso che non sia stato un caso il fatto di aver riscoperto questo “momento di relax” proprio adesso. Estate finita, periodo finito, stagione nuova che senti arrivare, anno nuovo che sta cominciando. Ci si riprova, anche quest’anno, a ricominciare. In qualche modo, forse. O impegnandosi veramente. Immagino (e spero) che questo nuovo anno, inteso come nuova stagione nuovo periodo, segni finalmente un cambiamento semi-radicale per certi versi. Immagino che l’anno che verrà (sì lo so, sembra un post da 30/31 dicembre) sarà pieno di novità e soddisfazioni, ma sarà anche un anno molto impegnativo. Stressante anche.
Ecco, adesso mi è anche sparita la voglia di scrivere. Per stasera basta. Ho assecondato l’impulso di scrivere qualcosa. Mi rendo conto anche che quasi mai scrivo qualcosa di personale. Forse perché mi rendo conto, come in questo caso, che scrivendo poi degenero nei discorsi, che si fanno confusi. E poi nessuno capisce quello che voglio dire. E torniamo al punto di partenza.
Che cazzo ho scritto?
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Lunedì, Marzo 29th, 2004
In concomitanza con i festeggiamenti (capirai che festeggiamenti..) per il primo anno del mio blog, e anche se non ricordo di preciso il giorno esatto dato che ho dei problemi con gli archivi, ho deciso di darmi una mossa nell’aggiornare leggermente il template del blog stesso. Direi che mi piace un bel po’.
Ovviamente ci saranno (spero) per questi primi giorni ancora dei piccoli miglioramenti, e quindi vi invito a segnalarmi eventuali problemi di visualization che si potrebbero verificare. Dal canto mio ho cercato di snellire la pagina usando (seppur ancora da principiante) ’sti benedetti CSS che devo dire, comunque, mi hanno dato qualche soddisfazione. Appena mi verrà in mente qualcos’altro da mettere lo farò, voi avete idee? Io intanto ho messo come di mia consuetudine le cose principali senza badare a frizzi e lazzi inutili.. Ci sarà tempo per pastrocchiare bene il tutto. Che dire più? L’immagine penso di cambiarla spesso, e di fare alcuni “contest” per mettere anche delle cover realizzate da altra gente: quindi preparatevi.
Ora aspetto commenti, critiche, premi e quant’altro..
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Domenica, Gennaio 4th, 2004
Pensate quello che volete, ma io “C’è posta per te” lo rivedrei altre 1257 volte (in euro). Ecco, l’ho detto.
Penso che posterò le canzoni/gli album che mi hanno segnato nel 2003, nonostante il buon Yoshi mi abbia già preceduto con qualcosa di simile. Vabbè, non sarà niente di eccezzziunale, ma tant’è..
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