Giovedì, Gennaio 3rd, 2008
Wikipedia ed io diciamo che questo 2008, tra le altre cose, sarà :
- bisestile;
- l’anno della patata, dichiarato dalle Nazioni Unite;
- l’anno in cui ci si aspetta grandi cose da Cloverfield, il nuovo film manovrato da J.J. Abrams, il 18 gennaio;
- l’anno in cui Stallone si renderà ridicolo di fronte al mondo per l’ennesima volta uscendo al cinema con l’ultimo film su Rambo, il 25 gennaio;
- l’anno in cui, il 30 gennaio, c’è una possibilità su venticinque che un asteroide -tale 2007 WD5- colpisca Marte (secondo gli scienziati);
- l’anno in cui inizierà la quarta stagione di Lost, in anteprima il 31 gennaio;
- l’anno del topo, per l’astrologia cinese, dal 7 febbraio;
- l’anno in cui ci sarà una eclissi lunare totale il 21 febbraio;
- l’anno in cui questo blog compirà 5 anni di presenza in rete in data 17 marzo;
- l’anno della, si spera, quarta stagione di Battlestar Galactica in aprile;
- l’anno in cui probabilmente ci si metterà le mani fra i capelli vedendo Iron Man al cinema il 1 maggio;
- l’anno degli Europei di calcio in Austria e Svizzera dal 7 al 29 giugno;
- l’anno in cui il sottoscritto, toccando ferro, compirà ben ventidue anni il 16 giugno e comincerà a sentirsi vecchio seriamente;
- l’anno in cui si piangerà ancora dalla tristezza vedendo il secondo film su Hulk, il 18 giugno;
- l’anno in cui ci sarà pure un eclissi totale di sole, vedibile però solo (a quanto ho capito) in alcune zone dell’Asia, il primo agosto;
- l’anno delle Olimpiadi di Pechino, dall’8 al 24 agosto;
- l’anno in cui piangerà per non essere più in erasmus;
- l’anno di un’estate che so per certo sarà tra le più intense da quando sono al mondo;
- l’anno in cui in settembre-ottobre potrebbe accadere di tutto;
- l’anno -verso la fine- della mia sospirata laurea;
- l’anno di cui però è difficile prevedere il secondo semestre;
- …
- l’anno che forse è meglio non programmare e pensare a tutto, altrimenti impazzisco.
Posted in Considerazioni | 6 Comments »
Venerdì, Novembre 30th, 2007
Ieri grande serata da queste parti. Se ne sono viste, ieri ma anche in questi giorni in generale, un po’ di tutti i colori e ne sono successe altrettante.
Gente che cade dalla bici così alla cazzo; biondi belgi che guardi mentre si dimenano come bambini e che poi vengono lÃì a salutarti perché sei mica quello nella foto di quel numero del Voice? Mia mamma è italiana di Venezia; cechi palestrati che continuano a far foto alla cazzo ma che ultimamente riescono a farne venir fuori qualcuna di carina; gente truzza sempre e comunque - italiani forevah; musica che non ne parliamo altrimenti piango dentro, e autoselezione dei brani from iTunes on Windows 2000 Professional che crasha; birre, finti cocktail, Jagermeister; moldave (o macedoni, non ricordo) che si atteggiano; turchi indossanti cocaina 100% pure energy che non dico niente perché mi vergogno; pr bionde del Lido che non mettono -o non mi vogliono dare- il loro numero sui flyer; gente che vien lì e ti saluta e tu non ti ricordi chi stracazzo sia, ma tanto era un cesso chissenefrega; gente che accogli, abbracci e saluti festosamente per poi accorgerti dopo ore che lo conosci sì, ma l’avevi scambiato per un altro; gente che balla, che suda, che ci prova; freddo puttana che viene affrontato perché alle quattro di mattina hai solo un’orrenda fame chimica e kebabbone is the answer; assurde tette che girano con indisponenza e si bullano della loro straripante tettosità ; greci che ti fanno ridere solo a guardarli, e amici di amici che ti fanno un po’ pena e tenerezza; gente che si mette lì a leggere la lattina della Red-Bull chiedendosi/ti se si possa mischiare con la vodka che hai appena ordinato; evanescenti spagnole interessanti; chewing gum Stimorol; bulgari simpaticissimi; popopo solamente accennati; americani ridicoli e francesi ancor di più; indecorose slinguazzate; missing people; conquistadores; gente assurda con tacchetti da sedici (cit.); gente da-e-su Facebook; gente messa moolto male; gente preoccupante; gente mattiniera.
Che gente.
Posted in Erasmus life | 1 Comment »
Sabato, Novembre 24th, 2007
Ennesima nottata incredibilmente onirica quella appena passata. Nel sogno “principale” di questa volta, tralasciando alcuni avvenimenti precedenti, notevole è stato l’aver vissuto (per quanto si possa vivere un sogno) la vittoria dell’Italia ai prossimi campionati europei di Austria e Svizzera. Quindi ero nel futuro, oltre che in un universo parallelo e fittizio.
Di questo sogno le cose interessanti però sono altre, e sono principalmente due:
- la finale era tra Italia e Inghilterra. Ma visto che l’Inghilterra non si è nemmeno qualificata, ed essendo io razionale e preciso il più possibile anche nei sogni, quando mi sono accorto del bug di sistema ho modificato inconsciamente la squadra e mi sono ritrovato magicamente i francesi come avversari.
Ah.. e segnava Toni, di testa, come nella semifinale. Segnatevelo, non si sa mai.
- conoscevo personalmente Buffon, e sono andato a trovarlo a casa sua -la Seredova non era in casa: abita in un vecchio beghinaggio piccolo e umido con vicino la sorella e la famiglia, ma cosa incredibile Gianluigi Buffon è un nome d’arte e lui si chiama realmente [cazzononmeloricordopiù].
Posted in Quotidiano | No Comments »
Domenica, Novembre 11th, 2007
Doveva accadere. Più che altro per la legge dei grandi numeri, la statistica, le probabilità , un giorno o l’altro sarebbe successo. Lo sai, lo aspetti, lo temi, cerchi di evitarlo. Presupponi, calcoli, attui alcuni atteggiamenti. Speri. Preghi. Ma per quanto tu te lo possa aspettare, e per quanto tu possa cercare di prevederlo, alla fine succede. All’improvviso. E sempre nell’istante in cui meno te lo aspetti. Quindi tac! sorpresa. E tac! paresi muscolare e mentale. Senso di impotenza, di ineluttabilità . In questo caso anche di sorpresa mista a delusione e sconcerto. Shock.
E pensare che lo potevi anche vedere.. prima. Notarlo, per lo meno. Era pure facile. Evitabilissimo. E invece no.
Groppo allo stomaco immediato, incapacità di salivazione e di emissione di suoni. Sguardo semi-fisso. E tutto questo per tutto il resto della giornata. Fino a sera. C’è chi a questo genere di cose reagisce tranquillamente, o c’è chi comunque ha la sua reazione emotiva e fisica. A me si apre un buco nero dallo sterno al ventre che causa la totale insensibilità a stimoli interni ed esterni. Cervello e pensieri che fuggono al razionale controllo, ma il problema resta sempre nell’addome: modalità tronco che ti ha trapassato e adesso ti puoi guardare attraverso. Perdita di ogni stimolo di sopravvivenza, e di conseguenza perdita di fame e derivati. Mi sono accorto di non aver cenato a mezzanotte.
Tutto questo non ha senso.
La mente lo sa. Ma il corpo fa veramente quel cazzo che gli pare.
Posted in Sproloqui Vari | 1 Comment »
Sabato, Novembre 10th, 2007
Hanno tirato su un supermercato in tre mesi.
Hanno messo sensi unici a tradimento.
Chiudono il bar principale in piazza.
Chiudono forse anche il bar vicino alla stazione.
(se prima c’era il niente, ora ci sarà il nulla)
C’è un freddo puttana.
La televisione è in-guar-da-bi-le.
Le notizie arrivano con settimane di ritardo.
I butei sono sempre i butei.
La gente fa sempre il contrario di quello che dovrebbe.
Death Proof lo pensavo meglio. Ma che fighe.
Un futuro da allenatore di teenagers?
Soldi soldi soldi.
Aria.
Cielo stellato.
Posted in Considerazioni, Sproloqui Vari | 1 Comment »
Giovedì, Giugno 12th, 2003
Evidentemente non so cosa fare in questi giorni. Oppure mi sono preso male con sto blog. Beh dai, diciamo tutte e due. Sarebbe il caso di scrivere qualcosa, qualcosa di serio, di riflessivo, di condizionale e di indicativo. Purtroppo per voi non ne ho proprio voglia, e vi tocca sorbirvi un po’ di pensieri alla rinfusa della sera. Mmhhh.. vediamo.. cosa posso dire.. boh. Se vi interessa proprio ora ho un forte dolore allo stomaco. Sarà stato il tiramisù di prima. E poi ho ancora le gambe e le braccia indolenzite per la giornata di ieri in piscina… Detto questo, che dire più? Che la vita è strana? Beh, penso l’abbiate già scoperto prima di me. Ma è strana forte eh! Tutto può cambiare in un niente, in bene o in male, chiaro. Un avvenimento, anche minimo, può cambiare la vita di una persona in un attimo. Da così a così. Un attimo prima sei l’uomo più felice della terra (vuoi perché la giornata ti è andata bene o forse hai trovato una ragazza “giusta”), e un attimo dopo vorresti sprofondare, sparire, cambiare vita, ricominciare tutto da zero. Solo perché, magari, hai sentito, visto, letto, fatto qualcosa di cui non immaginavi neanche il peso reale.
Ho imparato che tutto accade così, quando meno te lo aspetti. Sempre. E forse è anche meglio così. Che senso avrebbe senò? Sopratutto le cose più belle: quanto è brutto sapere prima di una sorpresa, di un incontro, eccetera. Ma è anche brutto sapere prima di una guerra, di un litigio, di un esito negativo, e sapere che non puoi farci niente. Forse (e spesso è così) potevi farlo prima, quel qualcosa, ma non hai mai avuto la voglia, i coglioni (pardon, il fegato..) o semplicemente non te ne fregava niente, Sbagliato. Sbagliatissimo.
E poi ti riduci sempre all’ultimo minuto, secondo, attimo. E preghi. Perché è lultima cosa che ti è rimasta da fare. Sei uno stupido, te ne rendi subito conto. Ti prometti che non succederà mai più una seconda volta. Non accadrà più. Non sei così ebete da ricascarci. E invece lo sei, perché sai benissimo che risuccederà , e magari sarà anhe peggio della volta prima. Ma non puoi farci niente. Passi la vita a pensare di non pensarci su, e cerchi la distrazione a tutti i costi. Quando poi la mente ritorna là, rimani fermo immobile. I brividi ti scorrono in ogni dove, anche se sei sotto il sole a 40 gradi. Ed è brutto saperlo prima. E bruttissimo dover aspettare per saperlo. per sapere il futuro. E intanto non dormi. Non ti diverti come vorresti, perché il pensiero torna sempre là, cazzo! Non si schioda. E inutile, non si scappa. Ogni cosa, ogni parola, ogni gesto risuona sempre in un modo.Tum-Tum. Martellante, non ce la fai più. E allora decidi di provare a dormire: chissà che non sogni qualcosa di meglio. Lo speri.
Poi ti risvegli, se hai dormito, e sei più rincoglionito di prima. Più schizofrenico di prima. E allora che fare? Non pensarci ti sembra l’unica soluzione. La più logica, la più razionale. La più stupida. E’ questa la risposta?
Posted in Sproloqui Vari | 3 Comments »