Altro che accendino
Mercoledì, Gennaio 16th, 2008Per la serie mai più uscire senza, l’ingegnosa Beer Belly Belt:
Two things that rarely happen to me at the same time, keeping my pants on and drinking (Ah, I wish).
[via productdose.com]
Per la serie mai più uscire senza, l’ingegnosa Beer Belly Belt:
Two things that rarely happen to me at the same time, keeping my pants on and drinking (Ah, I wish).
[via productdose.com]
Se domani pomeriggio fila tutto liscio ed esco vivo con ancora un pizzico di dignità sulle spalle, giuro che la sera scendo in Oude Markt e mi tiro giù una bàla da spettino. Roba da annali degli aneddoti Erasmus contemporanei.
Chi mi ama mi segua.
[per appoggiare l’iniziativa ricordo che contribuire è comodissimo]
Che ci fosse gente veramente incredibile in giro, specialmente qua in erasmus questo semestre, si sapeva. Conferma è stata la (finalmente) ottima serata di ieri sera.
La cosa che non sapevo invece è che in Polonia bevono la birra riscaldata. Fa bene alla gola, dicono.
Era disgustato pure il ceco, per dire.
Nei bar di Oude Markt, qui a Leuven, la scritta che potete trovare più spesso è proprio
1 Stella = 1 EURO
Una birra, un euro. Sì, la birra spesso e volentieri te la fanno pagare solo 1 €. Va via come l’acqua. Anzi di più, visto che costa meno ed è alcolica. Qualcuno poi potrà, giustamente, obiettare che alla fin fine la Stella Artois (o la Jupiler) è una birra leggera ed annacquata, e che ci sono un sacco di birre migliori e buonissime soprattutto qui in Belgio. Siamo d’accordissimo. Però fidatevi che una cosa così, come si suol dire, ci sta tutta. E quindi via coi fiumi di birra che scorrono liberamente in ogni dove da queste parti: bar, ristoranti, case, locali pubblici, piazze, strade..
E’ per questo dunque -ma anche perché qua in Erasmus i soldi van via che manco te ne accorgi, quindi le finanze o sponsorizzazioni di sorta scarseggiano- che istituisco oggi, e posiziono lì in alto a destra il pulsantino funzionante, la campagna di donazioni “1 euro per il nORgE^”!
Sponsorizza il mio Erasmus - Qui la birra costa 1 euro: offrimene una!

Invito quindi tutti quanti i lettori di questo blog a farmi un’offerta tramite PayPal: è già tutto pronto e settato ad 1 €, non vi scucirà un centesimo in più o in meno. Con questo gesto, oltre alla mia eterna gratitudine, riceverete una benedizione a tutto tondo quando brinderò alla vostra salute! Ed avrete un amico in più!
Ci tengo inoltre ad invitare particolarmente all’offerta gli amici degustatori di questa meravigliosa bevanda, ma anche i semplici compagni ubriac.. alcoli.. costanti estimatori che non ne possono fare a meno quotidianamente e che apprezzano anche molte altre bevande: stringetevi tutti in un fraterno abbraccio collettivo di solidarietà verso un vostro compagno che ha bisogno di voi, e donate un po’ di felicità ad un costo veramente irrisorio.
Vi sentirete meglio, giuro. Tutti quanti. E starete bene con voi stessi e con gli altri.
Un euro. Una birra.
[ovviamente chi volesse contribuire con una cifra maggiore è accolto a braccia aperte. Contattatemi!]
Grazie.
Alla vostra!
Enorme gratitudine va a chi ha già partecipato all’iniziativa, ovvero:
Ottimale il biglietto del bus gratuito per studenti attraverso praticamente tutta Leuven: è, come si suol dire, una gran zonta considerando che adesso sta cominciando il vero periodo autunnale. E con autunnale intendo PIOGGIA. La bici è gran comoda sì, ma quando piove e tira vento c’è veramente da bestemmiare in tutte le lingue: cosa che peraltro, ma senza vantarmi, faccio di continuo; il fattore lingua estranea qua è determinante per un tremendo sviluppo del turpiloquio. Una cosa fuori di testa, ve l’assicuro. Molto triste da una parte, me ne rendo conto, quindi so bene di dovermi moderare un pelo.
Domani sera pare che qua a Bruxelles ci sia la notte bianca. Andiamo bene. Mi sa che vien già la Ari da Maastricht e che si stia lì fino alle 5/6 minimo, visto che i primi treni per tornare saranno a quell’ora. La vedo brutta.
Ieri sera poi concerto (per gli studenti credo, quindi per l’inizio dell’anno accademico) in Oude Markt con un disgraziato di dj techno alla consolle: casino (ha finito prestissimo però), gente in ogni dove, birra a 1 euro o meno, paninari e patatari in grande spolvero, ragazzi in tutte le condizioni possibili, locali e simil-disco-pub strapieni e caldissimi. Insomma, bordèl.
In generale comunque è un delirio. La cosa che mi piace di più è che in posti così e in situazioni del genere si può veramente dire di sentirsi europei: perché se è vero che è un po’ un ossimoro considerare il Belgio come il paese simbolo d’Europa vista la pazzesca spaccatura tra valloni e fiamminghi, d’altra parte nei luoghi come Bruxelles o Leuven stesso - con uffici internazionali o grandi università - si sente veramente tanto la presenza del NOI inteso come insieme di persone e culture totalmente differenti che convivono pacificamente e addirittura si trovano bene e si divertono. Tra l’altro la cosa è più che europea, considerando ad esempio il progetto Socrates nel suo insieme e quindi la miriade di africani, asiatici e americani (nord e sud) che ti ritrovi sempre di fronte. Il tutto quindi è ancora più interessante.
Veramente ragazzi, lo adoro.
Sarà, ma se ci sono due cose a cui non rinuncerei mai d’estate, queste sono proprio una corona ghiacciata con limone (alla faccia dei puristi), e un bel magnum alle mandorle leggermente sciolto (giusto per fare gli schizzinosi). Sono le uniche e sole certezze che ho nella vita.
Beh, si capisce, oltre alla sfiga. Quella stai sicuro che ti viene sempre a fare un salutino quando meno te lo aspetti. Oddio, anche quando te lo aspetti. La stronza.
Parto col cercare di scrive un post conciso e ridotto nelle misure. Vediamo quel che ne vien fuori. Sabato, giornatina scialla, seratina altrettanto scialla: due Corone(a) ghiacciate (fa caldo! Vero Trikaya?) e qualche cocktail fresco hanno rallegrato l’anima. Infatti c’è da dire una cosa: PENSIERINO - Più passa il tempo e più sono convinto che una Corona ghiacciata (rigorosamente CON limone) bevuta tra amici in una calda sera estiva, sia una tra le cose più belle per le quali vale la pena vivere!- Oggi invece la “sciallezza” ha lasciato il posto alla faticata sul lago. Mi son fatto un bel giretto a Peschiera del Garda per fare un giro e magari un bagno. Il Bagno alla fine l’abbiamo fatto, peccato però che l’aqua era un po uno schifo (anzi, senza “un po”..) e a due metri dalla riva cerano le sabbie mobili… Nonostante tutto, però, tutto tranqui, e la giornata è proseguita tra un “Cazzo che caldo!” e un “Vecio, sto morendo”… Un po devastato ora mi accingo ad andare a letto. Forse. Ciao butei!