In quanto blogger, scrivo

Domenica, Settembre 23rd, 2007

[Titolo alternativo: Scrivo dunque sono.]

Se non racconti e perché non racconti?, se racconti cosa racconti esci e vivi!.
Beh, mi son girate le palle, e m’è passata la voglia di scrivere. Però adesso non rompetemi i coglioni in mille su MSN a chiedermi come va, perché vi rispondo male. Uomo avvisato.

Comunque sia colgo l’occasione per alcune riflessioni su me, sul blog, e su quello che rappresenta scrivere qui per il sottoscritto. Partiamo dal discorso base, che è un po’ sempre quello e a mi sta anche in culo scriverlo ma repetitia iuvant: il blog è mio e ci scrivo quel cazzo che mi pare. Ma soprattutto scrivo se e quando cazzo mi pare. Sembrerà anche troppo arrogante come frase, ma oggi come detto mi girano, e ricordo che c’è anche un dominio personale comprato - non importa a quanto - a sostegno della mia tesi.
Chi mi conosce o segue questo blog da un po’ di tempo sa che i post sono sempre stati moolto aperiodici e a volte addirittura inesistenti. Questo per varie ragioni: chi scrive sa, chi cura un blog regolarmente sa; gli altri comunque non dovrebbero nemmeno far tanta fatica ad immaginare. Detto questo, se in questo periodo ho trovato una certa regolarità e riesco a postare anche quotidianamente, non vuol dire che io la mattina mi alzi pensando che devo fare qualcosa perché senò non so cosa scrivere. Che sia chiaro. E che sia chiaro anche che io non ho fatto domanda per andare in erasmus giusto perché poi avrei avuto qualcosa da scrivere. E’ vero che me ne vanto e bullo molto, ed ovviamente non voglio rompere il cazzo a nessuno e resta tutto in campo ironico, ma non è che questo fosse l’obiettivo. E’ solo un effetto. E se io racconto un certo avvenimento o descrivo una certa opinione personale è perché sono spinto da varie cose, ma tra queste cose non c’è la motivazione del “devo far sapere a tutti cosa faccio”. Un blog è prima di tutto un diario, e su un diario ognuno scrive quel che vuole per una o più ragioni specifiche. C’è chi scrive per sfogo, chi per promemoria, chi per noia, chi per passione, chi per studio, chi per razionalizzare, chi per fermarsi un attimo, chi per riflettere, eccetera eccetera. Il blog ha dato un respiro pubblico al diario tradizionale; quindi se uno vuole condividere una certa cosa/riflessione/sfogo/idea bene, altrimenti se lo tiene per se o non scrive o si tiene un diario tradizionale o privatizza il blog o quel cazzo che gli pare. Io se non voglio far sapere che sono così o ho fatto cosà non lo scrivo. O non lo dico. Perché, cosa fondamentale, quello che scrivo è quello che penso e quello che dico anche a voce. E scriverlo mi permette di poter far raggiungere una mia opinione anche alle orecchie (in questo caso occhi) di chi magari non si può mettere in contatto con me quotidianamente o chi non mi può incontrare e via discorrendo. Mi sembra anche banale come concetto.
Venendo poi al caso particolare, e quindi per chi ancora non lo sapesse e se lo stesse chiedendo, perché sto raccontando molto specificatamente questi miei primi giorni di erasmus (perché se non si era mica capito non è che continuavo così fino a febbraio eh) ??

  • perché ho visto che è strabello rileggersi dopo molto tempo;
  • perché in questo modo tengo anche nota di cose che poi col tempo ci si dimentica;
  • perché altrimenti ogni volta che entro in MSN ho duecento persone che mi chiedono le stesse identiche cose contemporaneamente, e scriverle ogni volta è un casino: do loro il link di questo blog e così se proprio gli interessa e ci tengono possono sapere 24/7 quello che caspita mi succede e che mi va di raccontare. Tra l’altro così rischio meno dimenticanze e le spiegazioni sono certamente migliori di quando si chatta velocemente;
  • mi tengo in “contatto” anche con persone che vedo e sento raramente o simili;
  • ho notato che a raccontare ci prendo gusto e che contemporaneamente mi tengo un minimo allenato nello scrivere e nel battere sui tasti di un computer;
  • faccio in modo che chi vive un’esperienza simile alla mia possa trarne informazioni o magari anche consigli;
  • faccio in modo che se qualcuno cerca una persona nella sua stessa situazione, trovi me e mi possa contattare;
  • creo la possibilità di conoscere altri erasmus di qua (come poi è già successo appena pochi giorni fa);
  • do la possibilità a chi non ha un cazzo da fare in quel momento di leggere qualche riga;
  • magari faccio fare due risate a qualcuno (incredibile lo so, ma pare succeda pure questo) (che poi si rida per o di me, questo è un altro discorso..).

Insomma, in sostanza poi alla fine lo faccio per me. E a volte utilizzo lo scrivere qui come passatempo. Se scrivo poi è perché ho del tempo per farlo, un tempo che ho perché in più o appositamente creato. Perché quando si ha piacere a fare una certa cosa, si cerca in più modi di farla, e la si fa.. ovviamente nel limite del possibile e del sano. Se queste condizioni vengono a mancare e si ha un minimo di coscienza, questa cerca cosa non si fa. Quindi, se ho scritto è perché probabilmente non ho di meglio da fare in quel momento, ma ciò non significa necessariamente che per il resto del tempo io comunque resti senza qualcosa di meglio da fare e che quindi non faccia niente. Se trovo il tempo è perché ne ho la possibilità, altrimenti amen.

Poi mi chiedo anche perché io debba anche dare delle spiegazioni o soprattutto perché le sto scrivendo qui in papiro-style. Ah sì, perché mi va così. Perché adesso sono a casa e mi va di fare così. Perché mi piace chiarire le cose.
Che gli/il/le/lo/the interessati/o/e/?/ed non si sentano offesi.

Per quanto riguarda poi la gitarella a Bruges di ieri, o le spagnole, o l’irlandese-cinese scoppiato, o la polacca con la faccia da pornostar, o i belgi che parlano italiano meglio di me, o ancora i fiumi di birra che scorrono senza tregua e la francese ambigua… beh, credo che stanotte riuscirete a dormire anche senza che ve li racconti.
Domani comincia l’Anno Accademico.

Le Cronache di nORgE^ - pt. V

Lunedì, Settembre 17th, 2007

Dunque. Prima della divagazione ciclistica ero rimasto alla settimana passata in quella comoda e spaziosa stanza. Quella stanza che sapevo non sarebbe mai stata mia. The story of my life.

In quella settimana quindi s’è cercato casa. O meglio, un posto fisso per dormire e vivere degnamente per sei mesi. Come potrete immaginare è ricominciata tutta la trafila delle mille telefonate, dei sopralluoghi, degli incontri con i landlords, delle discussioni, delle trattazioni, … della ricerca. Vi risparmio i dettagli, ma come accennavo qualche post fa ho visto cose abominevoli. Fattostà che poi alla fine abbiamo trovato. Qui li chiamano “studio”, e ce ne avevano parlato male. Non li avessimo mai ascoltati, li avevamo praticamente scartati per principio, ma era proprio quello che cercavamo. Morale della storia troviamo ’sto posto che altro non è che la solita stanza nelle solite case ma questa volta con cucina e bagno attaccati. Una sorta di stanza d’albergo o monolocale, col letto e l’armadio, la cucina nel corridoietto d’entrata e un bagnetto. E si che non ci voleva molto eh. Appena l’abbiamo vista eravamo già sicuri che l’avremmo scelta: a differenza di tutto quello che avevamo visto prima questa era pulita, accogliente, a norma, nuova, comoda e sistemata. Teoricamente omologata per uno, ma insistendo un po’ e garantendo qualche eurino in più di affitto abbiamo convinto il buon J. a piazzarci un letto a castello e a darci il benestare. Le scale ci sono sempre, ma siamo ad un piano ragionevole e soprattutto possiamo assumere input e produrre output nello stesso ambiente, e quindi senza dover fare decine di scale al freddo.

Insomma, da giovedì sera io abito in Tiensesteenweg, nel quartiere di Kessel-Lo, Leuven. Quindi se volete spedirmi qualche prelibatezza italiana ora lo potete fare. Non che non si trovi niente qui eh, ma fidatevi che qualcosa di genuino fa sempre bene. Qui mangiano non dico merda ma quasi. E poi fatemi un regalo su, cosi vi fate sentire più vicini.
Comunque, cosa più importante di tutte, come avrete notato, ho internet in casa. Uaz uaz uaz. So, posterò molte puttanate. E sarò presente on-line, se mai qualcuno avesse bisogno. Tra l’altro grazie a questo meraviglioso blog in questi giorni un altro erasmus italiano (ciao Carlo!) ha avuto possibilità di contattarmi, e giusto ieri ci siamo beccati in giro per qualche birrozza e alcune considerazioni su quanto (per certi versi) l’Italia faccia schifo e quanto siano carine anche le minorenni (al momento si son viste solo queste, e di queste posso parlare) del posto. Quindi, se non mi arrestano, la prossima volta non venitemi a dire che i blog sono inutili. Anche perché questo non è nemmeno il primo caso che mi capita personalmente.

Non è il primo italiano che ho conosciuto qui, in realtà è il terzo. Dei primi due casomai parlerà un’altra volta. Quello che volevo mettere per iscritto è che mi aspettavo di incontrare a) degli italiani già nelle prime ore o magari prima ancora di arrivare, mentre invece i primi li ho trovati dopo addirittura due giorni (incredibile!), ma soprattutto b) molti studenti stranieri o erasmus in giro già in questi giorni. Cosa che non appunto non è successa e a tutt’ora non sembra poter succedere a breve. A quanto pare arriveranno tutti, e dico tutti (erasmus e belgi stessi), nelle prossime settimane, forse addirittura a lezioni iniziate. E’ un fatto di cui un po’ ero già a conoscenza, ma che comunque mi fa pensare. Anche perché, cazzo, noi primi quattro gatti arrivati abbiamo fatto una fatica bestia per trovare un posto e appunto non c’era nessuno.. quelli come straminchia faranno per sistemarsi? Son proprio curioso di vederli e scoprirlo.

Blog Day 2007

Venerdì, Agosto 31st, 2007

Blog Day 2007

Oggi, se ancora non lo sapete ed avete avuto la sventura di leggere questo come primo blog della giornata, è il Blog Day. E’ anche il 31 agosto 2007, e potrebbe essere il vostro compleanno o chessò io, me ne rendo conto, ma alla blogosfera che conta ‘gliene frega cazzi. Qua si festeggia il Blog Day. Che vi (mi) piaccia o no.

Che cos’è il Blog Day? Cosa significa? Che succede? C’è la Ferilli che si spoglia? Qui è spiegato tutto in modo chiaro e conciso. Cosa leggerete in questo post? Ecco, dunque: io teoricamente vi dovrei consigliare 5 blog degni di nota, che però possibilmente siano blog di autori con una diversa (dal sottoscritto) visione del mondo e dell’universo, cultura, curiosità ed interessi, eccetera eccetera.

Ora, sinceramente a me sta cosa mi destabilizza un attimo, perché un po’ mi trovo in difficoltà, e ripensandoci bene forse è un po’ per questa difficoltà che non mi pare di aver mai postato il post del Blog Day in passato. Non è perché non leggo molti blog, anzi, forse è perché se dei blog non mi piacciono non li tengo a mente (indifferentemente al fatto che sia simile o mi trovi d’accordo con l’autore) e quindi è un casino riproporli o segnalarli se non li leggo e appunto non mi piacciono, perché qua di questo si parla più o meno. Quindi non mi va di andare in giro per la rete in cerca di cose e blog a caso. Non saprei bene cosa fare.
Anzi no, lo so cosa fare. Me ne fotto. Allegramente. E vi segnalo dei blog che mi piacciono. Come fan tutti poi. Quindi amen.

[Mai più.]

Idolo

Martedì, Agosto 28th, 2007

Jorge GarciaHurley has a blog!
Grande Jorge!

Un mito, e i suoi adepti

Giovedì, Agosto 2nd, 2007
Fact #227
La password di Andrea Beggi è “g0d”, quella di Dio è “b3gg1″.

[I facts di Andrea Beggi]

Niente paura

Domenica, Luglio 22nd, 2007

Se vedete cose strane tipo, chessò, template nuovo e/o colori a caso e/o scritte e immagini sparsi/e.. non preoccupatevi. Sono in corso dei test. Ho trovato un template me-ra-vi-glio-so.

Se non riuscite a commentare non preoccupatevi. E’ normale. Devo ancora sistemare.

Edit: le cose principali sistemate. Ora c’è da cambiare colori, e altre cazzatine. In questi giorni lo faccio, con calma. Poi vediamo se tenerlo. Che dite, troppo pomposo?

Edit-2: ma fanculo. Quasi quasi lo lascio così blu e azzurro. D’altra parte è perfetto così. C’è che però mi sento male a non poterlo/volerlo modificare e personalizzare. Lo sento meno mio. Devo inventarmi qualcosa.

Pensavo di più

Martedì, Luglio 17th, 2007

Beh, almeno mi ha fatto pensare che potrei peggiorare.

77%How Addicted to Blogging Are You?

Rimando

Lunedì, Luglio 16th, 2007

Stavo per scrivere qualcosa ma ho avuto un semi-attacco di cuore.
Lo sapevo che non dovevo cercare.
Ma quanto cazzo sono idiota? Cristo.

Non a causa del sole, ma.

Lunedì, Luglio 2nd, 2007

Mi vengono degli eritemi quando vedo/sento/leggo (nei payoff di messenger, ad esempio) certe fresette.
Quindi, chiariamo il concetto una volta per tutte: i LiveSpaces degli account MSN, o simili, non e ripeto NON sono blog. Ok? Dunque non scriviamo stronzate del tipo “Ke bello ho messo le fotine sul blog“. Per favore.
E’ questione di principio. Dai.
E anche quelle cavolo di K… su…

Sì, la vita è tutto un link

Domenica, Luglio 1st, 2007

VBA'07 - Serata di gala

Verona Blog Awards - nORgE: 9-0
Lo splendido (cioè io) torna a casa a mani vuote nonostante le sue tre improponibili nominations, ma col cuore colmo di gioia al termine di questa seconda cena/raduno di bloggerz veronesi. Evento patrocinato da Don Domiziano, coadiuvato magistralmente dall’efficiente Emanuel, per festeggiare il primo anno di vita del nostro geoaggregatore/metroblog/portale/blog-multiautore preferito, ovvero Verona Blog, e proclamare ufficialmente i vincitori dei Verona Blog Awards 2007.
Serata trascorsa per lo più al ristorante pizzeria “N°5” (davvero gran bel posto) (o almeno gran bel posto avevamo noi, con la tavolata proprio in riva all’Adige) dove, cominciando un con sontuoso gesto del team Delikattesen purtroppo assente, si è iniziato tra un boccone e l’altro a proclamare i vincitori per le varie categorie: Gianfalco e Alebino (quest’ultimo presente solo virtualmente) grandi protagonisti con due premi ciascuno, Lemi gran trionfatore con il premio Romeo, e in generale tutti un po’ vincenti anche solo per essere presenti. [notare la rima, ndR] Un po’ per chiacchierare, un po’ per conoscersi. Insomma, citando come il solito mitico Pizzul, tutto molto bello.

E’ stato molto piacevole ritrovare alcuni dei presenti alla cena precedente (scusate se non linko tutti.. son pigro), ed è stato ancora più piacevole conoscere e vedere di persona i proprietari di alcuni blog che più o meno già conoscevo. Un saluto speciale va dunque ai (per me) nuovi z3ro, bretek, Fab, phlo (incredibilmente anche coetanei, finalmente. Mi sentivo quasi troppo giovane..), la Tengi, Stefania, verdeanita, Davide, .. e .. basta mi pare. Ho dimenticato qualcuno?
Peccato per gli assenti, tutti importanti.

Alcune foto della serata sono reperibili qui, per il resto stay tuned su Verona Blog.
Adovo qveste sevate.

        un blog che fa spesso le ore piccole.
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