Andrew Olmsted
Stavo per postare delle cose (stupide), ma non ce la faccio. Dopo aver letto questo mi sento veramente troppo triste. E non so cosa dire.
E’ incredibile, e indescrivibile.
[via 7yearwinter]
Stavo per postare delle cose (stupide), ma non ce la faccio. Dopo aver letto questo mi sento veramente troppo triste. E non so cosa dire.
E’ incredibile, e indescrivibile.
[via 7yearwinter]
I blogger italiani nelle ultime ore se ne sono dette di tutti i colori.
Ma non solo.
Robe fuori di testa, gente impazzita, principi di offese. Sostenitori, nicchie in controtendenza, complimenti, critiche, lamenti, troll, altarini che saltano fuori sottovoce, neo-pentiti, amicizie virtuali in frantumi dopo tre righe, neo-pentiti che però poi ci ripensano, citazioni di citazioni, “buffoni” autoreferenziali, … link, non-link, meme, catene, alberelli, brindisi e algoritmi.
Gente che si scanna perché gli son spariti due link, anche se tanto la classifica non li interessa. Posizioni. Giustizia. Pulizia. Retroazioni. Spam. Etica. Giochetti. Furbacchioni.
I poveri editor che ripetono sempre le stesse cose e quegli altri che gliele richiedono perché no non hai messo la virgola, e chi sei tu per decidere?, c’è un complotto, … All’infinito. E vagli a spiegare che quello è un servizio gratuito e gestito privatamente, e che loro alla fine purtroppo sono solo degli essere umani. No, chiedono il sangue. Alché se fossi stato io uno degli editor avrei preso e chiuso baracca e burattini lasciando in home page la scritta “OH, MA ANDATE A FARE IN CULO.”
Non ci si capisce più niente. Ma che ridere a colpi.
Per la cronaca io sono d’accordo con questa cosa del non conteggiare i contest fasulli. Sull’agire retroattivamente se ne può discutere, ma lascerei le forche a casa.
Ovvio è che magari all’inizio ci saranno dei problemi tecnici, ma cristo lasciateli lavorare in pace. Che poi dico io, girassero i milioni di euro! Girassero fiumi di denaro tra i famosi primi della classifica potrei anche capire tutto ’sto casino. Non giustificare, ma capire.
Poi.. beh, volevo dire un sacco di altre cose ma mi sono perso per strada e non ho più tempo.
Riprendo prossimamente. Tanto figuriamoci se finisce qua.
Già sento l’odore del sangue che verrà versato a breve..
Top 20 delle ricerche che hanno condotto qui dei poveri disgraziati nel mese di dicembre 2007. La selezione è stata ardua e, a colpi, nauseante: vi risparmio le più sconcertanti -che comunque potete tranquillamente immaginare- e vi lascio alla lettura delle più simpatiche condite da qualche mio personale commento.
Certa gente sta proprio male.
Infine la chiave di ricerca bonus, ovvero la più gettonata da sempre -nella sua forma generica:
Grandissimi.
Io bene o male so chi legge questo blog. Anzi, credo che il margine di errore nell’identificazione sia abbastanza ridotto. Per cui so chi mi legge assiduamente, e chi sono gli aficionados. Mi riferisco comunque ai lettori normali; gli abbonati al feed ovviamente sono un’altra cosa, tra l’altro ci voglio molto bbene, e li ringrazio tanto. Li saluto tutti (circa 40 ad oggi), quelli che si sono feedati del sottoscritto ed hanno avuto il grande coraggio di aggiungere questo modesto bloggherino nei loro reader: alcuni li conosco anche di persona, per cui mi fa ancora più piacere.
Ma l’aspetto più divertente, tornado ai lettori classici che spesso mi danno tante soddisfazioni, è pensare a quelli che mi leggono pensando che tanto io non so che loro mi leggono. E’ veramente impagabile. Anche perché poi me li immagino io, lì, che ogni giorno (più o meno) aprono questa pagina per farsi quattro risate perché pensano di spiarmi, o leggono sempre cercando/aspettando che io dica qualcosa su di loro -per poi avere una scusa per odiarmi- o che sparli di qualcun altro così da sputtanarmi. Ce li vedo proprio. E ci godo, perché so che se lo prenderanno sempre in culo. Ma lo dico amichevolmente eh, non vogliatemene.
Abbèlli! quello che si leggete qui è quello che dico tutti i giorni, e viceversa. Non dico falsità o cose differenti, ne cambio versione a seconda del luogo o delle persone. Si chiama coerenza. E un blog personale si può chiamare anche estensione di se stessi. Un’estensione che ti permette di arrivare là dove normalmente non potresti arrivare o arriveresti con più difficoltà. Mi piace pensarla così. E mi piace pensare a questo post come ad un bel disclaimer.
Morale della storia: ciao a tutti. Non abbiate paura, fatevi sentire e lasciate pure commenti.. che non vi mangio. E non nascondetevi, che tanto so chi siete, cosa siete, dove siete, come siete, e perché siete/leggete. Quindi in caso, se mi conoscete personalmente o di vista, la prossima volta che mi incontrate ditemelo, che magari vi offro anche qualcosa da bere.
So che è dura ammettere che leggete ’ste quattro stronzate. Mi rendo conto che sono sproloqui di un cretino che non ha mai un cazzo di meglio da fare, ma non vergognatevi troppo. Non mi vergogno io, non vedo perché dobbiate farlo voi. Voglio bene anche a voi timidoni, anche perché dopotutto preferisco che passiate il tempo libero a leggere qualcosa qui (che magari scoprite qualcosa di nuovo in tempo, invece di sorbirvi dal vivo i miei noiosi “sì lo sapevo già”) che non a sapervi davanti alla tv a guardare Maria De Filippi. Eh.
[ricordo comunque ai meno informati che possono appunto abbonarsi al feed (il bottoncino arancione in alto a destra) per leggere -non solo da questo blog, ma da tutti i siti che volete e che lo permettono- molto più comodamente ricevendo i post appena vengono pubblicati in un sito solo senza che dobbiate aprire tutte le volte la/le pagine per controllare se è/sono stato/e aggiornato/e]
Poco prima di addormentarmi mi vengono in mente certe perle di saggezza incredibili.. Ed è veramente un peccato non riuscire a rendervi partecipi delle mie migliori realizzazioni.