Sabato, Giugno 4th, 2005
Capisci che una canzone ti piace veramente quando, dopo più di anno che la conosci/ascolti, senti brividi fortissimi per tutto il corpo anche se sei:
- sudato fradicio;
- immerso nel sole cocente;
- nell’autobus delle 13.35 che ti sta portando a casa.
Contemporaneamente.
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Venerdì, Agosto 1st, 2003
Piove. O meglio, pioveva. Ma per me con delle nuvole del genere è come se piovesse comunque. Dopo i 40 gradi delle settimane precedenti, a dir la verità , ci voleva un po di pioggia. Ci voleva qualcosa che rinfrescasse l’aria. Però (e c’è sempre un però..), appena arrivata, la cosa che desideravo già mi ha stufato. Rivoglio il sole. Sarà che è agosto e non ho vaglia di stare in casa, sarà che è già il PRIMO di agosto e le mie vacanza sono giusto giusto alla metà , sarà che voglio stare in spiaggia per vedere gente, sarà l’aria, sarà l’acqua, sarà il caffè.. Sarà che sto sclerando. Detto tra noi: sono proprio incontentabile.
Comunque sia in questo periodo mi sembra di vivere un periodo di riscoperta dei “classici”. Col tempo libero che mi ritrovo sto leggendo vecchi libri che volevo leggere da parecchio, sto guardando vecchi film che volevo vedere da parecchio, sto facendo cose che (indovinate) volevo fare da parecchio tempo, eccetera. Libri, film, cose, che continuavo a rimandare nonostante non dovessi fare questa gran fatica per leggerli, vederli, farle..
Ah sì.. ho scoperto (che genio) che in tv fanno Starsky&Hutch! Gran tega. E mi pare di aver visto in giro una maglietta rossa con loro stilizzati sopra. Inutile dire che la voglio a tutti i costi! Chiunque abbia qualche informazione a riguardo è pregato di riferirmela. Grazie.
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Lunedì, Luglio 14th, 2003
Ieri invece, giornatona! Partenza alle 6 (azz..) su due pullman con tutti i butei con destinazione Jesolo. Aria condizionata a mille e i classici posti in fondo sono rigorosamente nostri, ad eccezione dell’ultimo sedile in fondo a sinistra occupato da nientepopodimenoche l’attore de “In vacanza col morto”. Uguale. Polo rossa, occhiali modello BluesBrothers neri, cappellino da baseball e immancabile faccia da ebete. Chiaramente in letargo profondo per tutto il viaggio d’andata. Forse anche il ritorno..
Comunque, per le nove (mi pare) arriviamo a destinazione e, come l’anno scorso, sono presenti delle nuvolette che mettono a dura prova il nostro morale. Immancabili le imprecazioni verso i vari meteorologi, da Giuliacci al vecchietto di TeleArena. Fortunatamente, tempo di far colazione e cambiarsi, e il sole comincia a fare la sua bella comparsa (che, premetto, durerà incessantemente e con buona incisività per tutto il giorno) rallegrando gli animi. Ci piazziamo sulla spiaggia e cominciamo subito la sfida 3×3 a beach volley. Sport sicuramente a me molto più congeniale del tennis (per maggiori informazioni, leggere il post precedente)..
La sabbia non è ancora calda, il sole non brucia e di vento neanche a parlarne. Codizioni ottime per distruggersi. Finita la prima partita (inutile rammentare la vittoria quasi schiacciante) i nostri eroi (che poi saremmo sempre io e i butei) abbastanza accaldati cercano il refrigerio post sforzo fisico in bevande varie ed eventuali per poi riposarsi per un buon periodo dopo la classica doccia ghiacciata. Prima di pranzo ci giunge la voce che a pochissimi metri di distanza si svolgevano le finali de campionato/coppa italia di beach volley femminile. Come ben avrete intuito non ci rifiutiamo certo di andare ad osservare attentamente le nostre colleghe (!) e comunque a gustarci un bello spettacolo. Stanchi e affamati, intorno all’una, ci serviamo di viveri per recuperare forza ed energie per affrontare una nuova e più avvincente partitozza. Stavolta è 4×4: abbiamo trovato due degni giocatori per emulare al meglio il torneo non poco distante, e comunque per divertirci di più. La partita è tosta. La sabbia è a dir poco rovente, e ci serviamo di mezzi di fortuna (vedi bottigliette d’acqua e secchielli) per inumidire il più possibile il campo anche se sappiamo che dopo un niente la sabbia si riasciugherà e sembrerà ancora più calda. Il sole spacca. Cazzo se spacca! Ma, ringraziando gli dei, non cè vento e la voglia di giocare è tanta. La partita è emozionante: di buon livello le giocate, ottimi i gesti tecnici, lunghi gli scambi. Le giocate fortunose e di stile alimentano la goduria insieme a della sanissima ironia. Poi, dopo un bel po, la partita finisce. Nuova vittoria, ma non gliene frega niente a nessuno.
Il divertimento è stato tanto, e la stanchezza si comincia a far sentire ora che siamo fermi. Docce fredde, bagni, partitelle a calcetto e le solite vaccate riempiono il resto del tempo. Si riparte alle cinque, e in pullman c’è casino. Sta andando il DVD di “Il diario di Bridget Jones” ma nessuno ci fa caso. E pensare che ero anche curioso di vederlo giorni fa.. Tra scherzi, risate e dopo aver incrociato degli occhi bellissimi, arrivo a casa. Ognuno, devastato e ustionato com’è, fa ritorno a casa stanchissimo e pronto per una sana e lunga dormita rigenerante. Peccato che solo in pochi dormiranno bene: le spalle rosse infatti non perdonano, e ripensando alla giornata appena trascorsa si sente ancora la sabbia sotto i piedi e tra le dita delle mani..
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Lunedì, Giugno 16th, 2003
Oggi mi hanno invaso casa. Un esercito in piena regola, uno sciame indiavolato, un’inesauribile flotta di instancabili MOSCHE! Ma da dove cazzo sono venute fuori? Ne ho ammazzate una trentina, e sembrano moltiplicarsi esponenzialmente ogniqualvolta ne uccido una. Immortali. Ma tutte da me sono venute? Incredibile! E continuano a romperti i coglioni, sulla gamba, su braccio, sul piede, in testa, IN FACCIA! Porca puttana che fastidio! Ti viene veramente da sclerare! Quasi peggio delle zanzare che ti spaccano le balle di notte! Ma dico io, carissima zanzara, pungimi, succhia quel cavolo di sangue che ti serve, ma non girarmi intorno all’orecchio cazzo! Non ti oppongo resistenza, ti lascio campo libero, non ti perseguito, ma almeno tu non fare casino e fai quel cazzo che vuoi in silenzio e senza dar fastidio! Già che c’è caldo, in più mi arrivi tu, proprio nel momento clou in cui mi sto addormentando! Allora sei proprio una merda! Una grandissima e schifosissima zanzara di merda! E scusa, dai!! Ma non è possibile…
Oh, ci voleva un bello sfogo! Ciao butei!
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Domenica, Giugno 15th, 2003
Parto col cercare di scrive un post conciso e ridotto nelle misure. Vediamo quel che ne vien fuori. Sabato, giornatina scialla, seratina altrettanto scialla: due Corone(a) ghiacciate (fa caldo! Vero Trikaya?) e qualche cocktail fresco hanno rallegrato l’anima. Infatti c’è da dire una cosa: PENSIERINO - Più passa il tempo e più sono convinto che una Corona ghiacciata (rigorosamente CON limone) bevuta tra amici in una calda sera estiva, sia una tra le cose più belle per le quali vale la pena vivere!- Oggi invece la “sciallezza” ha lasciato il posto alla faticata sul lago. Mi son fatto un bel giretto a Peschiera del Garda per fare un giro e magari un bagno. Il Bagno alla fine l’abbiamo fatto, peccato però che l’aqua era un po uno schifo (anzi, senza “un po”..) e a due metri dalla riva cerano le sabbie mobili… Nonostante tutto, però, tutto tranqui, e la giornata è proseguita tra un “Cazzo che caldo!” e un “Vecio, sto morendo”… Un po devastato ora mi accingo ad andare a letto. Forse. Ciao butei!
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Lunedì, Giugno 9th, 2003
Eccoci qua. Di nuovo qui. Stesso posto, stessa ora, stesso blog. Che dire di oggi? Giornata veramente scialla, propensa all’ottimismo, e allegra quanto basta. Peccato solo per i 32 gradi già alle 7.30 di mattina… Butei che caldo! Allucinante! Come al solito nel mitico (?) piazzale Guardini si vedevano oasi (chiaramente miraggi), chioschi rinfrescanti, ombre di alberi mastodontici e acqua. Tanta acqua. Purtroppo niente di tutto questo era reale e ciò che ci circondava era solo il rovente ed avvolgente asfalto con qualche macchina come contorno. Inutile considerare la moltitudine di liquidi corporei persi: nemmeno il Gatorade del tipo che corre sul tapis roulant mi avrebbe rigenerato. Inesauribili ed interminabili minuti dopo si arriva come di consueto in stazione. ancora 32 gradi. Niente da fare, si è fuso il termometro. Come minimo ci saranno 40 gradi, e con l’umidità che c’è se ne sentono una cinquantina… Nonostante tutto, però, c’è un pensiero che allieta il tutto. domani sarà l’ultimo giorno della stagione 2002-03, e invece che in stazione, mi tufferò direttamente in piscina. Già godo. Speriamo solo che l’anno prossimo non sia tutto “una ripetizione” ed un allungamento del cammino che porta alla salvezza… Ciao butei!
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