Venerdì, Marzo 28th, 2008
Poi un giorno qualcuno mi dovrà spiegare come e perché una persona (tipo io) si debba sentire invogliata ad andare da un parrucchiere/barbiere/quelchelé che la mette in vetrina mentre gli fa di tutto compiendo esattamente l’opposto del suo mestiere.
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Lunedì, Marzo 3rd, 2008
Ma parliamo del caso Sonohra, il duo di miei coetanei veronesi che ha appena vinto la sezione giovani del Festival di Sanremo. Premesso che non li avevo mai sentiti prima d’ora, né tanto meno li ho mai visti in giro in città o provincia (a vabbè, questo è anche normale), passo alle mie umili considerazioni personali.
La canzone (“L’amore“) mi piaciucchia, e già con questo in teoria potrei finire il mio commento tecnico. Mi piaciucchia sì MA so anche perché, e questo è un (il?) problema. La canzone è maledettamente ben studiata, molto simile a qualche altro stramiliardo di canzoni dello stesso genere, e troppo -imperdonabilmente- concepita per le ragazzine. E questo per me è ed è sempre stato una sorta di circonvenzione d’incapace, ma casomai poi approfondiremo.
C’è che la canzone è molto, molto orecchiabile, e la melodia è parecchio.. come dire.. intuitiva. Tanto che già dopo il primo ascolto (si fa per dire, ho visto l’esibizione sanremese su YouTube) mi sono ritrovato a canticchiarla mentalmente qualche ora dopo. Tra parentesi poi, però, credo che mi ricordi troppo un’altra canzone in particolare.. soprattutto quel pezzetto -di cui non ricordo mai il nome tecnico- che precede e lancia il ritornello. Poi eh, per carità, magari mi sbaglio, ma resta il fatto che in teoria dubbi del genere non dovrebbero venire agli ascoltatori. In ogni caso vedremo.
Il testo, mi dispiace ragazzi, fa pena. E lo vedo proprio come un’accozzaglia di parole messe lì in qualche modo giusto per accompagnare la musica con un vano tentativo di senso intrinseco. Insomma, banale. Ma si è visto di peggio eh, e ’sta canzone sta ne mazzo, certo è che non è comunque giustificabile. Più impegno, originalità, e utilizzo di parole meno inflazionate please.
La voce la pensavo molto meglio, quindi mi ha un po’ deluso. E’ esageratamente vellutata e sottile, e (sembra) con molti limiti. Sempre secondo il mio modesto parere questo pezzo meritava una voce, o per lo meno un tono, un po’ più marcato.. anche per far risaltare meglio l’azzeccato coretto acuto nel ritornello. Voglio dire, sembra più matura la voce del cantante dei Finley.. non so se rendo.
Presenza scenica: ‘nsomma. Odio quei capelli, e tanto basta.
Del nome manco vorrei parlarne. Riporto, rattristandomi, dal loro profilo su Wikipedia:
Il nome del duo, Sonohra, contiene in sè molteplici significati:
- si chiama Sonora il deserto che confina con lo stato della California
- se si pronuncia rapidamente, assume il significato di suono ora
- con la sua veste esotica, il nome rimanda al concetto della musica senza discriminazioni.
Ma per favore.
Morale della storia: sembrerebbero anche dei brai butei, ma non abbiamo bisogno di un altro gruppo/cantante di questo tipo. Quindi il mio consiglio è quello di tirarsi fuori. Anche perché conny dice che sapreste anche suonare decentemente, quindi non vedo perché sprecare del talento. Io non me ne intendo un cazz, quindi non so.
Resta che la canzone è bellina, ascoltabilissima, leggera e non impegnativa. Quindi per vincere Sanremo (giovani o non giovani) è perfetta. E’ una delle pochissime canzoni che ho ascoltato di questo Festival, e forse l’unica della categoria giovani, quindi non posso dire se meritava o meno rispetto alle altre concorrenti; resta il fatto che ci sta, e che avete vinto tanti complimenti. Ribadisco che a me un po’ piace, oggettivamente non si può infatti dire che sia brutta (ma neanche bella eh) , quindi accontentatevi di questo evento più unico che raro.
E sono stato buono e tollerante. Ché son veronesi.
Ringraziatemi.
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Giovedì, Gennaio 10th, 2008
[banalità mode: on]
Se riuscissi a mantenere le acconciature che mi vengono fuori appena uscito dalla doccia non ce ne sarebbe per nessuno. Nessuno.
Nemmeno per quel buffone del cantante dei Tokio Hotel.
[banalità mode: off]
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Martedì, Giugno 29th, 2004
E’ inutile che ci giriamo tanto intorno. A me le ragazze con i capelli corti piacciono un casino. Non c’è niente da dire.
Non so perché, penso sia scritto nel mio codice genetico. Sia ben chiaro: non che quelle con i capelli lunghi non le guardo. Diciamo che se, per assurdo, due ragazze fossero belle alla pari e una delle due avesse i capelli corti, forse sceglierei (se potessi scegliere: infatti il ragionamento è per assurdo) quella con i capelli più corti.
Che ci posso fare?
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