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Sulle palle, quel martello

8 maggio 2007  |  2 Commenti  |  in Quotidiano  |  

Stamattina. Ore 7.45.
Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum! Tum!

..in continuazione fino alle 11.
Pareva mi smartellassero il letto da quanto erano vicini.
Fanculo. Merde. E’ un anno che continuate.

Game of the Week

8 febbraio 2007  |  1 Commento  |  in Web e Blogosfera  |  

Gioconzo droga nuovo ragazzi…
30.582 secondi di record per me, di più non son proprio riuscito. Che cazzo di casino.

Me la sono rischiata..

29 giugno 2004  |  0 Commenti  |  in Sproloqui Vari  |  

Stavo per fare un grosso danno. Un errore madornale. Per fortuna l’ho scampata per un pelo...

Edit [dopo 2 minuti]:
Come non detto.

RoomRaiders de’ noantri

9 aprile 2004  |  2 Commenti  |  in Considerazioni, Visto & Sentito  |  

Guardo RoomRaiders e penso.
Penso a tante cose se è per quello. Penso ad esempio che gli americani quando ci si mettono sono proprio squallidi, poi guardando ’sto programma penso alle nefandezze che fanno/dicono/pensano, rido/mivergognoperloro quando il/la cretino/a di turno si cimenta nel cercare puttanate nelle stanze degli altri e a constatare quanto le stanze stesse siano belle, brutte, sporche, pulite, ordinate, disordinate, eccetera.

Poi io, che mi immedesimo sempre e comunque (nel bene o nel male) nelle cose che vedo, penso “Ma se qualcuno rovistasse nella mia camera, io, che figura ci farei?”. Eh, che figura ci farei… pietosa forse.
Premettendo che la mia stanza, quanto a ordine, è in uno stato semi-decente solo ed esclusivamente la domenica pomeriggio (momento in cui mi cimento con le opere di restauro) e il lunedì mattina (perché sono a scuola e non ho ancora avuto il tempo materiale per fare un po’ di casino), vorrei ora provare a descriverla brevemente nei suoi aspetti principali e caratterizzanti.

Beh, come prima cosa si possono notare le montagne di vestiti sparsi ovunque: sul letto, sulla sedia, sulla poltrona, sull’altra sedia.. ovunque tranne che negli appositi cassetti/armadi. Come per i vestiti, i cd sembrano aver preso pieno possesso della suddetta stanza in quanto sembrano moltiplicarsi a dismisura e creare piccole comunità inogniddòve, sopratutto su scrivania, sopra al porta cd, sui mobili, sulle mensole..
A proposito di mensole, forse queste sono quelle più in ordine: tra i vari libri, giornali, riviste, fumetti, cazzate c’è dell’ordine che sembra dominare. Buona cosa.
Come già accennato la scrivania è il luogo peggiore. C’è di tutto, e anche di più. Pensate a qualcosa.. qualsiasi cosa.. C’E'!
Per finire la generale e superficiale panoramica si possono notare in bella vista il letto perennemente sfatto e vari fogli, volantini, chiavi, oggettini inutili, “soprammobili artigianali”, e quant’altro si possa immaginare. E per fortuna che sono figlio unico, senò..

Prima o poi

2 agosto 2003  |  0 Commenti  |  in Quotidiano  |  

“Prima o poi ti trovo.
..eh, se ti trovo!
..e giuro che se capita un’altra volta scendo giù e spacco tutto!”

FLASHBACK
Stamattina, ore 4.
Dormivo come non mi capitava da mesi: l’aria fresca portata dalla pioggia era uno spettacolo. Ero nella fase REM più profonda quando, cazzo, mi sveglio di soprassalto causa un forte rumore esterno.
[Per chi non lo sapesse, e cioè tutti, sono in vacanza al mare e vivo nell'appartamento dei miei carissimi zii.. purtroppo solo fino al 16.]
Mi alzo dal letto, abbastanza nervoso peraltro, e impreco contro questo ASSORDANTE rumore -che si è scoperto poi essere l’allarme del Punto SNAI sotto casa- visto e considerato che, una volta tanto che il mio cuginetto di due mesi non piangeva, stavo dormendo in modo spettacolare. Tra me e me penso: “Beh, può capitare che possa suonare l’allarme. Mi rimetto a letto và , che tanto adesso smette.” Per la serie: le ultime parole famose.

Dopo un’ora infatti ero ancora sveglio e maledicevo in tutte le lingue conosciute alla razza umana il proprietario di questo stramaledetto (anche lui) impianto d’allarme. La sirena era praticamente incessante, e il nervosismo alle stelle. Il chiasso, inutile dirlo, incredibile. Dopo aver chiamato chi di dovere scopro che l’impianto era collegato, appunto, alla polizia e ad un altro numero di telefono, presumibilmente il padrone. Continuavo ad alzarmi dal letto e a camminare avanti e indietro meditando le torture da poter infliggere a questo essere compratore di sistemi d’allarme indecenti e (molto) fastidiosi. Nel frattempo si era svegliato tutto il palazzo, e già qualche urlaccio cominciava a fendere l’aria. Erano le 6.

Dopo circa trenta minuti però, mentre io rassegnato al mio destino avevo acceso la tv per distrarmi e cercavo dei tappi per le orecchie di fortuna, magicamente l’allarme è cessato lasciando un silenzio da favola. Subito sono corso alla finestra per vedere la faccia del pluridecorato bastardo, per lanciarli quantomeno una camionata di parole e oggetti, ma per mia fortuna -o sua fortuna- è sparito nel nulla, penso, per timore di essere linciato. Allora io, psicosomaticamente distrutto, sono andato a coricarmi. Meditando.

“Se non ricevo tue notizie entro domani, ti consiglio di cercare qualche remoto angolo del mondo dove io non possa trovarti. Non credo ci riusciresti, ma tu tenta.”

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BOX2


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