Un numero bruttissimo, tra l’altro
Nacqui 22 anni fa, intorno alle tre e un quarto del pomeriggio. Era un lunedì.
E sticazzi.
Nacqui 22 anni fa, intorno alle tre e un quarto del pomeriggio. Era un lunedì.
E sticazzi.
17 marzo 2008.
Oggi.
Questo blog compie 5 (CINQUE) ANNI.
Un lustro.
Un ometto, ormai.
Sono emozionatissimo, non so cosa dire.
[Incredibile poi che scopro solo ora di aver aperto il blog il giorno di San Patrizio. Non ho mai saputo quando fosse San Patrizio. E ieri, cercando la data per sapere la festa della Guinness, scopro la cosa.]
[Volevo finire il mio lavoro di restauro definitivo di grafica eccetera per questa data, ma mi tocca lasciare questo layout provvisorio ancora per qualche tempo. Non riesco a star dietro alle cose ultimamente.]
Erasmus è anche imbucarsi ad una festa (scoperta su Facebook) di compleanno di uno sconosciuto che risponde al nome di James, per poi scoprire, quando vai a fargli gli auguri costretto da una tipa che ti accoglie all’entrata, che in realtà ’sto festeggiato tanto sconosciuto non è.
Bello infatti lo sketch che riguarda te che vai da ’sto James e gli dici ehi ciao capo tanti auguri bella festa (con il solito inglese da galera) e vedere lui che ti risponde ciao grazie… ehi ma io ti conosco!. Alché all’inizio resti un attimo sorpreso, come al solito visto che ormai la frase “ma ci conosciamo?” è un po’ il tuo tormentone di questo semestre, mentre poi hai l’illuminazione quando lui aiuta i tuoi neuroni dicendoti massì non ti ricordi? Ci siamo conosciuti nel bagno del Seven Oaks ancora qualche mese fa. E girandosi chiama un altro tipo che effettivamente ricordi e ti fa venire in mente tutta la scena di quella volta in cui sei stato lì un quarto d’ora a parlare con ’sti due inglesi nel cesso di quel pubbetto in centro.. Per la serie: Leuven è piccola. Ma anche: sempre all’erta nei bagni pubblici.
Alla fine niente.. festicciola molto soft. Io ero non si sa perché scazzatissimo e son stato dentro mezz’oretta. Da segnalare le solite due zozze irlandesi che ogni-maledetta-volta si presentano come se non t’avessero mai visto (ormai le odio), e il biondo mezzo-italiano-mezzo-non-si-sa che, spolpo come al solito, ti saluta come fossi suo fratello e ti ripete le uniche parole in italiano che sa. Ma vabbè, sò ragazzi.
Dai che fate tutti una mega colletta e mi regalate qualcosa! Dai dai!
Tipo il Microsoft Surface, una Nintendo Wii con DS incorporato, la barca di Luna Rossa (che tanto ormai non serve più a niente), la Lamborghini della Polizia di Stato, Frank Lampard o Steven Gerrard che alla Juve li vedrei molto bene, qualche decina di cofanetti di serie televisive complete, qualcuno che studia per me per i prossimi esami fino a luglio, qualcuno che convinca Google a comprarmi per qualche milione di euro che io sarei anche ben contento e mi faccio anche tatuare una grande G sulla fronte, un iPhone, un MacBook Pro nero nuovo da 17″, una Aston Martin qualsiasi, tutte queste cose di Lost, Megan Fox, uccidetemi Maria DeFilippi and Maurizio Costanzo and Emilio Fede, eccetera eccetera eccetera.
Insomma, cazzatine.
Devo fare questa wishlist su Amazon?
Dai su. Vi voglio bene.