Chissà che non m’incazza, eh!
Allora, chiariamo il concetto. Una volta per tutte. Imprimetevelo nella corteccia prefrontale del vostro bel cervellino: se dico una cosa, la faccio. Ok? Ripeto: se dico che farà una cosa, la farà. E’ semplice. Se la condizione si verifica, allora ecco l’azione. Non c’è margine, non c’è alternativa, se non il buon senso. Ho detto una cosa? Farò ciò che ho detto.
E’ una delle prime cose che si possono sapere di me: sono coerente, prima di tutto con me stesso e di conseguenza con gli altri. Quindi pretendo coerenza. E’ una regola base, un fondamento della mia esistenza. Perché altrimenti va tutto a puttane, e quindi tanto vale non parlarsi neanche e far regnare l’anarchia (anche verbale/comunicativa). Quindi non fate nemmeno i finti tonti, ché vi scotenno. E’ una cosa importantissima, a cui tengo molto e che per questo metto sempre subito in chiaro. So quel che dico, penso a quello che dico, dico quello che voglio, e faccio quello che dico. Lineare, vedete?
E sì che non è complicata come cosa: se si dice una cosa, per cortesia correttezza e rispetto, la si fa. Se non la si vuol fare, non si può o se non si sa se si potrà e via discorrendo, lo si dice: non muore nessuno, è umano, è comprensibile ed è normale. Quindi tranquilli, non abbiate paura. Va tutto bene, non sentitevi in dovere di qualcosa.. non succedere niente. Siate sinceri, onesti, coerenti, rispettosi. Si sottolinea il dubbio, non si dà la certezza, non si assicura. Al massimo si mette sul vago. Così si sta tutti meglio, si è tutti tranquilli e sereni, e ci si organizza al meglio. Tanto meno poi si creano questioni. Anche perché non sono un così grande coglione: so e mi rendo conto di un sacco di cose, che lo vogliate/sappiate/rendiate conto o no.
Da questo cosa deriva? Deriva quanto detto prima. Se dico che farò una cosa, vuol dire che la faccio. Quindi che non provate a fare i sorpresi quando vedete/scoprite che ho fatto quello che ho detto, ok? Non fatemi ripetere sempre le stesse cose, e non fatemi dire ogni volta guarda che io te l’avevo detto. E allo stesso modo, seguendo la semplice e lineare logica, se dico che non farò una certa cosa, significa esattamente che non la farò. Mi spiegate quindi ora cosa cazzo c’è di così difficile da capire?
Non sono come voi. Non sono come voi, se è questo che vi fa stupire maggiormente. E il fatto che voi siete in un certo modo non vi da il diritto di dare per scontato che anche io sia (o debba essere) come voi. Scordatevelo. Cercate di interiorizzare questo concetto, intesi? Perché altrimenti la prossima volta verrete brutalmente insultati dal sottoscritto. Vi risponderà molto, molto male. Ma soprattutto non accetterò rimostranze o meno che meno giustificherò il vostro sentirvi offesi. Perché adesso mi sono proprio rotto il cazzo.
Ipocriti, incoerenti e cialtroni che non siete altro. Mi fate pena.
Volete fare i trasgressivi dei miei coglioni dicendo, e vantandovi del fatto, che farete questo e quello per poi puntualmente fare il contrario giustificandovi con scuse puerili? Volete fare i perbenisti del cazzo promettendo che non farete niente di quel genere quando sappiamo tutti benissimo come andrà a finire e venire poi immancabilmente beccati? Volete semplicemente mentire sfacciatamente ed insolentemente? Beh fatelo pure, ma a casa vostra e tra voi.. coi vostri simili. Non venite a rompere il cazzo a me. Non venite a prendere per il culo anche me. Non provateci nemmeno. Non cercatemi. Ve ne potreste amaramente pentire.
Avvisati eh. Che poi non andate a pensare/dire che sono uno stronzo. Gli idioti siete voi.






















