Puntiamoci

Martedì, Giugno 24th, 2008

You bet! Un nuovo scintillante post a punti degno del miglior martedì.

  • Verona Blog Awards 2008: codesto blog è ancora una volta candidato in due categorie. Incomprensibilemente, ma con mio sommo piacere. Grazie a chi mi ha segnalato, e grazie in anticipo a chi si sbaglierà nel votare e metterà la preferenza per il sottoscritto.
  • Sto quotidianamente macinando fior di chilometri correndo. E sudando: sudo come un porco.
  • Mangio come una merda (dire troppe volte porco rende tutto ripetitivo e ridondante, vero?), quindi non dimagrisco di un etto.. ma vabbè.
  • L’ho già detto che amo alla follia Valeria Bilello?
  • Forse torna BlogBabel, ne sarei molto felice.
  • Devo trovare un modo per organizzare la mia scrivania. Devo.
  • Fortuna che non sto guardando Studio Aperto, perché non oso immaginare come possa essere una classica puntata in questi giorni di caldo assassino.
  • Chissà quanto gli rode a Silvio: quando c’è lui al governo non può vantarsi di nessuna vittoria della nazionale. Ammetto che io ci godo invece.

To run

Domenica, Giugno 15th, 2008

Per la serie cose che non ti saresti mai sognato di poter dire sul serio, soprattutto dopo angoscianti ed obbligatorie corse campestri delle scuole medie nelle quali arrivavi sempre orgogliosamente tra gli ultimi.. degli ultimi. Cose che non pensavi di poter dire in vita tua visto che non hai mai avuto il cosiddetto fiato, o tanto meno propensione alla corsa, o meno che meno un fisico esile minuto e leggero da corridore.
E invece.

Dopo un paio di settimane di “riscaldamento” nelle quali, un giorno sì e un giorno no, corricchiavo per mezz’ora o poco più facendo non più di 3 km, stamattina sono andato a correre quasi seriamente ad una corsa podistica non competitiva (il nome era una cosa simile). Località: ridente e sperduto paesino di campagna della bassa veronese/mantovana orientale. Distanza percorsa, un abisso: 10 km. Sicuramente una puttanata per tanti amatori, ma per il sottoscritto -vuoi anche per effetto della doppia cifra- rappresenta una maratona lunghissima. Tempo di percorrenza altissimo (tipo un’ora e venti), ma per me è già tanto considerando che sono stati ben più di 70 minuti di corsa ininterrotta: in sostanza mi sono fermato per camminare un paio di minuti solo due volte. Ritmo molto lento, ma costante. Testa alta, due bicchieri d’acqua, e sono arrivato. Ovazione dei miei mitocondri.
La cosa più sconvolgente poi, cosa a cui tra l’altro nessuno (io incluso) credeva, mi sono alzato addirittura alle 6.30 (!) per tutta ’sta faticata. E ricordo che sto parlando di una domenica mattina. Un mostro.

Insomma, grande impresa per lui.

Poi beh, è stato anche abbastanza figo. La location è senza dubbio adeguata e notevole, con tutte le avversità del caso (fango, ghiaia, dislivelli, odori molesti) ma soprattutto molte e stupende caratteristiche peculiari come orizzonte verde e piatto, sovrastante cielo azzurro e limpido (incredibile giornata), contorno di campi e piantagioni in stile pubblicitario, aria fresca e galvanizzante, e sole magnanimo e rinvigorente. Tutto ottimo, specialmente il ristoro finale con il mondo agroalimentare a disposizione.

Inoltre come al solito sono state tante le osservazioni e le considerazioni fatte durante, tipo: oh ma, cazzo, son tutti vecchi?; fighe nemmeno a parlarne; minchia, bello però il completo di quel gruppo; ah no, è più figo quello di questi qua; no ’spetta, quelli rossi là davanti sono il top; questo fra trenta secondi si accascia, sviene e muore; ehi, figa questa bio.. oddio, schifo, vecchia; questo non so se è lui a tirare il figlio o il contrario; cazzo questi viaggiano; sì vabbè ciao tu chi cazzo sei, il fratello di Baldini?; ‘fanculo sto sudando come un facocero della Thailandia; questi due ottantenni sono più freschi di un neonato; 15 km un cazzo, datemi da bere!; una figa, una figa! Dio c’è!; domani mi compro la maglia di Forrest Gump; questi che mi hanno sorpassato ai quaranta all’ora sono sponsorizzati più delle tv locali; aiuto muoio; un rene a chi mi accende un irrigatore in faccia!; signora forza, cammina più veloce una formica zoppa; il traguardo, eccolo eccolo!; IO sono Leggenda.
Poi anche tanti altri pensieri un po’ più profondi e significativi (sulla corsa ad esempio?), tipo ad esempio una variante alla risposta definitiva sulla vita l’universo e tutto quanto (cit.), ma non le posto che tanto so già che non vi interessano.

Morale della storia domenica mattina prossima se tutto va bene e non piove lo rifaccio. In un altro paese ovviamente, e spero più o meno la stessa distanza, ma lo rifaccio. E in settimana continuo il mio finto allenamento.
Verso l’infinito, e oltre.

Lo chiameremo Magalli

Venerdì, Maggio 23rd, 2008

C’è questo gatto, obesissimo, della mia vicina. O meglio credo sia della mia vicina, una delle due, o di qualcun altro nei paraggi o chissenefrega. C’è questo gatto, ed è ciccionissimo. Nero a chiazze bianche, o bianco a chiazze nere, a seconda. Un gatto con una panza allucinante o, se vogliamo, un panza con un gatto intorno. Peccato che non abbia un aspetto simpatico, perché altrimenti si sarebbe potuto considerare anche come un gatto carino e simpatico.

Ma è infido, e soprattutto agile come un elefante pieno di vodka e con una zampa rotta. Ieri ho avuto l’onore di poterne apprezzare appieno le capacità motorie mentre, presumo correva, nel vialetto che stavo percorrendo in macchina per uscire. E’ stata una scena che non mi vergognerei a definire epica. Io nell’abitacolo che procedo probabilmente all’indietro per la lentezza e guardo da dietro questo culone di gatto che ondeggia lentamente nel tentativo di muoversi, credo, velocemente. Tipo Karma Police dei Radiohead, ma molto più lento, di giorno, e con un ipotetica musica comica di sottofondo. Sembrava corresse al rallenty.
Meraviglioso nella sua bruttezza.

Talmente brutto ed inquietante che la settimana scorsa, uscendo dopo aver visto Cloverfield nel pomeriggio, mi ha fatto fare un salto dal terrore quando girandomi sentendo strani rumori ho visto nel buio del garage solo i suoi diabolici occhi sopra la basculante.
Maledetto.

        un blog che potrebbe star qui fino a domani.
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