Ergo sum
Ma in fondo, io, a cosa credo?
Credo ad un post che viene in mente mentre stai pisciando, a mezzanotte del primo luglio di duemila e otto anni dopo la nascita di un presunto figlio di un presunto dio. Credo nelle sere d’estate nelle quali immergersi con tutto il corpo e nei cieli stellati in cui proiettare la propria mente fermando il tempo. Credo alla malvagità dell’aria condizionata, ma credo anche nella sua sottovalutazione perché quando serve ti salva veramente il culo. Credo in me, e credo a me. Credo in Cameron Diaz. Credo nello sport e non nelle palestre costruite per far sollevare pesi ed accavallare nervi alla gente. Credo nell’acqua del rubinetto. Credo nella fondamentale esperienza del viaggio e della scoperta continua. Credo nel vino del nonno e nella birra dei frati. Credo in Angus MacGyver. Credo che pensare all’astrologia sia affascinante, ma credo che crederci sia estremamente sciocco. Credo in Wikipedia. Credo nella coerenza e nel rispetto per sé stessi e per gli altri, ma non credo nell’ipocrisia. Credo nella parmigiana di melanzane e nella rosetta con la mortadella. Credo in una melodia di suoni e ritmo che crea un’emozione. Credo nell’isola deserta dentro ognuno di noi nella quale portare chi e/o cosa si sceglie, veramente. Credo nella possibilità di scegliere di non pensare a certe cose per poter andare avanti. Credo nella necessità di stare soli ma anche nel bisogno di non sentirsi totalmente tali. Credo nel divano del pomeriggio. Credo nell’antiestetica dei nani da giardino. Credo nelle persone che non nascondono i loro limiti e le loro paure. Credo in chi legge me e questo blog, o anche solo chi ci prova. Credo nelle albe e nei tramonti, ma anche nei nubifragi e nella nebbia. Credo nel sorriso del passante che ti svolta la giornata. Credo nell’amigdala e nell’orologio biologico. Credo alla rivista o al flacone da leggere quando sei sulla tazza del cesso. Credo nell’aria da sentire con la mano fuori dal finestrino. Credo ai dipinti e alle suggestioni che possono creare. Credo nella magnificenza della natura e credo alla bellezza dei dettagli. Credo in Internet e nel suo potenziale. Credo alla capacità dell’ordine di dare sicurezza. Credo nel vuoto e al terrore che incute. Credo nella mia incolmabile ignoranza e alla sua funzione di preservarmi in equilibrio. Credo nel -e al- piumone nelle mattine d’inverno. Credo nel fatto che domani è già oggi in estremo oriente. Credo nella curiosità e nell’oggettività. Credo alla disponibilità. Credo anche e soprattutto nelle probabilità. Credo in Matrix e nel Tredicesimo Piano. Credo nei prodotti da cartoleria. Credo al correttore ortografico. Credo nell’Euro ma non nei ramini. Credo al tè caldo e al tè freddo, come credo nelle Granny Smith e nello yogurt bianco. Credo nei libri di carta. Credo nell’evoluzione interiore ed esteriore. Credo all’energia e alle sue diverse forme ed espressioni. Credo alla multi dimensionalità. Credo nell’esistenza di veri artisti. Credo al dialogo e al compromesso. Credo nell’aria di mare e nel vento. Credo nella DeLorean e nel Flusso Canalizzatore. Credo nel dormire. Credo nei post lunghi, senza senso o magari a punti. Credo al “non mi va”, ma anche al “non ho tempo”. Credo alla buona fede, e credo nelle scelte personali. Credo in Super Mario e la Principessa. Credo mio malgrado all’incoscienza di chi ti puoi trovare di fianco, e credo nella crudeltà di certi avvenimenti. Credo nelle versioni e credo nei legami. Credo a fili vitali immaginari che si intrecciano, e credo nelle strade da percorrere. Credo nell’essere e nell’avere. Credo alla fortuna ma non alla superstizione. Credo che ci sia differenza nell’usare gli articoli. Credo nelle sensazioni. Credo al pezzo di carne che si infila tra i denti e non riesci a toglierlo con la lingua. Credo negli occhi, credo al culo, credo nel collo nelle cosce nei capelli nell’addome nelle mani.. e a volte anche alle tette. Credo alle parole, e nelle parolacce. Credo nella cipolla e nell’aglio. Credo nelle regole e nei compromessi. Credo nel tasto Salva di Wordpress. Credo alle serate tra amici. Credo nel silenzio. Credo allo scritto e sto attento alla parola. Credo che fumare sigarette sia una delle cose più idiote ed insensate concepibili. Credo alla sintonia ma anche al disprezzo. Credo all’antitesi e nel paradosso. Credo che potrei continuare per giorni. Credo nella sete. Credo nel design, all’architettura, nell’urbanistica e in Age of Empire. Credo ai dubbi e nelle incertezze. Credo agli stati d’animo. Credo nell’intolleranza motivata. Credo all’economicità e all’efficienza. Credo agli appunti e ai promemoria. Credo alle occasioni e nell’ottimismo. Credo al caramello, ma ultimamente credo di tendere con disinvoltura per il salato.
Credo decisamente nelle cose che finiscono così, ma che volendo possono anche continuare.






















