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  • C'è gente che si impegna seriamente per creare tutto ciò

    postato da nORgE alle 21:30 del 28 dicembre 2009 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , , design, , , , ,

    In principio (in realtà non era esattamente il principio, ma fa niente) fu la maglia con le ascelle pezzate. Ma ci abbiamo vinto il mondiale 2006, quindi siamo riusciti a sopportarla in qualche modo pur avendola vista fino alla nausea — e non è stato un bel vedere.
    Poi venne la maglietta dell’oratorio, con degli sfigatissimi bordini dorati e un tessuto che non era tessuto ma due veli di qualcosa bucherellato e impalpabile (oltre che osceno), con in coordinato dei numeri bianchi storti e con i bordi quasi sfumati.
    Poi ancora arrivò la nostra prima partecipazione alla Confederations Cup con annessa, ovviamente, una maglia celebrativa che (per certi e discutibilissimi versi) quasi mi piaceva ma che è insensatamente accoppiata a pantaloncini e calzettoni marroni.
    Infine, ora, pare avremo questo abominio per i prossimi mondiali in Sud Africa: ci tengo a evidenziare il colletto con tricolore e tagli che formano (con gli altri due sul retro) una stella; l’assurdo cyborg-style con le ombreggiature dei muscoli in rilievo visivo; le striscioline bianche riempitive sulle maniche; e le preoccupantissime appendici colorate che si intravedono sui fianchi e che fanno indubbiamente pensare al peggio.

    Ora, dico io: ci rendiamo conto? E abbiamo un contratto di 14 anni con la Puma… minimo. E dire che abbiamo un team di designer “specializzati”, ché le altre nazionali brandate Puma hanno le magliette diverse (ma tutte uguali fra loro).
    Ah, per non parlare dei precedenti kit, o delle maglie away.

    Edit:
    grazie al cielo il segno rosso sul fianco è solo il cerchio del prezzo.

     
  • Ellamadonna

    postato da nORgE alle 11:05 del 28 febbraio 2008 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: concept, design, , , nanotecnologia, nokia, ,

    Nokia Morph Concept.
    Sì vabbè, e dopo?

     
  • Loghi loghettini loghettacci

    postato da nORgE alle 12:48 del 19 febbraio 2008 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , design, , , , , , , popolare,

    Il Corriere li etichetta come i “nuovi loghi della politica”. Potremo star qui qualche decennio a discutere su quel nuovi, ma tralasciamo e andiamo subito a vedere questi loghi che invaderanno le nostre strade..

    • Partito Democratico
      ne parlai già alla sua presentazione, quindi non mi ci soffermo di più. L’unica cosa da notare è la scelta di puntare tutto sul verde per campagna ed identità politica (vedi il bus). Per carità, carino.. com’era carino anche l’arancione del 2006. Spero solo non puntino troppo sul concetto di “verde speranza”. Lo spero, appunto.
    • Partito della Libertà
      che devo ancora capire se è “partito”, “polo”, “popolo”, “poopopopopopopo”, o altro. Per il resto non c’è un logo o un simbolo, quindi non vedo di cosa dovremmo parlare. Capaci tutti. Bella cazzata.
    • UDC
      è il logo delle passate elezioni, non è cambiato assolutamente niente. E’ curioso notare come, graficamente parlando, sia comunque il migliore. Colori, sfondi, simbolo, semplicità ed efficacia. Pieno, rappresentativo. Io questo lo chiamo logo elettorale, ok? Logo furbo poi, perché non si sono dovuti inventare niente e hanno piazzato il loro bel simbolo lì in mezzo che fa tutto il lavoro.. e lo fa bene. Vedete ora a cosa serve avere un simbolo che svolge la sua funzione? Eh.
      Per la serie: almeno siamo fighi.
    • La Rosa Bianca
      sarebbe bellino come logo per associazioni umanitarie. Così è, carino sì, ma banale. Non mi dice niente, e sono quasi certo che quella rosa è copiata spudoratamente da qualche parte. Valutazione finale: mah.
    • Cosa Rossa
      Il secondo (vero) nome però è peggio del primo, alchè non saprei già che dire. Un simbolo non esiste nemmeno qui, e si sono appoggiati al benedetto arcobaleno. Non contenti, e preoccupati che non si capisse il concetto hanno deciso poi di scrivere bene precisando che è un’arcobaleno. In effetti era difficile capirlo vedendo in che modo è rappresentato quel povero arcobaleno: gli elettori avrebbero potuto pensare che alcuni bambini avessero giocato e pastrocchiato la loro scheda elettorale inventandosi un nuovo partito, quindi era necessario precisare che il logo è vero.
      Non contenti hanno poi chiamato il tutto “la Sinistra”, facendo la più grande cazzata di sempre. Perché, primo, se c’è una cosa assolutamente insensata, stupida e che mi è sempre stata sul cazzo è proprio quella di mettersi sotto un termine direzionale. Perché? Perché non vuol dire assolutamente un cazzo, e non rappresenta niente.
    • la Destra
      per il nome stesso discorso di cui sopra. Qui però un simbolo sembrerebbe esserci. Anzi, ne han messe due versioni per sicurezza. Con la scrittina esplicativa. E un logo nel logo. Ma per essere sicuri eh. E’ a prova di stupido.
      Già che c’erano potevano metterci anche qualche altro riferimento classico, che c’è ancora un po’ di spazio lì in un angolo.. peccato solo che quell’accostamento blu/giallo-oro/bianco che potrebbe dare molte soddisfazioni.
    • Lega Nord
      da sempre parecchio evocativi i simboli/loghi della Lega. Tralasciando significati veri, falsi, finti, stupidi o inesistenti di sorta, c’è poco da dire perché anche in questo caso siamo di fronte al classico e vecchio logo, visto e rivisto -ma non sto dicendo che sia un male- buono per tutte le occasioni. Di per sè bellino, anche se io userei di più quel verdino caratteristico, ma di fronte ad un esempio di come migliorare il tutto in modo fantastico tutto questo scade nel mediocre.
    • lista Giuliano Ferrara
      sì vabbè, ridiamo (per non piangere) e basta. Non merita nemmeno attenzione dal punto di vista grafico.
    • Partito Socialista
      non c’è verso eh? E le stelle europee alla base del gambo erano proprio necessarie vero? Per carità, semplice e sai cosa voti. Ma non è quel tipo di logo che anche se lo riproponi decenni non ti stufa. Non lo è. Ti stufa. Ti scazza solo a guardarlo.
      Oddio, perlomeno non è tondo. Ma su questo non ci si può contare troppo.
    • Italia dei Valori
      commoventi gli intenti, ma peccato per la realizzazione. Una scelta cromatica come quella nel sito sarebbe stata auspicabile, e decisamente caratterizzante oltre che di buon gusto e solida. Peccato per quell’uccello così conciato.. e peccato per la sfumaturina. Ah, e peccato per il nome che è indecente. E per i font. E per la il posizionamento. E peccato per la leggibilità, e per lo scarso sfruttamento di idee e opzioni. Sì insomma, proprio un peccato. Peccato.

     
  • Scarsetti

    postato da nORgE alle 17:26 del 15 febbraio 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , design, , , vandal,

    Vandal - VANDAL.nu

    Gente che ci sa fare. Giusto un po’.

     
  • L'uomo copertina

    postato da nORgE alle 12:34 del 24 gennaio 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: colorato, , , design, , , , wired

    Questo è uno di quei giorni in cui vorrei essere bello, unico, speciale, pulito, minimal, chiaro, moderno, splendido, colorato, curato, accattivante, originale, impostato, leggibile, affascinante, intelligente, semplice, efficace, simpatico, ironico, …
    Questo è uno di quei giorni in cui vorrei essere una copertina di WIRED.
    O quello che le disegna.

     
  • E sì che basterebbe poco

    postato da nORgE alle 23:24 del 28 novembre 2007 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , accostamento, argento, arnaldo pomodoro, , , design, , , , , , , , , seta,

    Pechino 2008, presentata la nuova divisa olimpica
    Azzurri in passerella. Petrucci “Faremo bella figura pure anche sotto il profilo dell’immagine”.
    [lastampa.it]

    Ne vogliamo parlare? Parliamone. Prima cosa: l’accostamento azzurro/blu-bianco va bene; l’azzurro/blu con l’argento è ok; ma bianco-argento NO. Che senso ha? E’ forse un’olimpiade invernale? No. Allora perché quell’accostamento lì? Perché cercare le cose più strane quando, guarda caso, poi sono quelle più brutte? Questo vuol dire voler fare i fighi per niente.

    Il giubbino -in seta perché siamo fèscion- di taglio non sarebbe neanche male, ma tutte ’ste cuciture, ’ste tasche.. son brutte e inutili. E rendono il tutto tamarro. Ora, perché andare a cercare la tamarreria pure nelle tute sportive e nelle divise? Dai su. Ho capito che dalla Freddy non mi posso aspettare chissà quali capolavori stilistici di buon gusto, però insomma.. ci si poteva impegnare un po’ di più dai.

    Pantaloni: davanti sembrano degli onesti pantaloni di una onesta tuta, e tutto sembrerebbe andare bene. Poi tac! li giri e la cucitura abnorme fa sfoggio di se in tutta la sua stupidità . Peccato. Poi sono bianchi, e il problema forse sta tutto lì. Fa schifo un bel blu/azzurro di contrasto?
    Le scarpe sono ancora argentate, e vabbé, non si sa mai che si perda l’effetto ehi abbiamo fatto le olimpiadi invernali a Torino ed eravamo fighi tutti splendenti in modalità neve.
    La polo non si è vista (o almeno io non l’ho vista tra le foto) quindi non si sa, ma sembrerebbe di un azzurro scuro molto interessante. Per il resto non si sa perché si vede solo il colletto, ma credo -e spero vivamente- che non abbiano fatto cazzate anche lì snaturando una cavolo di classica polo in non si sa quale modo. Anche perché confermerebbe la teoria della “stupidità ricercata”.

    Parliamo del logo? Dobbiamo proprio? Ok.
    Complimenti per quella scritta ITALIA lì sulle spalle. Complimenti vivissimi per quell’inguardabile puttanata cosmica. Complimenti veramente signor Arnaldo Pomodoro.
    Quell’enorme disco lì poi è il tocco da cui si denota il genio dell’artista. Una bella pizza, a deliziare una meravigliosa serie di punte, spigoli, frecce, lance, angoli a caso, … così 80s. Impareggiabile. Totalmente incomprensibile, ma stupendo eh. No veramente, un’opera d’arte. Del paleolitico, ma pur sempre un’opera d’arte. D’altronde:

    [...] sono figure cuneiformi ispirate alla freccia e alla sua simbologia archetipica: la sopravvivenza e la forza dell’uomo primitivo, la velocità e il movimento, la giusta direzione. [...]

    Quindi chi sono io per dire che quello non è un capolavoro? No seriamente.. mi inchino. Scritta leggibilissima poi eh: ci riconosceranno subito e ci applaudiranno. Poi rideranno. Ma a noi checcefrega? Sotto il torrido sole agostano saremo lì belli splendenti ed accecanti.

    Non oso immaginare la divisa per la sfilata.

     
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