Il dialogo interiore è fondamentale per una vita serena ed armoniosa

Domenica, Febbraio 10th, 2008

Senti, ma tu poi che volevi scrivere su ’sto blog oggi?
Eh non so sai, sono un paio giorni che tra una cosa e l’altra mi ritrovo in difficoltà nello scrivere qualcosa. E sì che di cose ne sto facendo eh. Secondo te cosa posso dire?
Mah, scrivi ad esempio che stai finendo di vedere la terza stagione di Desperate Housewives e che ti ci stai appassionando..
No, meglio di no, che poi pensano che non faccio altro tutto il giorno. E poi lo sanno già che ci sono rimasto sotto dai telefilm, non c’è bisogno che li convinca ancora di più che ho bisogno di cure. E comunque poi son già belli che stufi di sentirmene parlare, già solo con Lost gli scartavetro i coglioni ogni volta.. lasciamo stare va.
Okok, era solo un’idea. Che ne dici di raccontare che alla fine Hasselt non era neanche male?
Sì, si potrebbe anche fare, dopotutto anche la giornata primaverile che ho trovato sarebbe da raccontare. Però adesso che ci penso che cavolo posso dire di Hasselt? Non mi ha fatto schifo, ma cosa c’era di interessante? Niente.. solo negozi, tanti negozi, e macchinoni per strada. Naa.. non ha senso.
Eh vabbè, che sarà mai, inventati qualcosa!
Ma non dire stronzate. Non ne sarei neanche capace.. anche volendo..
Sì, volando!
Eh appunto.
Ok, va bene.. lasciamo stare Hasselt. Però sei difficile eh.

Ecco aspetta, ci sono: digli che stai per aggiornare Wordpress!
Ah, bello, e poi quando arrivo alla parte in cui devo raccontare che non riesco nemmeno a cominciare perché non-si-sa-come ma non mi fa accedere a phpMyAdmin per fare il backup del database.. che je scrivo?
Eh ma sei un incapace allora!
Mica è colpa mia!
Ah no, e allora di chi è la colpa scusa, di TopHost? ..no ’spetta, niente, ritiro tutto. Vabbè pensiamo ad altro. In ’sti giorni che hai fatto il quel cazzo di paese belga di merda?
Ho bevuto come una merda.
E poi?
Eh, ho bevuto come una merda e sono andato a feste di fine esami/addii/eccetera.
E basta?
Bevuto, feste e mangiato schifezze inenarrabili in quantità esagerate. Ti basta adesso o ti devo dire anche quante volte sono andato a cagare e a che ora è sorto il sole in questa settimana?
Nono, va bene.. rilassati. Sto solo cercando di aiutarti!
Non ci stai riuscendo.
Aò, belli capelli, con chi cazzo credi di parlare? Sono te, ricordi? Se non lo sai tu cosa scrivere, lo posso sapere io che sono sempre te?!?
Questa in effetti è una buona osservazione..
Grazie!
Prego prego.. figurati. Quando c’hai ragione c’hai ragione. Chi sono io per contraddirti? Peccato solo che siamo ancora al punto di partenza.. che facciamo? Anzi, che faccio?
Senti, facciamo così. Dai retta a me: sbattitene. Sai quanto gliene frega a quegli altri? Se salti un giorno mica chiamano il consolato italiano. E poi è domenica, chi vuoi che legga ’sto blog di merda che ti ritrovi?
Woh woh.. piano con le parole eh. Poco offendere.
Ok scusa, era per farti capire. Hai capito cosa intendo.
Sì, credo di sì.
Bon, bravo. Allora restiamo così: tu non postare niente.. al massimo torni fra un paio di giorni e dici che scusate scusate, sono stato impegnatissimo in questi giorni, sapete com’è, tutte ’ste belghe da soddisfare e io sono solo uno.. e cose così.
Grande, è vero! Funziona sempre. Sìsì.. farò così, deciso. Cazzo oh, grazie.. un’idea fantastica!
Già ..
Un figo oh, veramente. Cosa farei senza di te?
Meglio che non ti risponda guarda..
Vabbè dai, grazie ancora eh. Mi guardo l’ultima di Desperate e poi vado..
Solo una eh, non fare come ieri!
Okok.. ciao!
Ciao.

Do-do-domenica

Domenica, Marzo 26th, 2006

La domenica è sempre un giorno particolare. Dovrebbe essere il giorno di riposo, di rilassamento, di divertimento, ed invece sempre più spesso è un giorno noioso, letteralmente grigio e, peggio ancora, triste.
Triste perché ti aspetti la mattonata che poi, immancabilmente, arriva. Lo sai che arriva, ma ogni volta è come un fulmine a ciel sereno. Sempre più grosso e roboante. Dovrebbero abolirle le domeniche. Soprattutto quelle in casa, dove le mattonate arrivano con più frequenza e con più perfidia. Che tengano solo la mattina della domenica. Anzi, trasformiamo la domenica in una domenica mattina lunghissima.. di 24 ore.
‘Sti fulmini, che per definizione non dovrebbero cadere sempre nello stesso posto, ma che, come ci insegna la nostra beneamata lingua italiana, rappresentano l’eccezione di turno. Bisogna star distanti da casa la domenica. L’ideale sarebbe uscire di buon mattino e rientrare la sera tardi, per rischiare il meno possibile.
Fulmini di merda. Sempre di domenica, cazzo.

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