Per colpa sua, l’altro giorno in treno m’è venuta la scimmi di fare ciò che altre volte avevo solo accennato quando mi capitava il discorso con altre persone: elencare (ufficialmente) (a me stesso) quali nomi femminili mi piacciono molto, e di conseguenza quali nomi darei a una mia eventuale figlia femmina — ovviamente in generale, senza considerare assonanza con il mio cognome, o praticità, o possibilità di storpiamenti, eccetera.
Dopo aver scremato liste e liste di nomi, oltre a quelli che riuscivo a richiamare da solo, sono incredibilmente arrivato a dividere in due parti di un foglio (“SI” e “NO”) circa cinquecento nomi. Il che mi ha sorpreso, ma mai quanto mi ha sorpreso vedere che di tutti i nomi femminili che sono riuscito a trovare me ne piace in realtà solo meno del dieci per cento.
Ma bando (ok, evidentemente non troppo) alle ciance. Questi sono i nomi più belli che conosca: Alessia, Alice, Angelica, Arianna, Cassandra, Cecilia, Cristina, Elisabetta, Flavia, Francesca, Gaia, Gioia, Giulia, Ilaria, Ilenia, Irene, Lorena, Lucrezia, Martina, Michela, Nina, Nivea, Patrizia, Rachele, Rebecca, Sabrina, Selene, Vera, Valeria.










