Venerdì, Novembre 30th, 2007
Ieri grande serata da queste parti. Se ne sono viste, ieri ma anche in questi giorni in generale, un po’ di tutti i colori e ne sono successe altrettante.
Gente che cade dalla bici così alla cazzo; biondi belgi che guardi mentre si dimenano come bambini e che poi vengono lÃì a salutarti perché sei mica quello nella foto di quel numero del Voice? Mia mamma è italiana di Venezia; cechi palestrati che continuano a far foto alla cazzo ma che ultimamente riescono a farne venir fuori qualcuna di carina; gente truzza sempre e comunque - italiani forevah; musica che non ne parliamo altrimenti piango dentro, e autoselezione dei brani from iTunes on Windows 2000 Professional che crasha; birre, finti cocktail, Jagermeister; moldave (o macedoni, non ricordo) che si atteggiano; turchi indossanti cocaina 100% pure energy che non dico niente perché mi vergogno; pr bionde del Lido che non mettono -o non mi vogliono dare- il loro numero sui flyer; gente che vien lì e ti saluta e tu non ti ricordi chi stracazzo sia, ma tanto era un cesso chissenefrega; gente che accogli, abbracci e saluti festosamente per poi accorgerti dopo ore che lo conosci sì, ma l’avevi scambiato per un altro; gente che balla, che suda, che ci prova; freddo puttana che viene affrontato perché alle quattro di mattina hai solo un’orrenda fame chimica e kebabbone is the answer; assurde tette che girano con indisponenza e si bullano della loro straripante tettosità ; greci che ti fanno ridere solo a guardarli, e amici di amici che ti fanno un po’ pena e tenerezza; gente che si mette lì a leggere la lattina della Red-Bull chiedendosi/ti se si possa mischiare con la vodka che hai appena ordinato; evanescenti spagnole interessanti; chewing gum Stimorol; bulgari simpaticissimi; popopo solamente accennati; americani ridicoli e francesi ancor di più; indecorose slinguazzate; missing people; conquistadores; gente assurda con tacchetti da sedici (cit.); gente da-e-su Facebook; gente messa moolto male; gente preoccupante; gente mattiniera.
Che gente.
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Venerdì, Novembre 30th, 2007
E’ interessante notare come qua a Leuven alle cinque di mattina (ora) del venerdì ci sia più gente per strada che non il sabato pomeriggio nella via principale dei negozi.
Un trattato sociologico su ’sto Erasmus lo devo proprio fare.
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Lunedì, Novembre 26th, 2007
Fece la presentazione. E spaccò.
Ora alcol per lui, pubblicità per noi.
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Domenica, Novembre 18th, 2007
Ok, si torna su.
Inizia il secondo tempo di questo meraviglioso film chiamato Erasmus.
E’ stata una settimana di rimpatrio abbastanza intensa. Molto da fare ed organizzare, con avvistamento del “limite sclero”. Molti spostamenti. Tanta gente rivista, tanta altra gente sfortunatamente non rivista, altra gente ancora vista a sorpresa, e infine anche gente che sarebbe stato meglio non vedere ma che alla fine è andata meno meno peggio di quanto temessi.
Insomma di tutto un po’. Sono riuscito a fare poco di quanto programmato, eccetto il recupero essenziale di documentazione video importantissima (vedi qualche post precedente), ma alla fine forse sono comunque a posto.
Come da pronostico poi mi sono ovviamente ammalato nei giorni clou, e sono quindi tre giorni che sto fisicamente di merda a causa di una tosse/influenza/laringite del cazzo che non mi fa respirare serenamente, quindi il volo di domattina si preannuncia a dir poco rumoroso per gli altri passeggeri che avranno la sfortuna di avermi come “compagno”. Se non muoio prima, appena arrivo lunedì vado da un benedetto medico belga, e speriamo che mi dia qualche pozione magica.
Poi studio, forse, ché sarebbe anche ora visto che lunedì 26 ho una maledetta presentazione da fare e devo ancora iniziare. Demenze mentali varie ed eventuali, roba allegra.
Vado a finire di comporre una valigia che per la prima volta nella mia vita sarà mezza vuota. Potenza dell’organizzazione.
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Mercoledì, Ottobre 31st, 2007
[vediamo chi mi indovina da dove è preso il titolo] [no, senza Google!]
Dunque.
Qua ho appena prenotato i voli di andata e ritorno from e to Amsterdam Schiphol. Sarò in Italia per dieci giorni giusti, dall’8 al 18 novembre. Un rimpatrio formato vacanza. Lo dico subito.
Mangerò con voluttà, parlerò in dialetto ma cercherò di non bestemmiare più di tanto, berrò ma con responsabilità , cercherò di spendere con parsimonia, respirerò un po’ di nebbia ed umidità della bassa veronese che un po’ mi manca, farò tappa in trentino per ammirare la nuova sede universitaria e salutare i presenti, racconterò racconterò racconterò, renderò omaggio alle folle e bacerò i bambini, ritirerò tutti i premi che mi saranno consegnati, … e formatterò il portatile. Ubuntu? Ubuntu.
Cosa fondamentale sarà anche fare scorta di innumerevoli puntate di serie televisive: alcuni miei downloaders di fiducia sono già stati allertati a tempo debito e sono già al lavoro per fornirmi da subito materiale da visionare avidamente. Non faccio l’elenco di tutto quello che mi porterò qua su perché è veramente esagerato e a dir la verità un po’ mi vergogno anche. Detto questo un’avvertenza per tutti: chi spoilera è morto. Il che significa che visto che siete stati abbastanza bravi in questo periodo dovete continuare ad esserlo anche per le prossime settimane, perché altrimenti, se mi spoilerate qualcosa poco prima che io metta le mani sull’argomento/telefilm in questione, vi sgozzo e vi brucio nell’acido ancora agonizzanti. Ci siamo capiti? Bon.
Uomo avvistato. [cit.]
Nel frattempo qua è ancora, e sempre più, emergenza denaro.
Unitienne dove seeeiiii??
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Martedì, Ottobre 30th, 2007
E finisce anche ottobre. Decimo mese su dodici. Ormai stiamo per arrivare alla frutta anche di questo 2007: mi sembra l’altro ieri il capodanno a Siena.. e mi sembra ieri la partenza per l’erasmus.
Sono qua già da due mesi quasi. Mi sembra incredibile. E’ come se fossi appena arrivato. E invece sono quasi a metà.. quasi a metà perché i sei mesi di borsa in realtà sono solo cinque effettivi. Quindi a metà novembre sarò a metà giusto: non a caso torno per una decina di giorni in Italia. Ci sta. Soprattutto perché poi durante le feste natalizie non torno già, non avrebbe senso, quindi è tappa obbligata. E poi comunque mi fa piacere tornare un po’ a casa: amici, parenti e compagni di università a Rovereto.
Però cazzo.. sta passando tutto così in fretta. Non riesco nemmeno a rendermene conto. Vorrei riuscire a mettere in pausa tutto, e godermi ancora di più tutto quello che quest’esperienza mi può dare e mi sta dando.
Dopo i diciott’anni il tempo passa più velocemente. Niente di più vero.
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Martedì, Ottobre 23rd, 2007
Ue ue ue. Calma, calma. Ragioniamo. O almeno parliamone. Cos’è sta storia?
Qua cominciano a girare fogli, libri, fotocopie, slides, appunti, quaderni, penne, bibliografie, saggi, articoli, nozioni, teoremi, tesi, parole, insegnamenti, copertine, dispense, …
Non ne sapevo niente io di tutto ciò: da quand’è che hanno introdotto quella strana attività chiamata studio in Erasmus?
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Sabato, Ottobre 20th, 2007
L’altra sera, in un locale di Oude Markt, un chiamiamolo-dj si è rischiato una serie di canzoni da brividi, con annessa una horror-sequenza di questo tipo: 5ive, Backstreet Boys, Britney Spears, Cristina Aguilera. Una di fila all’altra. Roba che neanche alla festa delle medie.
Questo è giusto per dare l’idea del livello musicale di questa cittadina.
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Domenica, Ottobre 7th, 2007
Di questo passo a febbraio avrò veramente delle gambe da ciclista: polpaccio poderoso e quadricipite femorale sviluppatissimo e mostruosamente enorme. Tra l’altro ’sti stronzi qua a Leuven pare che l’abbiano fatto apposta a disseminare salitine del cazzo un po’ ovunque giusto per sfiancarti.
La zona sud, che manco a dirlo è quella più frequentata, è praticamente su una collinetta, al di fuori del “ring” invece, se vuoi andare dal quartiere di Heverlee a quello di Kessel-Lo, sono altri cazzi visto che ti devi fare tutto un pezzo in salita taglia gambe. Il tragitto contrario è una figata perchè ti fai quasi un km in discesa, ma al ritorno - ripeto - sono gran cazzi. Dovrò cominciare a prendere di più l’autobus, visto che ce l’ho gratuito. Sto facendo troppa attività .
I bus infatti sono molto comodi, frequenti e puliti. Ho già girato un po’ e devo dire che ci si trova bene, quest’inverno credo non avrò problemi. Ora devo solo trovare delle combinazioni ad hoc per le mie mete settimanali preferite. Poi pare che costino anche pochissimo: tra l’altro non ho ben capito perché costi lo stesso andare per Leuven o fino a Bruxelles nord (dove siamo andati per comprare delle cose all’Ikea).. Mah.
I treni sono pure buoni a quanto sembra. Forse un po’ costosetti. Ma niente di superiore a Trenitalia, tranquilli. Adesso sto cominciando i girelli, e dopo la doppia Bruxelles e una Bruges, domani mi attende Liegi. Non ho idea di cosa ci sia a Liegi o di cosa si possa vedere/visitare, ma un giro me lo voglio fare. Anche perché il Belgio è piccolo e me lo vorrei vedere tutto, per quanto possibile: il Go-Pass (del treno) che ho comprato oggi mi aiuterà nell’impresa in quanto mi consentirà di viaggiare ovunque in Belgio sempre a 4.50 €. Quindi domani Liegi, prossimamente Gent, Ostende, Anversa, Charleroi, Waterloo, eccetera. Sarà tutto molto interessante.
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Venerdì, Ottobre 5th, 2007
Stamattina è arrivato il poliziotto qua a casa come da appuntamento: era suo compito controllare che abitassimo veramente qua, compilare qualche modulo e qualche carta per poi farci il permesso di soggiorno - o quello che è - per i mesi che staremo qui.
FLASHBACK
Qualche giorno fa mi aveva chiamato qualcuno con voce giovanile, ed in qualche modo ci si era accordati che un poliziotto sarebbe appunto passato venerdì tra le 11 e le 13 per il controllo. Memorabile la conversazione piena di what?, ehm.., do you speak french?, sorry my english is very bad, I don’t understand, eccetera da ambo le parti.
La mattina poi io metto la sveglia alle 10.45, giusto per sicurezza, per accogliere l’accertatore: mi alzo e bla bla bla, e mi metto al pc ad aspettare. Non arriva nessuno. Mah, penso, di solito qua son precisi, non siamo mica in Italia. Arriva l’una, e ancora nessun trillo di campanello. Controllo l’ora in basso a destra nella barra di Windows, ma quando il puntatore ci passa sopra.. bestemmio. Dopo ben due ore mi accorgo che era giovedì e non venerdì; avevo sbagliato giorno, non sarebbe arrivato nessuno, e io mi sono alzato presto per niente.
FINE FLASHBACK
Stamattina sono sicuro: è venerdì, cazzo. Infatti tempo tre quarti d’ora eccolo che arriva. E porca puttana mi accorgo che praticamente è il tipo che mi aveva chiamato qualche giorno prima: mi si presenta quindi davanti un sorridente poliziotto veramente molto giovane, al massimo 25-26 anni. Tutto tranquillo, ciao come va, entra pure, fa questo fa quell’altro, documenti di qua documenti di là , … poi all’improvviso un vi piace il calcio?/seguite il calcio?
Da quel momento, si discorre di varie ed eventuali, ci perdiamo a parlare di questo o quello, lui si prende male e mi fa che segue lo Standard Liegi e che siamo gemellati in quanto io juventino, che i giocatori dalla Juve spesso vengono da lì, e che c’era quel difensore uruguaiano ti ricordi come si chiama. Da qui il delirio, perché io non ne avevo idea e sì che bene o male me li ricordo e oltre a Montero non ce ne son stati, e lui nono guarda che c’era due o tre anni fa poi è andato al Cristal Palace adesso forse non gioca più. Qui poi degenera tutto, si scopre che sia io che lui (ma anche Jack) impazziamo quando non ci viene un nome, e allora vedi lui che telefona ad un amico e gli chiede. L’amico non lo sa, ma io nel frattempo sto cercando su internet. Dopo un quarto d’ora riusciamo in qualche modo a capire chi cazzo era: Gonzalo Sorondo, ex Inter. Non Juve, quindi tutto quel casino per niente. Poi vabbè, vediamo lui che si mette lì a farci vedere su YouTube i video di ’sto campioncino che hanno allo Standard, e non si scolla più. Rimaniamo lì a chiacchierare del più e del meno, di dove andare e di dove ci son fighe, di questo e di quello, e ancora bla bla bla. Non voleva più andar via.
All’una se ne va.
Il butèl, che fòra che l’era.. Simpatico eh, per carità , ma tutti noi li becchiamo questi?
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