Tempi, luoghi e persone

Mercoledì, Agosto 20th, 2008

O tutto in un colpo o niente eh, mai una cosa bella distribuita ed organizzabile. Mai.
Stando agli inviti che ricevo da inizio estate, e alle promesse fatte e fatemi, nel periodo compreso tra metà settembre e fine ottobre io in teoria dovrei essere in varie parti d’Europa in visita e in Italia ad ospitare più persone.. il tutto ovviamente contemporaneamente. E cosa peggiore: voglio farlo. C’è solo il piccolo dettaglio che non riesco a risolvere chiamato tempo e soldi dove cazzo li trovo?. Perché anche superando l’ostacolo ubiquità (a cui sto lavorando da tempo) rimane la questione relativa all’inizio del tirocinio, più preparazione e superamento degli ultimi esami, se proprio voglio laurearmi con tempistiche degne di un essere umano. Comunque per il resto tranqui eh, tutto pronto fatto e pensato: sistemo i suddetti piccoli dettagli e vado lo stesso.

Nel frattempo al bowling del centro commerciale ho visto Federica Pellegrini corredata da Luca Marin in vece di moroso. C’ho messo un po’ per chiarire a me stesso se era lei o no: come al solito ho capito tutto troppo tardi, quando stavano uscendo. La credevo decisamente più alta. Ma anche chissenefrega.

L’europeo

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Week-end turistico e sfacciatamente europeo quello appena trascorso.
Cogliendo alcune occasioni (di compagnia e viaggio) mi sono catapultato fuori dai confini belgi in luoghi in realtà non tanto distanti o linguisticamente diversi ma comunque località nuove per me, ovvero Colonia (D) e Maastricht (NL).

Tra parentesi.. Una cosa mi ha colpito molto ripensando a questa due-giorni in giro per tre stati diversi: il fatto di aver attraversato tanti confini e nazioni senza nemmeno accorgermene. Ok, l’Unione Europea in quanto tale esiste già da un bel po’ di tempo e le dogane son scomparse da anni, e sì, non è nemmeno la prima volta che in un unico viaggio o comunque in una lasso di tempo ristretto visito più nazioni diverse, però resta il fatto che questa volta ho sentito di più l’effetto Europa Unita. Vuoi perché questa volta ero, diciamo, da “solo”, nel senso che ho organizzato per conto mio il viaggio e come affrontarlo per quanto riguarda mezzi eccetera; vuoi perché probabilmente l’effetto Erasmus amplifica notevolmente il tutto; vuoi perché.. boh.. insomma, mi ha fatto questa impressione. E son belle cose. Mi chiedo anche perché ogni volta mi ostino a provare a descrivere tutto, che non sono mai capace. Ma vabbè, chiusa parentesi.

Dicevo: (more…)

Siamo sempre lì

Sabato, Settembre 29th, 2007

Ottimale il biglietto del bus gratuito per studenti attraverso praticamente tutta Leuven: è, come si suol dire, una gran zonta considerando che adesso sta cominciando il vero periodo autunnale. E con autunnale intendo PIOGGIA. La bici è gran comoda sì, ma quando piove e tira vento c’è veramente da bestemmiare in tutte le lingue: cosa che peraltro, ma senza vantarmi, faccio di continuo; il fattore lingua estranea qua è determinante per un tremendo sviluppo del turpiloquio. Una cosa fuori di testa, ve l’assicuro. Molto triste da una parte, me ne rendo conto, quindi so bene di dovermi moderare un pelo.

Domani sera pare che qua a Bruxelles ci sia la notte bianca. Andiamo bene. Mi sa che vien già la Ari da Maastricht e che si stia lì fino alle 5/6 minimo, visto che i primi treni per tornare saranno a quell’ora. La vedo brutta.
Ieri sera poi concerto (per gli studenti credo, quindi per l’inizio dell’anno accademico) in Oude Markt con un disgraziato di dj techno alla consolle: casino (ha finito prestissimo però), gente in ogni dove, birra a 1 euro o meno, paninari e patatari in grande spolvero, ragazzi in tutte le condizioni possibili, locali e simil-disco-pub strapieni e caldissimi. Insomma, bordèl.
In generale comunque è un delirio. La cosa che mi piace di più è che in posti così e in situazioni del genere si può veramente dire di sentirsi europei: perché se è vero che è un po’ un ossimoro considerare il Belgio come il paese simbolo d’Europa vista la pazzesca spaccatura tra valloni e fiamminghi, d’altra parte nei luoghi come Bruxelles o Leuven stesso - con uffici internazionali o grandi università - si sente veramente tanto la presenza del NOI inteso come insieme di persone e culture totalmente differenti che convivono pacificamente e addirittura si trovano bene e si divertono. Tra l’altro la cosa è più che europea, considerando ad esempio il progetto Socrates nel suo insieme e quindi la miriade di africani, asiatici e americani (nord e sud) che ti ritrovi sempre di fronte. Il tutto quindi è ancora più interessante.
Veramente ragazzi, lo adoro.

E la capitale della Birmania?

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

No mia cara signora titolare dell’agenzia viaggi. La Norvegia NON fa parte dell’UE. E non la dovrei correggere io. Dopotutto non ci fa questa gran bella figura.

Cuss Cards

Sabato, Luglio 7th, 2007

Cioè ragazzi (leggere immaginando ovviamente una voce e un accento ggiòvane), ma vi siete beccati queste meravigliosità? Ma quanto possono essere fighe queste carte? E, soprattutto, quanto possono tornare utili?
In Erasmus poi. Beeello.

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