Mercoledì, Febbraio 20th, 2008
Il volo di ritorno è stato selezionato, scelto, e il biglietto è prenotato, aquistato. E’ ufficiale quindi: l’erasmus è finito. O meglio, il mio erasmus finirà giovedì 6 marzo 2008, quando quell’aereo decollerà da Amsterdam.
Oggi è il 20 febbraio. Questo 6 marzo è tanto, tanto vicino. Solo ora mi fermo un attimo e riesco a rendermi conto di quanto sia ormai praticamente tutto finito. Solo ora mi rendo conto di quanto poco manca alla mia partenza definitiva. Definitiva. Definitiva. Ripeterlo magari aiuta a farmelo entrare nella testa.
La tristezza nell’aria già c’era: fine gennaio e primi di febbraio sono stati periodi di ritorni in massa. Ho salutato (forse per sempre) tanta gente, ma altrettante persone non le ho potute salutare di persona. Ed in alcuni casi me ne dispiace molto.
I restanti del primo semestre partiranno pure nel mio stesso periodo, alché sarà veramente finita. Quei pochi che staranno qua per tutto l’anno li vedi subito, li vedi in faccia. Probabilmente anche loro hanno di che pensare: sono a metà, devono rifarsi un sacco di amicizie, sentono il clima comunque un po’ triste, eccetera. Chissà come la stanno prendendo. E chissà come la stanno prendendo i nuovi arrivati, visti di sfuggita un paio di volte in massa. Sembra esserci più gente, e le motivazioni potrebbero essere semplici, ma a parte qualche eccezione pare che la tipologia sia un po’ quella. Avvistati anche alcuni elementi notevoli che potrebbero dare molte soddisfazioni, e questo è uno dei motivi per cui dispiace molto andare via proprio ora.
Che poi, “proprio ora”.. un “proprio ora” forse manco esiste. Perché a pensarci bene non so quale, e se esista, un momento buono per finire un erasmus, per andarsene. No, probabilmente non c’è. E’ sempre un cattivo momento. E’ sempre un “proprio ora”. E’ sempre un sul più bello.
Mi mancano esattamente due settimane. E credo che saranno due delle settimane più strane della mia vita. Anche perché adesso mi aspetta un week-end (questo che arriva) on the road tra le dighe e i mulini a vento olandesi. Quindi tra una cosa e l’altra parte una settimana senza accorgersene. Resta una settimana. Una settimana. Sette giorni in cui tra l’altro vorrò fare (e probabilmente farò) di tutto. Una settimana nella quale mi verranno in mente tutte le cose che non ho fatto e che avrei potuto fare, una settimana nella quale sarà già triste e disperato, una settimana in cui mi maledirò per aver fatto o non fatto questo o quest’altro, una settimana che finirà molto presto, una settimana che forse sarà proprio una merda.
Una settimana che, massì, potrebbe anche essere la più bella.
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Venerdì, Febbraio 1st, 2008
E con oggi inizia l’ultimo mese.
Affittata camera in quel del “Pangaea”.
Traslochino in corso.. ci sarà da ridere.
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Sabato, Gennaio 26th, 2008
Pare che aprile sia un mese meraviglioso per la riproduzione.
Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che sono nati, e di conseguenza compiono gli anni, tutti tra fine gennaio e fine febbraio. Non “alcuni”, nè “molti”: TUTTI. C’è praticamente mezzo mondo che compirà gli anni nel periodo in cui stiamo entrando. E’ pazzesco.
Confermo poi che non si tratta di una coincidenza, perché non sono il solo a conoscere milioni di persone nate sotto i segni dell’acquario e dei pesci. E quindi nomino la cosa come verità assoluta.
[ Per la serie ogni giorno si impara qualcosa, ho appena scoperto l’ennesimo vuoto che insieme agli altri buchi neri forma la mia ignoranza abissale (cit.). La scoperta è presto detta: andando a cercare su Wikipedia (che io lovvo in maniera smisurata perché fonte libera e gratuita di sapienza quotidiana) quali erano i segni zodiacali di questo periodo -dato che non me li ricordo mai-, trastullandomi nella lettura dell’interessantissima tabella comparativa, mi è caduto l’occhio sul Serpentario. O meglio: l’Ofiuco, la tredicesima costellazione dello zodiaco odierno. Cosa che non avevo mai sentito in vita mia, e tra parentesi mi inquieta perché non mi spiego come io possa non aver mai letto di questa cosa, ma tant’è. Molto affascinante. ]
Insomma, scoperte impreviste a parte, la morale del mio discorso è -ed è una domanda-.. Dovete tutti per forza compiere gli anni anche quest’anno? Si può mica fare a meno ’sto giro? Che io cerco di essere il più originale possibile tutti gli anni, ma sono pur sempre un essere umano. In sto periodo è un casino. Quest’anno saltiamo, ok? Plìs.
Ah, e in futuro per cortesia cerchiamo tutti di distribuire la procreazione più uniformemente durante l’arco dell’anno. Siamo nel 2008, sapete benissimo come. Ho capito la primavera, ma insomma dai. Eh.
Che non si può andare avanti così.
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Lunedì, Gennaio 7th, 2008
Presentata la lista degli artisti che partecipano alla 58esima edizione del Festival di Sanremo.
Se non si era ancora capito, Pippo Baudo è un figo. Lui.
Lui ha capito tutto. Lui SA.
Ci aspetta un grande festival quest’anno. Guardate che lista. Con che maestria sono state fatte quelle scelte, con che garbo, con che furbizia ed intelligenza, con che sagacia, con che equilibrio! Grande Pippo.
Non so se sarò in Italia dal 25 febbraio, ma in qualche modo devo gustarmi questo grande evento. Verrà fuori una roba stupenda. Trash al punto giusto, con picchi di assurdità sconvolgenti. Potrebbe rivelarsi una delle cose più azzardate della storia. E, spero di non pentirmi di quanto sto per dire, potrebbe rischiare di essere addirittura un bel Festival. E dirò di più: c’è pure il rischio che, per fare quelli che hanno capito di non essere più negli anni 80, si arrivi alla fine con i cantanti semi-decenti che… che…
no scusate, impossibile. Come non detto. Mi sono lasciato prendere dall’utopia.
Comunque sia, il tocco finale saranno i cantanti stranieri (vediamo se Pippone si supera), ma per quelli c’è ancora da aspettare un bel po’. Intano vediamo i “concorrenti”.
Giocano con noi:
- Eugenio Bennato
che dall’alto della mia ignoranza non sapevo nemmeno che esistesse, ma che mi fa tremare molto perché presenterà qualcosa “che sa di pizzica e musica popolare”.
- Loredana Berté
ma chiamate gli inservienti. Ma basta. Ma fate qualcosa.
- Sergio Cammariere
lo stimo molto e mi sta un botto simpatico [Situescion!] e che quindi mi sta bene e direi ci sta pure bene in un festival degno di questo nome.
- Toto Cutugno
per le vecchie glorie quest’anno abbiamo rispolverato il meglio eh? Dobbiamo proprio farli vincere ’sti giovani?
- Finley
quando ho letto il loro nome mi è venuto da ridere. E ancora rido. Non riesco a fare altro.
- Frankie Hi Nrg
lui qui è una piccola svolta. Piccola perché fu già una svolta vederlo qualche anno fa sul palco al fianco della Cortellesi (mitica esibizione quella).. e boh. Mi piace che ci provi, perché non sono uno di quelli che considera una cosa del genere alla stregua di un “tradimento” o simili. Lui poi è un figo, quindi non vedo cosa abbia da perdere.
- Max Gazzè
mi è sempre andato abbastanza a genio, quindi non vedo perché no. Prenderà abbastanza preferenze.
- Gianluca Grignani
vabbè, mi sta sul cazzo ma alla fine in un posto così ci sta. Zitelle under-35 accontentate.
- L’Aura
la consideriamo un po’ tutti la brutta copia di Elisa (e probabilmente non si leverà mai di dosso quest’etichetta) ma è liberissima di esprimersi. Del resto meglio 14 L’Aure che anche solo un mezzo DJ Francesco.
- Little Tony
non ce lo leveremo mai dai coglioni, temo. E sì che a guardarlo mi starebbe anche simpatico eh: non so se sia per la tenerezza o la pena.
- Lola Ponce & Giò di Tonno
“Giò di Tonno” è un po’ il nome che ho sempre sognato, ma non so chi sia (ignorante, sì). Lola Ponce invece so che è una bella figa e che mi ricorda Holly Valance; non mi ricordo se ha una voce decente però, ma a questo punto dubito che importi qualcosa.
- Paolo Meneguzzi
tutto il male possibile per occhiaia-man.
- Mietta
uè Miè, da quanto tempo!
- Amedeo Minghi
un pacco d’uomo allucinante.. fa venire l’angoscia. Ma per certe signore son sicuro che è una bella/buona presenza.
- Fabrizio Moro
non pago del culo dello scorso anno ci riprova. Fallirà (spero) miseramente.
- Anna Tatangelo
da verificare quanti centimetri di trucco apporrà su quella faccia quest’anno, e con che coraggio (ma anche con che gonna/decolleté) salirà su quel palco con una canzone scritta da D’Alessiuccio suo.
- Tiromancino
tempo fa sentii qualcosa di molto buono, e l’estate scorsa non disdegnai un concerto gratuito in piazza. Sarebbe una cosa onesta.
- Tricarico
che cazzo ci fa lì? Speriamo almeno che faccia qualche puttanata. Non ho sue notizie dalla storica maestra dai facili costumi.
- Mario Venuti
mi sta un po’ entrando in odio: non vorrei Sanremo diventasse la sua unica ragione di vita.
- Michele Zarrillo
a’ Zarrì.. per favore.. una roba soft ’sto giro, mi raccomando..
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Giovedì, Febbraio 15th, 2007
Le giornate si stanno di nuovo riallungando. Ieri sera tornando a casa l’ho notato.
Ho notato anche che non c’era per niente freddo.. ma questa non è una novità in questo inverno un po’ così. Si allungano leggermente le giornate, non c’è freddo sufficiente da tenere le mani in tasca per forza, e il sole anche alle 14 non è dannatamente basso: direi che fra un po’ ci siamo. Fra poco questa specie di inverno finisce. Finisce anche se infondo non è mai iniziato, ok. Questa ve la concedo.
Io effettivamente non vedo l’ora. Non aspetto altro che la primavera cazzo. La aspetto la aspetto la aspetto. E so che fra poco arriva. Me la voglio gustare tutta, dal primo all’ultimo respiro. Non so voi, ma io voglio che febbraio finisca il prima possibile: attendo marzo. Voglio marzo.
Voglio i primi germogli, voglio i pezzi di prato ricoperti di non ti scordar di me. Voglio i primi raggi di sole tiepidi, voglio l’aria frizzante e pura. Voglio le essenze di fiori che sovrastano anche lo smog in strada. Voglio il colore chiaro ma acceso di cielo, erba, fiori, campi, mura soleggiate, finestre riflettenti. Voglio anche gli acquazzoni primaverili, quelli imprevedibili e rompicazzo. Voglio sentire l’odore intenso di terra bagnata, e voglio vedere gli sguardi sorpresi e cangianti della gente per strada.
Voglio le prime feste meteorologicamente instabili, e le prime uscite a caso di Pasqua e pasquetta. Voglio organizzare qualcosa e viverla ancora meglio. Voglio pensare a tanto e a realizzare ancora di più. Voglio cominciare a pensare seriamente ad agosto e al Kenya, a luglio e al mare, a giugno e alle città d’Italia, a maggio e ai papaveri grezzi della bassa veronese, ad aprile e ai prati trentini, a marzo e.. ad oggi insomma. Oggi che per me è già marzo.
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