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  • Is Pocahontas. With blue people

    postato da nORgE alle 16:48 del 5 gennaio 2010 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , , , film, , pocahontas, ,

    Ora farò un commento molto prematuro: Avatar (“Avatar“, 2009) è una merda.

    Il commento è prematuro perché il film non l’ho ancora visto — dato anche che in Italia uscirà stranamente solo il 15 gennaio — ma conto di vederlo al più presto, sperando di stroncarlo come dio comanda se è come penso che sia.
    Il “è una merda”, invece, credo sia già un dato di fatto (e pure troppo elaborato come concetto): visto il trailer, già analizzato per bene; vista la sua scandalosa ipo/a/in/non-originalità, che quasi mi fa preferire il già anni or sono schifato Pocahontas; visto la sua schifosa campagna pubblicitaria, visto il puntare tutto sull’aspetto tridimensionale che di suo è già qualcosa di vecchio e poco performante (chi ha detto digitale terrestre?), e visto infine che nei primi giorni di proiezione si è già classificato tra i primi trenta (!) film della storia del cinema nella classifica di IMDB [tanto per capirsi prima di Forrest Gump, American Beauty o Léon].

    Avatar sarà una merda, già lo so. E non capisco veramente tutta questa febbre blu che ha infettato la gente. Quindi vi avviso: non andate a verderlo, così non sputtanerete dieci e più euro solo per poter dire che figo il treddì. Io ve lo dico qui, adesso, come servizio gratuito e profezia elargita in amicizia. Fidateve.

    Edit:
    Avrei dovuto intitolare questo post “I’m blue | Da ba dee da ba di”…

     
  • We all come here to see if you wanna go pro

    postato da nORgE alle 20:53 del 6 ottobre 2009 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: bastardi senza gloria, film, inglourious basterds, quentin tarantino, ,

    Bastardi Senza Gloria (“Inglourious Basterds“, 2009): il miglior film di Tarantino? Sì, forse sì.
    Film convincente, dall’inizio alla fine — nonostante le mie aspettative, il che è un bene. Un altro po’ di sangue e violenza in più, e sarebbe stato un film più che eccellente.. quasi perfetto.

    Trama, finalmente. Niente di che, ma c’è qualcosa.
    Fatto bene, e tanto: questo è quello che conta di più. Ho visto un film girato bene, ed è una cosa fondamentale. Solo alcune scene (enumerabili comunque sulle dita di una mano), per fare il solito criticone del cazzo, potevano effettivamente essere migliorabili e perfettibili, ma più per una questione di “tempistica” che altro. Per il resto scene meravigliose che tengono il fiato sospeso e l’ansia addosso per tantissimo tempo: memorabile e fantastico infatti tutto il primo capitolo. Questo aspetto l’ho adorato. Poi le scene in cui toglievano gli scalpi, il semplice finale, l’interpretazione di Waltz, gli spunti narrativi, le citazioni visive, i cambi linguistici. Tutto ottimo.
    Da appurare, con visione in lingua(e) originale, l’adattamento italiano — che però ad una prima analisi esce malconcio.

    Voto: 9-.

     
  • Megansformers

    postato da nORgE alle 12:51 del 1 luglio 2009 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , effetti speciali, , film, isabel lucas, la vendetta del caduto, , michael bay, orgia, pellicola, , , , transformers: revenge of the fallen

    Ma torniamo a parlare di film, anche se film è comunque una parola grossa in questo caso: Transformers: La Vendetta del Caduto (“Transformers: Revenge of the Fallen“, 2009). Questo non è un film, è un orgia. Un orgia di.. un orgia. Un orgia e basta. Effetti speciali (tanti effetti speciali), figa (tanta figa), robottoni (tanti robottoni), spari ed esplosioni (tanti spari ed esplosioni), battutine del cazzo (tante battutine del cazzo), eccetera eccetera (tanto eccetera eccetera).

    Si potrebbero fare molte critiche a questo megacosotrasformoso film: tipo le solite incoerenze tecnologiche (figaggini universali degne dei più avanzati robot, e poi non hanno un basilare sensore di calore o vanno avanti per sogni metafisici), o il fatto che per essere un film per ragazzini è un po’ troppo volgare, o ancora che alla fin fine effettivamente è una mezza cagata. Sarebbe tutto corretto. In ogni caso però — come per il primo film — è indiscutibile il fatto che questa pellicola compie il suo dovere di pellicola di intrattenimento puro in modo eccellente. Perché è così, e non ci sono cazzi. È il classico filmone da (e che si va a) vedere al cinema. Punto.

    Capitolo a parte, ovviamente, per Megan Fox. Non posso esimermi, soprattutto su questo blog, di parlare della protagonista indiscussa del film. Perché ‘fanculo Optimus Prime, ‘fanculo le macchine, ‘fanculo i Decepticon, ‘fanculo il product placement, ‘fanculo Shia LaBeouf.. il film è praticamente (su) Megan Fox. Metà figata sono le millemila trasformazioni, metà figata è lei. È indiscutibile.

    Megan Fox (e da qui le considerazioni restano circoscritte alle impressioni e sensazioni che lei trasmette in questo film specifico) è qualcosa di semplicemente indescrivibile. È imbarazzante da quanto è figa, semplicemente. Ci sono momenti in cui letteralmente c’è da mangiarsi le mani: in certe inquadrature ti sciogli. Ho sentito — con grande stupore — me stesso emettere gridolini di approvazione durante tutto il film, tipo bambini, e metà di questi gridolini erano per i primi piani pornografici di Megan Fox. Ragazzi, è incredibile. Stop.
    Non parliamo poi della seconda strappona presente, tale Isabel Lucas..

    Insomma, film del cazzo, senza dubbio, e voci dei robot incredibilmente divertenti. Ma, appunto, ci si diverte.. e questo è l’importante.

    Voto: 7+.

     
  • If you eliminate the impossible, whatever remains (however improbable) must be the truth.

    postato da nORgE alle 15:42 del 11 maggio 2009 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , film, , spaziale, , , ,

    Non male davvero, questo Star Trek (“Star Trek“, 2009). Spaziale, oserei dire.
    A parte facili giochi di parole, questo è il classico film da guardare sempre e solo al cinema data la mole di effetti visivi e sonori incorporati. Sono talmente tanti e belli che quasi accetti volentieri di pagare il biglietto che ormai ha raggiunto gli otto euro. Quasi ho detto, maledetti ladri.

    Niente di straordinario però, e mi duole dirlo. Mi aspettavo qualcosa di più, dal punto di vista emotivo perlomeno. Però io sono un completo neofita in ambito trekkiano, e non so una cippa né di storia né di niente.. quindi non credo di essere in grado di giudicare bene il tutto, o di cogliere ogni cosa degna di nota.
    Diciamo che da esterno posso però dire che pur sapendo che è tutta una sorta di presentazione dei personaggi, la trama e il film in generale è molto opaco e a tratti quasi noioso, oltre che per certi versi prevedibile.

    Ma, non so, non mi sento di andare oltre coi commenti. Anche perché ogni giorno che ci ripenso mi piace un po’ di più. Mi faccio una cultura a riguardo e poi vi so dire qualcosa di meglio.

    Voto: 7,5.

     
  • Il curioso caso di un match point a brokeback mountain

    postato da nORgE alle 00:55 del 1 marzo 2009 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , benjamin button, brad pitt, brokeback mountain, cate blanchett, , cowboy, film, , , , , , , ,

    Doppio home-cinema venerdì: entrambi film — di ormai già quattro anni fa — che volevo vedere da un po’.

    • I segreti di Brokeback Mountain (“Brokeback Mountain“, 2005).
      Non lo credevo assolutamente così intenso, tant’è che mi ha fatto piacere e mi è piaciuto abbastanza nel complesso. Decisamente commoventi alcune scene. Considerevole l’uso paesaggistico che, ammettiamolo, in film così è l’attore protagonista nonché il 70% della bellezza (letteralmente) del film stesso. Tema trattato bene, coinvolgente al punto giusto, e socialmente descrittivo come piace a me. Spacca.
      Voto: 8-.
    • Match Point (“Match Point“, 2005).
      E via col secondo film di Allen visto in vita mia; vado a ritroso nel tempo. Continuerò a dargli occasioni, vedi mai, ma anche questo film si è rivelato una ciofeca. Banale e inutile la trama, ignobile Rhys Meyers (c’è un motivo per cui è un modello e non un attore, ok Woody?), stranamente figa la Johansson, pregevoli alcune inquadrature che però vengono sovrastate da tutto il resto delle altre scelte registiche. Barboso, ha solo un mezzo finale fatto alla cazzo di cane che tira su qualcosa che in realtà manco c’è.
      Voto: 4.

    Giovedì invece ho finito di vedere (prima metà visionata il giorno prima) Il Curioso Caso di Benjamin Button (“The Curious Case of Benjamin Button“, 2008). Su questo, oltre a etichettarlo serenamente come film godibilissimo — anche se molto pregno e, diciamo, angoscioso –, ho da fare solo due commenti, entrambi di natura puramente estetica. Primo: Brad Pitt è talmente figo che me lo farei anche io. Secondo: se penso a Cate Blanchett penso allo spettacolo della natura.
    Voto: 7++.

     
  • It's a great thing when you realize you still have the ability to surprise yourself

    postato da nORgE alle 12:33 del 8 febbraio 2009 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: american beauty, film, , kevin spacey

    Ok, ho aspettato dieci anni per vederlo, ma ne è valsa la pena. Mi spiace non averlo visto prima, ma sono cosciente del fatto che se l’avessi visto in un momento diverso da ieri sera molto probabilmente non l’avrei apprezzato appieno. E sono abbastanza convinto di questo.
    American Beauty (“American Beauty“, 1999) è un film semplicemente meraviglioso. Su tutto, fotografia e Kevin Spacey superlativi. Recupererò il DVD appena posso: la mia valutazione nel vederlo in lingua originale penso possa solo aumentare.

    Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell’istante prima di morire. Prima di tutto, quell’istante non è affatto un istante: si allunga, per sempre, come un oceano di tempo. Per me, fu… lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti; le foglie gialle, degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada; le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta. E la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Janie, e Janie… e Carolyn. Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l’avrete.

    Voto: 9.

     
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