E io che lo disprezzavo

Martedì, Agosto 7th, 2007

Flickr è diventato una condanna. Tra lui e YouTube ti metti a guardare e non ne vieni più fuori. Passano i minuti, passano le ore. Interi pomeriggi o serate o nottate perse a guardar foto. A caso, quasi. Un po’ di musica sotto, e il tempo passa e non te ne accorgi neanche.

Il mio rapporto con Flickr è nato sotto i peggiori auspici: lo odiavo, e lui odiava me - come direbbe una persona di mia conoscenza. Non mi piaceva, non lo sopportavo, non lo digerivo, non non non. Poi boh. E’ scattato qualcosa. Pian piano mi sono reso conto che in fondo era comodo, era integrabile, era molto blogghe, era molto web 2.0 inside, era psicopaticamente organizzabile e taggabile. E lì, manco a dirlo, ci son caduto dentro come un pero - soprattutto per il lato psicopatico, ovviamente. Tanto che poco dopo, e mi vergogno come un ladro per questo, ho comprato l’account PRO: c’ero rimasto di merda che c’era un limite di 200 foto visualizzabili nell’account base (eh oh, non me n’ero accorto.. non l’ho letto, non so) e mi è stato molto sul cazzo come cosa, proprio in quel momento che c’avevo preso gusto ed avevo iniziato a caricarci un po’ di tutte le foto che avevo [e non ho ancora finito tutt’ora]. Ora mi son reso conto che non ne verrò più fuori, e che ho creato e uppato troppi set e foto. E’ veramente la fine. Fortuna che ci cazzo le foto così come sono, e cioè brutte, e non sto lì a sistemarle o a scegliere quelle artistiche (quali?) e strafighe. Anzi, a dire il vero ho caricato anche un sacco di foto veramente squallide. E tristi. E vecchie. E brutte. Ah, cazzo, fregato con le mie stesse mani.

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