Keywords Motori di Ricerca NOV07
Martedì, Dicembre 4th, 2007Parte oggi la rubrica di cui nessuno sentiva la mancanza, e cioè come siete arrivati su questo blog questo mese. Ovvero ancora: cosa avete scritto in Google perché vi desse come risultato questo blog. Perché sì, e lo dico per i meno avviati, noi si può sapere -e si sa- tutto. Risate assicurate quindi, almeno per il sottoscritto. Non credevo ai miei occhi. Giuro che per alcune ho riso di gusto come da tanto non mi capitava.
Di seguito la top-ten delle chiavi di ricerca di novembre 2007:
- donna sapiens
- come attaccare bottone università
- puntate parolacce friends
- aiutami a scrivere una storia fantastica per ragazzi
- blog.. birra.. notte
- cosa scrivere su una targhetta di olio extra vergine
- dio is burning testo
- numero verde paura di volare
- ricerca edifici in cui ci sono stupidi in rosso verona
- vorrei diventare un attore di prison break
Mi spiace molto per chi non riesce a socializzare all’università , e per chi non riuscirà a diventare la nuova J.K. Rowling. Chi vuole andare invece a cercare comunisti a Verona non so cosa troverà , mentre al contrario spero che trovi gloria colui che vuole entrare nel cast di Prison Break: i sogni possono diventare realtà .
Visto che poi non mi (vi) faccio mancare nulla, solo per voi aficionados del POSITIVE blog c’è la selection per adulti:
- brutte ma fiche
- cazzi mostruosamente enormi
- cazzo di tom welling
- mignotte minorenni
- cosa è la figa
- cose grosse in culo
- dove poter incontrare grossi cazzi
- il cazzo di dante
- la strafiga di lost
- porca figa amen
Fenomenale quella su Tom Welling (attore che interpreta Clark Kent in Smallville) e l’ultima che da oggi utilizzerà come mio nuovo intercalare ggiòvane.
Oltre alle precedenti, di quest’ultimo tipo devo dire che ce n’erano veramente parecchie e di ogni sorta: fighe olandesi/francesi/belghe si sprecavano ovviamente. Ovvio che non posso metterle tutte, perché si sa che son tante, però fidatevi che ce ne son di belle, strane e perverse.
Alché, per quest’ultima cosa appunto, un po’ sono preoccupato.


