Ultimi aggiornamenti: insofferenza RSS

  • Elitarietà

    postato da nORgE alle 17:02 del 16 agosto 2010 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: asociale, , caviglia, , cuoio, , , , , hot dog, insofferenza, , , , sandalo, ,

    Personalmente mi ritengo una persona con tanta voglia di conoscere altre persone. Altri simili, sì, ma anche altri diversi da me. Immagino che anche per chi mi conosce questa asserzione possa non rivelarsi immediatamente evidente, soprattutto in certi periodi, ma, se vi fidate come dovreste, questa è una cosa che vi posso garantire ad una percentuale parecchio alta. È vero e certificato comunque che, essendo una persona abituata da sempre – e spesso per mia stessa indole – ad un certo tipo di “solitudine”, “introspezione” eccetera, io spenda sempre un’assurda quantità di energie (nel senso ampio del termine) nello stare in compagnia a socializzare. Ma è vero anche che non sono una persona asociale e refrattaria ad amicizie e divertimenti di gruppo vari, tant’è che la dimostrazione di ciò si palesa da sola considerando che se delle volte non organizzo io certe cose non le organizza nessuno. Ok: ammetto di essere anche molto spesso tremendamente esigente ma, cazzo!, non butto nel cesso dei principi di coerenza nella mia vita, e inoltre ho bisogno di un minimo di stimoli per sopravvivere alla noia e alla disperazione.

    Tutta questa noiosa premessa mi serviva solo per dire una semplice cosa. No, non è vero: mi è servita anche per rendere più lungo questo post e confermare a me stesso delle cose, ma tornando al punto…

    Odio e trovo scandalosamente inutili e brutti quei sandali da donna che vanno tanto di moda quest’estate. Quelli di cui non so il nome (ma spero per l’universo che non esista veramente un nome specifico per quelle cose, se non “cagate”) ma che so partono dalla pianta del piede in stile “schiava” e finiscono sulla caviglia avvolgendola più o meno abbondantemente facendola sembrare un hot dog gigante. Sono tendenzialmente di color cuoio, o comunque di qualche gradazione di marrone, e credo fermamente che siano una delle calzature estive più stupide mai inventate – subito dopo i sandali alla tedesca e le infradito con i cordoni larghi dieci centimetri e più. Perché? Perché se uno si vuole comprare una calzatura estiva atta ad essere più aperta e fresca possibile non vedo perché debba comprarsi una specie di sciarpa per la caviglia.

    Comunque scusate, il punto non era quello: mi sono fatto trasportare da un sentimento che volevo esternare da parecchie settimane.
    Il punto è che per quanto io mi stia sforzando di conscere gente nuova, di portare pazienza, e di credere alla buona fede della persona in quanto tale, continuo a vedere solo merda in giro e schifo nella gente. E mi chiedo: possibile che la gente faccia così pena e pietà, sempre più? E mi rispondo: a occhio, sì. Tanto che onestamente, questa mia propensione frutto effettivamente quasi esclusivamente della mia volontà, si sta seriamente affievolendo e in sostanza scomparendo. Sono stufo di voi, di tutti. Sono stufo di ipocrisie e falsità, e soprattutto sono stufo di sopportarle. Ragion per cui, in quanto minoranza, intendo opporre d’ora in poi tutta la resistenza di cui sono capace; pur cosciente che questo potrà facilmente portarmi ad un’insofferenza maggiore, ad un inasprimento di alcuni comportamenti, e ad una estremizzazione di altri. Guerra volete, guerra otterrete.

     
  • E sì che adoro le luci

    postato da nORgE alle 01:16 del 23 dicembre 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , indifferenza, insofferenza, , , ,

    Questa cosa del Natale ormai, diciamocelo, ha rotto il cazzo anche quest’anno. Più che altro — o soprattutto perché — non lo si sente più. Anzi, io non la sento più. Ma zero proprio, ogni anno sempre peggio. Il che è tutto molto triste.
    E la cosa più triste è andare indietro coi ricordi e constatare quanto prima io adorassi questo periodo. Come tutti i bambini mi si potrebbe obiettare, ma in realtà anche da ragazzino mi piaceva. E pur riconoscendo con facilità quale sia stato l’avvenimento principe che ha cambiato le carte nella tavola del “sentimento”, non riesco a non farmi stare sul cazzo questa mia completa, indisponente, testarda ed inflessibile indifferenza. Anzi: insofferenza.

    Vabbe’, e ce ne sarebbero di cose da dire su feste, cibo e quant’altro in ’sto periodo; ma adesso anche solo scrivendone mi è aumentata la tristezza, quindi taglio qua.

     
  • Tanto manca poco all'apocalisse che verrà con il ritorno degli anni novanta

    postato da nORgE alle 00:19 del 10 agosto 2008 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , insofferenza, , , ,

    Il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore se le persone sapessero tutte nello stesso momento quando qualcuno/qualcosa lancia-una/è-di moda. Ci risparmieremmo l’agonia del vedersi protrarre in modo estenuante inguardabili/inascoltabili/intoccabili/immagingiabili/incomprabili/[...] manie. Per opera poi di bifolchi che, ostentando, si credono fighi ed originali per il solo fatto di conoscere/fare/dire/comprare/mangiare/ascoltare/leggere/[...] una certa cosa che -i veri inventori- han già lasciato perdere (o magari si son resi conto di essere dei cretini) da ormai qualche anno. Cose che per semplificare il discorso potremmo identificare con il termine “stili”, così la facciamo breve e ci capiamo meglio tutti.
    Quindi basta, basta. Basta. Lasciate ai veri creatori, ai veri appassionati, ai veri conoscitori, ai veri fan, ai veri x e ai veri y il diritto ed una semi-esclusiva sul/sugli argomento/i. Per favore. L’abuso rovina l’essenza, il concetto, l’immagine, il senso e il significato.

    Quindi smettetela, finitela. Ché siete tutti, periodicamente, uguali identici.
    A forza di (in ordine temporale sparso): anni ottanta e l’indie style; Crocs; London-look; cinture di Gucci; la scritta “Italia” o il tricolore ovunque; All Stars; Ray-Ban a goccia; pardon, Ray-Ban dei Blues Brothers; no scusate gli occhialoni enormi e colorati; emo; (finto) orgoglio nerd/geek; pettinature alternate tra tronisti e Amici di Maria; bracciali larghi di cuoio; costumi a fiori hawaiani; RedBull; manga; borse Pinko/Borbonese/Carpisa; Lonsdale; accessori a scacchi; felpe con elementi modulari; camicia il sabato sera; i pantaloni arancioni/verdi della nonmiricordocosa; il Panama o il PorkPie; foto mentre vi baciate; fumare come dei dannati; la fish-eye, la reflex del ‘70 o le Polaroid; tatuaggi di ideogrammi o stelline; finta omosessualità/bisessualità; cuori fatti con le mani; i piercing al labbro/naso/lingua/sopracciglio; pose per MySpace; quadri impressionisti con aggiunta di glitter sulle unghie; la frangia; erasmus in Spagna; discoteca e sballo sempre e solo; Rimini/Riccione; Superga; Hello Kitty;.. e chi più ne ha più ne metta. Dimentico qualcosa? Sicuramente, ma ho tralasciato volutamente alcune perle del recente passato, anche perché la lista sarebbe veramente infinita.

    Moderazione e ponderazione, cazzo. Trovatevi una vostra unicità. O almeno alternate le esistenze a giorni alterni. Fate uno sforzo, su. O almeno informatevi bene, porca eva. Mica vi si può dire sempre tutto. Anche perché dopo un po’ uno è dilaniato per tutte le volte che vi fa presente queste cose e decide come ultima spiaggia di scrivere un post come questo. Sarebbe un mondo migliore anche senza post del genere, in fondo.

     
  • Social intolerance

    postato da nORgE alle 21:48 del 26 giugno 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: illegibilità, inaccessibilità, insofferenza, ,

    L’ho già detto che odio MySpace?

     
  • La caldana

    postato da nORgE alle 18:13 del 29 luglio 2007 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , insofferenza

    Sto soffrendo infinitamente.

     
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